ROMA – La Federazione Italiana Scherma, arricchendo ulteriormente di preziosi dettagli tecnici il bando del progetto “A Scuola di scherma”, ha pubblicato il documento di sintesi didattica dello stesso programma che le società affiliate potranno accompagnare alla lettera al Dirigente scolastico e alla Convenzione stipulata.
Di seguito la nota così come approvata dal Consiglio federale, consultabile – e scaricabile – nell’apposita sezione “Progetti Scolastici” del sito FIS a questo link.
Il Progetto Tecnico della FIS per le classi della Scuola Primaria prevede il graduale passaggio dagli schemi motori di base alla “ludo-scherma”, attraverso lo sviluppo accurato delle capacità coordinative. Il metodo utilizzato per realizzare tali fini propone una serie di percorsi motori e giochi utili ad acquisire le abilità fondamentali e ad una crescita integrale della persona in fase evolutiva. Il mondo articolato e complesso della scuola primaria, con i suoi Traguardi e le sue Competenze, non dovrebbe perdere l’opportunità di far conoscere e praticare la scherma ai bambini e alle bambine. Sono veramente tanti i valori e i punti di forza che la scherma può esprimere per contribuire alla miglior formazione del bambino e del ragazzo. Di seguito ne descriviamo alcuni tra i più importanti partendo dagli elementi caratterizzanti la scherma stessa.
Obiettivi di apprendimento
La scherma è uno sport di situazione (“combattimento” o confronto continuo) in cui rapidità e destrezza entrano sempre in gioco e l’anticipazione di pensiero e di azione sono le parti evolutive, fondanti e caratterizzanti l’attività. La consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo, la pluralità di esperienze motorie attraverso il gioco, il rispetto delle regole e il rispetto dell’altro o dell’altra chiunque sia, la capacità di esprimere emozioni e stati d’animo, sono i traguardi a cui mirano le proposte della scherma a scuola.
Sport di situazione
La scherma è un confronto continuo con sé stessi e con l’altro, induce ad esprimere il meglio di sé per poter fronteggiare l’avversario del momento. Le tecniche, e quindi i movimenti, sono sempre diversi perché gli avversari sono diversi (ognuno, infatti, ha i propri modi di proporsi e di muoversi).
Ecco allora la ricerca dell’adattamento all’avversario, nel ritmo come nelle accelerazioni, nei movimenti come nelle finte. Si tratta di vere e proprie fasi di studio reciproco in cui gli allievi imparano ad osservare, analizzare, selezionare e quindi a trovare le giuste soluzioni sempre per fronteggiare qualsiasi “avversario”. Da ogni incontro l’allievo esce arricchito dall’esperienza conoscitiva dell’altro; anche se dovesse averlo subìto o superato, il proprio “io” è sempre soddisfatto perché il confronto è sempre obbligatoriamente attivo. Quell’elaborazione mentale, continua e anticipata, che dura lo spazio di pochi attimi, diventa nel tempo ordine intellettivo, immagine di sé nello spazio, esperienza motoria di altissima qualità coordinativa. Conseguentemente, per quanto concerne la persona, ne avrà beneficio in serenità, autocontrollo e autostima.
Rapidità e destrezza
Rapidità e destrezza sono i presupposti coordinativi che vengono prioritariamente stimolati e accresciuti con le attività che la scherma ludica propone agli alunni e alunne della scuola primaria. Essi comprendono lo sviluppo dell’orientamento spaziale, della lateralità, della differenziazione temporale, degli spostamenti in ogni lato con cambi di senso e di direzione, delle variazioni di ritmo, delle valutazioni delle distanze e delle traiettorie in relazione a sé e agli attrezzi (o agli altri), delle scelte di equilibrio statico e dinamico, ecc.
Questa attività, oltre che arricchire la stabilità psicofisica dei ragazzi, garantisce l’acquisizione degli schemi motori di base e dei presupposti su cui innestare ogni altra esperienza motoria.
L’Anticipazione
Le esperienze motorie assimilate, assieme alle possibili intuizioni, consentono di prevedere cosa succederà un attimo dopo, o meglio quali movimenti e azioni farà (potrebbe fare) l’avversario. Alla previsione seguono la scelta e la realizzazione di compiti motori, o azioni, che permettono la concretizzazione del proprio risultato.
Quello che succede dal punto di vista nervoso è una meraviglia: percezioni sensitive, trasmissioni neurali, immagini mentali, consultazione dell’archivio-memoria, scelta dei movimenti da fare, valutazione delle opportunità, ecc. ecc.
A questo punto appare evidente che, allenare l’anticipazione, non significa soltanto accompagnare i ragazzi e le ragazze ad avere una certa sicurezza nell’affrontare le situazioni che lo sport propone, ma significa anche preparare l’uomo e la donna di domani ad affrontare le circostanze della vita di ogni giorno. Il bagaglio motorio che si forma in questo modo è ricchissimo ed utile per la pratica di qualunque attività sportiva.