Nel giorno di vigilia della maratona in piazza Maggiore
si sono svolte le gare dei bambini e la maratona inclusiva.
Si è corsa la maratona anche nella Casa Circondariale di Bologna
Nella mezza maratona corre anche l’Assessora allo Sport e al Bilancio Roberta Li Calzi.
BOLOGNA – E’ stata una mattinata di gioventù, entusiasmo, sorrisi, divertimento, inclusione e grande festa per Bologna. Piazza Maggiore, quartier generale per tutto il fine settimana della Termal Bologna Marathon, dalle 10 si è animata di centinaia di bambine e bambini che hanno partecipato alla Tigotà KIDS Marathon e alla Inculsion Marathon.
Una corsa a perdifiato sul granito bianco e rosa del crescentone, come fosse una pista di atletica, un enorme parco giochi per scoprire quanto è bello lo sport. Un prologo di quanto avverrà Domenica 1 marzo con le gare competitive, alle ore 9.00, quali la Termal Bologna Marathon, 30 Km dei Portici e 21 Km Run Tune Up, mentre alle 10.15 prevista anche la Bologna City Run 5 Km “Where research runs free” – “Dove la ricerca corre libera”, manifestazione non competitiva, in collaborazione con l’Università di Bologna.
“Siamo felici e soddisfatti per quanto abbiamo vissuto questa mattina in Piazza Maggiore – ha detto Teresa Lopilato, Presidente Bologna Sport Marathon Ssd -. Siamo riusciti a creare una giornata di sport, movimento, musica, inclusione e una ripartenza di vita, una giornata dedicate alla città di Bologna, oltre al sano e comunque Bellissimo agonismo che vivremo domenica”.
L’entusiasmo è anche del Responsabile Marketing di Tigotà, Scattolin Marco: “La Tigotà Kids Marathon, nella splendida cornice di piazza Maggiore, è uno di quegli eventi che ci riempiono il cuore di gioia. L’entusiasmo di questi bimbi è meraviglioso, e contagia tutta la città. Ci ricorda che noi adulti dovremmo imparare da loro, a vivere e goderci appieno il momento. Far parte di questo evento e vedere i bambini che corrono in piazza accompagnati dal nostro brand sulla maglia, ci riempie di orgoglio”.
“I bambini che corrono, in un’atmosfera di entusiasmo, la loro maratona sul crescentone di Piazza Maggiore sono il simbolo più rappresentativo del migliore futuro. Emil Banca è lieta di aver supportato l’evento che ha caratterizzato questa mattinata di sport e di festa per la Città di Bologna” ha detto Filippo Bernardini Segretario Generale Emil Banca.
INCLUSION MARATHON
Sempre in mattinata, circa 100 persone tra giovani con “abilità diverse” provenienti dai CSRD (Centri Socio Riabilitativi Diurni) e CSO (Centri Socio Occupazionali) di Bologna e provincia e studenti delle scuole superiori, hanno partecipato alla LF23 Inclusion Marathon, un momento di forte inclusione, una staffetta inclusiva di 200 metri.
L’Inclusion Marathon nasce per affermare un principio semplice: lo sport è di tutti. Non esistono categorie parallele, ma un unico spazio da abitare insieme. Il payoff scelto da LF23 per questa edizione della Marathon sintetizza questa visione: “Finché gli ultimi non saranno i primi”.
“Essere partner sociale della Termal Bologna Marathon significa rendere visibile ciò che costruiamo ogni giorno: spazi concreti di inclusione. L’Inclusion Marathon non è una corsa simbolica, ma un’esperienza reale in cui si condivide il passo, il testimone e la responsabilità. Crediamo che 200 metri possano cambiare uno sguardo e che correre insieme possa cambiare una comunità” ha detto Francesco Tonelli, referente La Fraternità Onlus Cooperativa Sociale.
Termal Bologna Marathon Re-Start alla Rocco D’Amato
Grande novità di questa edizione è la Termal Bologna Marathon Re-Start che si è svolta questa mattina alla Casa Circondariale Rocco D’amato di Bologna, su iniziativa del Centro Sportivo Italiano di Bologna e Acli Provinciali Bologna APS, con il supporto di Termal Bologna Marathon e della direzione del carcere, da un’idea del Consigliere comunale Filippo Diaco e del Presidente del CSI Bologna Andrea De David.
Il vincitore? Lo sport come strumento (ri)educativo e di inclusione sociale. Al termine, infatti, tutti gli atleti, un gruppo di una trentina di detenuti, sono stati premiati. Non è mancato, però, un sano spirito competitivo: tutti si sono impegnati per fare il tempo migliore.
“Tra le cose che più mi hanno colpito di questa esperienza c’è stato il grande tifo che i detenuti hanno riservato ai compagni che gareggiavano nella corsa: sono state ore di spensieratezza in un luogo che, di solito, evoca ben altre sensazioni. Un tifo sano, che ha contribuito a superare, almeno per una mattina, quelle tensioni di cui quasi quotidianamente il carcere di Bologna, sovraffollato e in grave difficoltà, è protagonista. Siamo contenti di avere portato un momento di pace in questo luogo di conflitti. Il momento più toccante? Quando un detenuto tra quelli che hanno fatto il miglior tempo mi ha avvicinato per chiedermi se avessimo potuto raccontarlo al figlio: “finalmente ho fatto qualcosa di cui essere orgoglioso”, mi ha detto. Ho toccato con mano cosa significhi vedere l’uomo, al di là del suo reato” ha raccontato al termine il Consigliere comunale Filippo Diaco.
“Portare oggi un pezzettino della nostra maratona anche all’interno della Casa Circondariale è stato un gesto semplice, ma nello stesso tempo molto significativo. Un modo per ricordare che lo sport è, per sua natura, un’occasione di partecipazione, incontro ed inclusione” ha affermato la Presidente di Bologna Marathon Teresa Lopilato, intervenendo alla premiazione finale.
“Anche stamattina lo sport è stato protagonista, insieme ai tanti ragazzi che hanno partecipato alla Re-Start Termal Bologna Marathon, aiutandosi a vicenda e sostenendosi anche nei momenti di difficoltà nella corsa. Un esempio di promozione sportiva, educazione e ri-educazione che vogliamo portare avanti ancora, grazie al gioco di squadra, all’interno del Carcere della Dozza” ha detto Andrea De David, Presidente del CSI Bologna.
Durante la Re-Start Marathon è stato inoltre girato un video che verrà proiettato domani sul maxischermo della Termal Bologna Marathon, per unire simbolicamente le due corse: quella all’interno del carcere e quella ufficiale, in due luoghi diversi ma profondamente legati della nostra città.