Un attore giovane, una fiaba necessaria. Il teatro civile come spazio di cambiamento.
Nell’ambito della rassegna Terrestri 25.26, La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale presenta La costanza della mia vita, monologo di e con Pietro Giannini, una produzione del Teatro Metastasio di Prato che ha conquistato la Menzione Speciale al Premio Scenario 2023. Nel 2025 Giannini ha ottenuto il Premio Ubu come Miglior attore/performer under 35.
L’attore, giovane e tra i più significativi della nuova scena italiana, porta al centro del palcoscenico un’idea di teatro civile, che sceglie la fragilità, l’infanzia e l’immaginazione come strumenti di trasformazione. Giannini incarna una generazione di artisti per cui il teatro è un atto di responsabilità, di possibilità di cambiamento, andando oltre alla rappresentazione.
Venerdì 13 febbraio 2026 alle 21.00 al Teatro Astra di Vicenza, con La Costanza della mia Vita va in scena il quinto appuntamento serale de La Piccionaia per il Comune di Vicenza.
Lo spettacolo La costanza della mia vita
La costanza della mia vita racconta, con una limpidezza e una forza rare, la storia di una separazione familiare filtrata dagli occhi e dalle orecchie di un bambino di nove anni. Sul palcoscenico, senza orpelli scenografici, si svolge la vita di una famiglia che si sfalda: due genitori trasformati dal tempo e dal dolore, una sorella che è partita, figure apparentemente minori come la Signora del pongo, o il compagno Paolo, che ama dormire, e soprattutto un bambino che osserva, interpreta e tenta di comprendere ciò che accade attorno a lui.
Il linguaggio scelto è quello della fiaba. Come anche evidenziato dalle motivazioni del Premio Scenario, la forma è necessaria per tradurre in immagini accettabili una realtà altrimenti insostenibile. La fiaba diventa quindi metafora, protezione e filtro. Attraverso una narrazione apparentemente elementare, il protagonista mette in atto un goffo ma potentissimo tentativo di comprensione: una negazione infantile del dolore che è, al tempo stesso, un modo per resistere.
La drammaturgia si dispiega senza mediazioni con una narrazione immediata e toccante, in cui il linguaggio della favola diventa strumento per esplorare un dolore.
In scena, Giannini costruisce uno spazio vuoto abitato dalla parola. Senza ausili scenografici, la presenza dell’attore è sufficiente per evocare mondi, visioni e fratture. Il flusso di coscienza si muove tra stupore e rimozione, devia e confonde, fino a far emergere un racconto in cui il teatro si fa luogo di condivisione.
L’artista Pietro Giannini
Pietro Giannini nasce a Genova nel 2000 e si forma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, dove partecipa a diverse produzioni dirette da importanti registi italiani.
Giannini ha firmato e interpretato La costanza della mia vita, progetto che lo ha portato a ricevere la Menzione Speciale al Premio Scenario 2023. Nel 2025 vince il prestigioso Premio Ubu come Miglior attore/performer under 35, uno dei riconoscimenti più importanti del teatro italiano, considerati gli “Oscar” del teatro nazionale.
Attore poliedrico e autore sensibile, Giannini esplora nel suo lavoro le dinamiche familiari, la memoria e i processi di crescita, componendo narrazioni che filtrano l’esperienza adulta attraverso la visione immaginifica dell’infanzia. Nella stagione in corso porta avanti anche altri progetti, tra cui La traiettoria calante, presentato al Romaeuropa Festival e dedicato alla tragedia del Ponte Morandi.
Terrestri: il percorso della rassegna
La costanza della mia vita si inserisce nella rassegna Terrestri del Teatro Astra – Stagione 2025/2026, progetto ideato e curato da La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza, con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Regione Veneto e Comune di Vicenza.
La rassegna è iniziata con HISTORY OF LOVE di Agrupación Señor Serrano (ven. 7 novembre, prima regionale) ed è proseguita con <AGE> di CollettivO CineticO (ven. 21 novembre), FORESTO di Babilonia Teatri (ven. 5 dicembre) e GHOSTS di Fanny & Alexander (ven. 30 gennaio). Dopo LA COSTANZA DELLA MIA VITA di Pietro Giannini (ven. 13 febbraio), la rassegna proseguirà con L’ANGELO DEL FOCOLARE di Emma Dante (gio. 26 e ven. 27 febbraio, prima regionale), ILVA FOOTBALL CLUB di Usine Baug / Fratelli Maniglio (ven. 13 marzo), ASHES di Muta Imago (ven. 27 marzo, unica regionale) e METADIETRO di Antonio Rezza e Flavia Mastrella (ven. 10 aprile, prima regionale).
Accanto agli spettacoli in abbonamento, cinque appuntamenti fuori abbonamento completano la stagione: ILIADE. Il coraggio dei codardi, nuova produzione de La Piccionaia con Francesco Wolf diretta da Tindaro Granata (sab. 15 novembre ore 18.30); CUORE A GAS di Giorgio Fabbris (15–17 gennaio); THAT’S ALL di Davide Tagliavini (sab. 21 marzo); REBECCA, spettacolo al buio di Officine Papage (ven. 8 maggio); e NON È STATA LA MANO DI DIO del Teatro dei Cipis (gio. 21 maggio), in occasione della Giornata della Legalità.
AstraCar: il car sharing degli spettatori
Per chi raggiunge il Teatro Astra in auto, AstraCar invita a condividere un passaggio o a chiederlo, riducendo traffico e impatto ambientale e trasformando l’arrivo a teatro in un gesto di comunità. È possibile partecipare iscrivendosi al canale Telegram dedicato e commentando il messaggio relativo allo spettacolo di interesse.