La Sala Grande del Teatro Politeama di Marostica, sabato 21 febbraio 2026, si accenderà di musica, corpi in tensione e atmosfere d’altri mondi.
Il teatro torna a essere casa dell’arte e della comunità, cuore vivo di un progetto nato dalla co-progettazione tra La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale e la Città di Marostica, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto.
Dopo l’apertura di stagione con Alessandro Bergonzoni, il secondo appuntamento porta le milonghe di Buenos Aires a Marostica: sabato 21 febbraio 2026 alle ore 21.00 va in scena Tango Fuego, produzione della Compagnia Naturalis Labor. Una serata di danza e musica dal vivo che restituisce il respiro autentico del tango argentino, tra passione, eleganza e fuoco.
Lo spettacolo di Luciano Padovani
Firmato per ideazione e regia da Luciano Padovani, Tango Fuego riporta in scena il tango tradizionale, autentico, nato nelle milonghe di Buenos Aires. Come cifra distintiva del lavoro del coreografo, le invenzioni sceniche e drammaturgiche trasformano i passi di danza in un racconto evocativo.
In scena tre coppie di straordinari ballerini: Lucila Prego y Roberto Angelica, Roberta Morselli y Roland Kapidani, Ayelen Sanchez y Walter Suquia. I loro corpi si avvolgono e dialogano in una tensione continua fatta di precisione tecnica e al contempo di abbandono.
“El tango es un romance de amor y seducción que dura tres minutos…”: tenerezza, desiderio e passione si intrecciano in una danza che è metafora della vita e dell’amore, incontro e distanza, guida e ascolto.
I fianchi si toccano, le gambe si incrociano, i piedi si muovono all’unisono: le tre coppie protagoniste incantano gli occhi del pubblico e diventano, quasi inconsapevolmente, una cosa sola.
Elemento centrale dello spettacolo è la musica dal vivo eseguita dal Trio Tipico Tango Spleen: Mariano Speranza (pianoforte e voce), Francesco Bruno (bandoneon), Inesa Baltatescu (violino), ensemble molto conosciuto e apprezzato in Italia come in Europa. Il repertorio attraversa i grandi classici del tango (Di Sarli, De Angelis, Tanturi, Pugliese, Fresedo, D’Arienzo) fino ad Astor Piazzolla, in un viaggio sonoro che restituisce tutta la forza, la malinconia e il fuoco di questa tradizione.
Il tecnico delle luci è Alberto Salmaso, mentre la produzione è della Compagnia Naturalis Labor, con il sostegno di MIC / Regione Veneto / Comune di Vicenza.
LA COMPAGNIA NATURALIS LABOR
Nata nel 1988, la Compagnia Naturalis Labor è una realtà di riferimento nel panorama della danza contemporanea italiana ed europea. Con sede organizzativa e operativa a Vicenza, nasce per sviluppare un linguaggio coreografico riconoscibile, fondato su una costante ricerca artistica e su una forte identità espressiva.
Una pratica rigorosa, quotidiana, che unisce disciplina tecnica e intensità emotiva: il nome stesso “Naturalis Labor” richiama la danza come “lavoro del corpo”. Nel corso degli anni la compagnia ha approfondito in particolare il dialogo tra danza contemporanea, tango e nuovi linguaggi delle arti performative.
La Compagnia Naturalis Labor ha sviluppato un’intensa attività internazionale, portando i propri spettacoli in festival e teatri anche in Francia, Scozia, Germania, Turchia, Romania e in numerosi altri Paesi europei.
Riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Veneto, dalla Provincia e dal Comune di Vicenza e da Arco Danza, la compagnia affianca all’attività produttiva la promozione culturale, organizzando rassegne e festival come Visioni di Danza e DanzaX4. Naturalis Labor continua il proprio percorso creativo mantenendo viva una cifra stilistica che intreccia tecnica, passione e una costante apertura alla contemporaneità.
BIOGRAFIA – LUCIANO PADOVANI
Nato a Verona, Luciano Padovani è coreografo, regista e direttore artistico tra i più riconosciuti della scena italiana.
Nel 1988 fonda a Vicenza, insieme a Francesca Mosele, la Compagnia Naturalis Labor: una realtà nata con la vittoria del Concorso Internazionale di Coreografia di Cagliari, oggi punto di riferimento per la danza contemporanea e il tango in Italia e in Europa.
La ricerca artistica di Padovani si distingue per la fusione tra danza contemporanea, teatro e tango, linguaggio che nelle sue creazioni diventa metafora della vita e dell’amore. Spettacoli come Romeo Y Julieta Tango e Piazzolla Tango raccontano passioni, conflitti e relazioni attraverso una scrittura coreografica raffinata, costruita su geometrie sceniche precise e su un uso fortemente evocativo di luce e colore.
Negli anni, il suo percorso si è ampliato anche all’opera lirica e al teatro musicale, con coreografie per titoli quali La Traviata, Il Trovatore, Rigoletto e L’Opera da tre soldi.
Accanto all’attività creativa, Padovani è impegnato nella direzione artistica di rassegne come Progetto Danza (Vicenza) e DanzAlcione (Verona) ed è direttore del Corso di Formazione Professionale della Regione Veneto per danzatori, contribuendo alla crescita di nuove generazioni di artisti. Il suo operato è citato nel Dizionario dello Spettacolo del ’900 e ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il primo premio al Concorso Internazionale di Coreografia di Cagliari.
Una stagione serale di grandi nomi
La rassegna serale del Teatro Politeama sta portando in scena, da gennaio ad aprile 2026, cinque appuntamenti che intrecciano teatro d’autore, danza, narrazione e musica.
Dopo il debutto con Alessandro Bergonzoni e il suo “Arrivano i dunque (Avannotti, sole blu e la storia della giovane Saracinesca)”, la stagione prosegue ora con l’energia e la passione di Tango Fuego, un intreccio di corpi scandito dal ritmo della musica argentina di Buenos Aires.
Il 7 marzo 2026, Marco Paolini salirà sul palco con “Antenati. The grave party”, viaggio epico e ironico attraverso le 4.000 generazioni che ci legano ai nostri progenitori.
Il 28 marzo 2026 sarà la volta di Mario Perrotta con “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità”, omaggio teatrale e musicale a Domenico Modugno e all’Italia che sapeva ancora sognare.
Chiuderà la stagione, l’11 aprile 2026, Antonella Questa con “Offro io”: la storia ironica e tenera di Matilde, portinaia sessantenne che, dopo una vincita inaspettata, scopre che la vera ricchezza non è nel denaro ma nella libertà di scegliere.
Un ringraziamento va a BCC Veneta, sponsor unico, e a VIMAR s.p.a., BUSA COMBUSTIBILI s.r.l., POLI DISTILLERIE s.r.l., MU.BRE COSTRUZIONI s.r.l., che hanno creduto nel progetto e lo sostengono da mecenati attraverso lo strumento Artbonus.