Samuele Maffei
da Teorema del cerchio e altri teoremi
infiniti cosmi si aprono
lo stelo soggiace alle perturbazioni
in alfanumeriche schiere andiamo
dentro il cosmo
infinito alfanumerico perturbato
da schiere di steli andanti
nell’alfanumerico
*
il primato delle concupiscenze
ci viene restituito
abitiamo nel finimento dell’unghia
i roghi di teosofia non appassiscono
sono le candele di bianca ceramica
a consumarci le respirazioni
le candele nelle concupiscenze dell’unghia
la bianca teosofia dei consumi
restituisce agli abitanti delle respirazioni
venuti appassiti dai roghi
il primato del finimento
*
non tolleriamo altre mutazioni
le posizioni del segnaposto variano
all’idea della fermezza
desideriamo il congelamento dei batteri
l’abbattimento delle carni
tutto ci è concesso
le posizioni variate si fermano
all’idea delle mutazioni
dal desiderio dei batteri
nella tolleranza del posto
ci concedono altre carni
abbattiamo i segni
congeliamo tutto
*
ecco la mandorla
le trivelle raggiungono l’evidenza
le fibre entrano nelle fibre
il taglio che interrompe la cronologia
finisce per diventare una trasformazione
il tavolo su cui sediamo circoscrive uno spazio sociale
l’anfora si beve dal sangue
beviamo
il sangue si trasforma in cronologia
le fibre diventano il tavolo
le trivelle entrano nel taglio della mandorla
lo spazio interrompe l’anfora
seduti sulle fibre raggiungiamo il sociale
l’evidenza finisce