L’Agenzia delle Entrate chiarisce un punto importante per imprese e professionisti che intendono beneficiare della riduzione dei termini di accertamento fiscale. Con la risposta n. 77 del 12 marzo 2026, l’Amministrazione finanziaria ha precisato che l’utilizzo di pagamenti in contanti superiori a 500 euro può far perdere questo vantaggio, anche quando si tratta di operazioni particolari come l’acquisto di valori bollati.
L’articolo 3 del decreto legislativo n. 127 del 2015 consente ai soggetti passivi IVA di ottenere una riduzione di due anni dei termini entro cui l’Agenzia delle Entrate può effettuare accertamenti fiscali, a condizione che venga garantita la tracciabilità dei pagamenti relativi alle operazioni di importo superiore a 500 euro.
Secondo la società istante, l’acquisto di valori bollati non dovrebbe essere considerato una vera e propria “operazione” ai fini IVA e, quindi, il pagamento in contanti non avrebbe dovuto incidere sul beneficio fiscale. L’Agenzia delle Entrate non ha però condiviso questa interpretazione.
Nel proprio parere, l’Agenzia delle Entrate ha dunque chiarito che tra le operazioni rilevanti rientrano tutte le attività svolte dal soggetto passivo IVA nell’esercizio dell’impresa o della professione, compreso l’acquisto di valori bollati. Di conseguenza, effettuare un pagamento in contanti per un importo superiore a 500 euro costituisce l’utilizzo di uno strumento non tracciabile e impedisce l’applicazione della riduzione dei termini di accertamento.
La risposta ricorda inoltre che per ottenere il beneficio fiscale devono essere rispettate tre condizioni fondamentali:
- la documentazione delle operazioni tramite fatturazione elettronica o invio telematico dei corrispettivi;
- la tracciabilità dei pagamenti superiori a 500 euro;
- l’indicazione dei relativi presupposti nella dichiarazione dei redditi annuale.
Per imprese e professionisti, dunque, anche operazioni apparentemente marginali come l’acquisto di valori bollati devono essere effettuate con strumenti di pagamento tracciabili se si vuole mantenere nel tempo il vantaggio della riduzione dei termini di accertamento fiscale.
Redazione redigo.info