"GIRO D’ITALIA" DI FEDERPREZIOSI: PRIMA TAPPA PUGLIA - Format Research

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14 marzo 2026

Una fase complessa

La fase che anche il comparto orafo sta vivendo è complessa, segnata da instabilità economica e sociale. Crisi geopolitiche, inflazione e volatilità delle materie prime pesano sul mercato. Inevitabile, quindi, che il gioiello debba interrogarsi sul proprio ruolo e sul proprio futuro.
Oggi regalare un gioiello ha perso quel significato e quella valenza che aveva in passato. Altri consumi, beni immateriali ed esperienze attirano sempre più i clienti. Le famiglie hanno minore disponibilità economica rispetto agli anni precedenti e, non da ultimo, le oscillazioni del prezzo dell’oro modificano le abitudini di acquisto.

Tuttavia – e le ricerche dell’Osservatorio Federpreziosi ce ne danno più che mai conferma – il problema non è solo economico, ma anche culturale e simbolico. Si è indebolito il legame emotivo che univa il gioiello a chi lo riceveva.
Tradizionalmente il gioiello rappresentava memoria, affetto, promessa e continuità, accompagnando i momenti fondamentali della vita.
In molte famiglie i gioielli sono ancora testimoni di storie tra generazioni, mentre oggi la società privilegia velocità, immediatezza, esperienze effimere. E così il valore della durata e della memoria rischia di affievolirsi.
Gli operatori percepiscono con chiarezza questa trasformazione del mercato e il bisogno di reagire con una visione condivisa.

Ricostruire il rapporto tra gioiello e cliente

La sfida è ricostruire il rapporto tra gioiello e cliente. Non basta vendere un prodotto: occorre restituirgli significato culturale ed emotivo; occorre – come oramai da più parti ripetutamente sottolineato – raccontare il gioiello come gesto, promessa e bene destinato a durare. Per questo Federpreziosi Confcommercio ha promosso incontri di ascolto sul territorio, partendo dalla Puglia – a Foggia, Taranto e Bari – per raccogliere criticità, testimonianze, idee e proposte degli operatori. Il messaggio già emerso in queste prime tappe è chiaro: servono condivisione, visione e progettualità comune.

Un vero e proprio “giro d’Italia”  che proseguirà in altri territori per costruire azioni concrete di rilancio del settore e che vedrà coinvolti in prima persona il presidente di Federpreziosi Stefano Andreis, il vice presidente vicario Vincenzo Aucella e il direttore Steven Tranquilli.

(Foto da Unsplash)
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