L'8 marzo per CIAI è un verbo al presente - CIAI

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

Non una ricorrenza, ma un’esperienza quotidiana. E’ l’augurio della Direttrice Operativa CIAI, Francesca Silva, nel giorno delle celebrazioni dedicate, in tutto il mondo, alle bambine e alle donne. E l’invito è di andare oltre la cosiddetta narrazione della “mancanza”, provando a ribaltare la prospettiva classica.

”Invece di concentrarci solo su ciò che manca ogni 8 marzo, facciamo in modo di soffermarci su quello che c’è. Posso dire che noi di CIAI proviamo a fare esperienza dell’8 marzo ogni giorno, attraverso la qualità del nostro lavoro e la capacità di incidere sulle decisioni in tutti i contesti in cui operiamo.”

Il Bilancio Sociale 2024 di CIAI scatta peraltro una fotografia chiara: l’85% della forza lavoro è donna. Un dato che parla di professionalità, ascolto e una modalità partecipativa che incide realmente sulla mission.

In un panorama nazionale dove il Terzo Settore si conferma un ambito a forte trazione femminile (73% secondo i recenti dati ISTAT pubblicati  di recente da Avvenire), CIAI si distingue con una presenza che raggiunge l’85%. Per l’associazione questo numero non è un traguardo statistico, semmai il riflesso di una scelta organizzativa e di una visione precisa.

Il Terzo Settore, ricorda Silva, è un ambito complesso, che richiede una sintesi costante tra visione umanitaria e rigore gestionale, capacità relazionali e skills specifiche. Nei presidi educativi in Italia così come nei progetti internazionali, alle donne di CIAI sono richieste competenze manageriali, di relazione e di gestione di alto profilo, integrate da una grande capacità di ascolto.

“Questo per noi si traduce anche in inclusività –  sottolinea Silva – secondo una modalità partecipativa che coinvolge anche i beneficiari e soprattutto le bambine. L’obiettivo è costruire progetti e percorsi insieme alle comunità, partendo dai bisogni dei bambini e delle bambine. Questa capacità di ascolto profondo è ciò che permette di trasformare un intervento educativo in un atto di cambiamento sociale duraturo.

L’8 marzo quindi deve essere occasione per riflettere sull’ identità di CIAI che anche nella sua governance pone attenzione all’equilibrio di genere.

“Non dobbiamo quindi stupirci della presenza crescente delle donne nel sociale, unico punto sul quale i media sembrano soffermarsi”, conclude la Direttrice, “ma chiederci perché queste competenze, così centrali per il futuro della nostra società, siano svolte al meglio proprio dalle donne”.

Recapiti
Francesca Mineo