Non autosufficienza - SPI CGIL Veneto

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La non autosufficienza è tra le grandi questioni sociali del nostro tempo. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle fragilità e delle malattie croniche, l’impatto dell’inverno demografico impongono al Paese un cambiamento: servono nuovi modelli di cura, servizi territoriali più forti e un sostegno reale alle persone e alle famiglie.

Non è solo un tema sanitario, è un tema di dignità, diritti e giustizia sociale.

La Riforma per politiche a favore delle persone anziane e sulla Non Autosufficienza, approvata con la Legge n. 33 il 23 marzo 2023, è rimasta inattuata. Il Sindacato dei Pensionati della CGIL intende sbloccarla.

Intanto molti diritti si possono ottenere attuando le leggi esistenti.

CHE COS’È LA NON AUTOSUFFICIENZA?

È definita «persona anziana non autosufficiente»: la persona (ultra65 enne) che, anche in considerazione dell’età
anagrafica e delle disabilità pregresse, presenta gravi limitazioni o perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana e del funzionamento bio-psico-sociale, valutate sulla base di metodologie standardizzate…” (per la definizione integrale vedi art. 2 D.lgs 29/2024).

Queste persone necessitano di aiuto e assistenza continua.

DISABILITÀ E NON AUTOSUFFICIENZA RIGUARDANO TUTTE LE ETÀ

… ANCHE SE L’INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE LE RENDONO PARTICOLARMENTE PRESENTI NELLE PERSONE ANZIANE.

Le limitazioni gravi e non gravi, e la perdita dell’autonomia, possono essere temporanee o permanenti e coinvolgono oltre 7 milioni di persone ultra65enni. Non tutte sono persone non autosufficienti ma certo hanno bisogno di aiuto.

PRINCIPALI CAUSE BIO-PSICO-SOCIALI

  • INVECCHIAMENTO: riduce progressivamente capacità motorie e cognitive, aumentando i rischi.
  • MALATTIE CRONICHE: diabete, Alzheimer e altre patologie croniche spiegano gran parte delle cause di disabilità – non autosufficienza.
  • CONDIZIONI SOCIO AMBIENTALI: reddito, istruzione, abitazione, solitudine, stili di vita, assenza di servizi incidono sulle limitazioni delle attività quotidiane e sull’autonomia personale.

LIVELLI DELLA NON AUTOSUFFICIENZA

Limitazioni e perdita dell’autonomia – fino a diventare non autosufficienza – riguardano la (in)capacità di compiere:

  • UNA O PIÙ FUNZIONI FONDAMENTALI DELLA VITA QUOTIDIANA: mangiare, vestirsi, lavarsi, spostarsi da una stanza all’altra, essere continenti, usare i servizi per fare i propri bisogni.
  • E/O UNA O PIÙ FUNZIONI COMPLESSE: preparare i pasti, effettuare lavori domestici, assumere farmaci, andare in giro, gestirsi economicamente o utilizzare un telefono.

Queste “incapacità” (o inabilità) possono avere diversi livelli di gravità che devono essere valutati e riconosciuti da apposite commissioni/équipe pubbliche di professionisti sanitari e sociali, per poter accedere alle diverse prestazioni assistenziali.

Nelle Case della Comunità sono previsti dei Punti Unici di Accesso a cui rivolgersi. Intanto, il tuo Medico di famiglia, l’Assistente sociale del Comune e il Patronato Sindacale ti possono aiutare.

QUALITÀ DELLA VITA CON LA NON AUTOSUFFICIENZA

  • MOBILITÀ E AUTONOMIA: le limitazioni psico fisiche ostacolano l’autodeterminazione e l’accesso alle attività quotidiane.
  • ISOLAMENTO SOCIALE: aumenta il rischio di solitudine e depressione, soprattutto tra gli anziani.
  • ACCESSI AI SUPPORTI E AI SERVIZI: se insufficienti accentuano le difficoltà e peggiorano la qualità della vita.

SERVIZI, AGEVOLAZIONI E CONTRIBUTI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA

PREVISTI NEI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA SANITARIA E SOCIALE (ESEMPI)

CURE E ASSISTENZA DOMICILIARI E RESIDENZIALI

  • Assistenza sociale integrata con quella sanitaria per mantenere la persona nel proprio ambiente familiare, anche con adattamenti delle abitazioni, nuove forme di coabitazione solidale delle persone anziane.
  • Fornitura dispositivi sanitari e ausili (carrozzina, pannoloni, ecc.).
  • Interventi di sollievo alle famiglie (centri diurni per assistenza semiresidenziale, sostituzione badanti, ecc).
  • Accesso a RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) per inserimenti temporanei / permanenti.

AGEVOLAZIONI

  • Fiscali per caregiver familiari.
  • Lavoratori domestici (badante).
  • Esenzione ticket e bollo auto.
  • Iva agevolata.
  • Permessi per assistere familiari.

PRESTAZIONI MONETARIE

  • Indennità di accompagnamento
  • Pensioni di invalidità
  • Assegno prestazione universale
  • Bonus/assegni regionali, comunali

HAI DIRITTI! PER SAPERNE DI PIÙ RIVOLGITI ALLE SEDI SPI CGIL!

Recapiti
SPI Ufficio Stampa