“A scuola di Scherma” – FAQ operative per le società affiliate FIS
Sono ancora aperti i termini per aderire : ecco tutte le informazioni per l’attivazione, la gestione e la conclusione del progetto nelle scuole primarie.
In sintesi
| Periodo di svolgimento | settembre-dicembre |
| Destinatari | classi I, II, III e IV della scuola primaria |
| Ore minime | 6 ore di lezione per classe |
| Ore finanziate dalla FIS | massimo 24 ore complessive per progetto |
| Contributo tecnico | 15 euro/ora, fino al tetto massimo previsto |
| Voucher società | 20 euro per ogni nuovo tesserato partecipante all’evento conclusivo |
| Evento finale | dimostrativo, non competitivo, preferibilmente aperto alle famiglie |
| Tesseramento | previsto per la partecipazione all’evento conclusivo |
1. Che cos’è “A scuola di Scherma”?
“A scuola di Scherma” è il progetto promosso dalla Federazione Italiana Scherma per introdurre la scherma nelle scuole primarie, attraverso la collaborazione con le società schermistiche affiliate presenti sul territorio.
L’obiettivo è far conoscere la scherma ai bambini, valorizzarne il significato educativo e favorire il successivo avvicinamento degli alunni alle società sportive locali.
1a. Possono partecipare al progetto “A scuola di scherma” sia le scuole primarie pubbliche che quelle paritarie o private?
Sì, è possibile firmare la Convenzione per l’attivazione del progetto “A scuola di scherma” con qualunque struttura scolastica primaria.
1b. Una scuola primaria può aderire sia a “A scuola di scherma” che a “Scuola Attiva Kids” che sono i due progetti dedicati alle scuole primarie?
Sì, i due progetti non sono concorrenti, hanno le medesime finalità (ovvero la promozione dell’attività motoria, sportiva e della salute nella scuola primaria), ma hanno percorsi differenti.
Scuola Attiva Kids si svolge da dicembre/gennaio in poi e il Tutor viene inviato da Sport e Salute, mentre “A scuola di scherma” interviene tra settembre e dicembre e il Tecnico viene inviato dalla associazione sportiva che stipula la Convenzione con la scuola.
1c. Il Dirigente scolastico ha comunicato che la scuola aderisce al progetto, ma che deve portarlo all’approvazione degli organi scolastici (Collegio docenti, Consiglio d’Istituto, ecc.). Nelle more dell’approvazione della scuola è possibile presentare la domanda per non perdere la priorità in graduatoria?
Si, è possibile anticipare la domanda alla Fis e integrare i documenti mancanti in un secondo momento e comunque prima dell’avvio dell’attività. Naturalmente l’approvazione e l’assegnazione definitiva del contributo da parte della Fis avverrà soltanto in presenza della documentazione completa.
2. Chi può aderire al progetto?
Possono aderire le società schermistiche regolarmente affiliate alla FIS.
Ogni società può proporre il progetto a una scuola primaria del proprio territorio o di un’area limitrofa, preferibilmente vicina alla sede societaria. Nella fase di avvio, ciascuna società potrà attivare un solo progetto, salvo diversa autorizzazione della Federazione.
2a. Perché è importante aderire e presentare la documentazione prima possibile?
Perché la Fis ha stanziato un badget di 100.000 € e al raggiungimento del limite non potranno essere finanziati altri progetti.
3. A quali alunni è rivolto?
Il progetto è rivolto agli alunni delle scuole primarie, con particolare riferimento alle classi I, II, III e IV.
La scelta di privilegiare questa fascia d’età risponde alla volontà di avvicinare alla scherma bambini ancora nella fase iniziale del proprio percorso scolastico e sportivo.
3a. Il progetto “A scuola di scherma” vale anche per le scuole medie?
No, questo progetto è dedicato interamente alle scuole primarie.
4. Quando si svolge il progetto?
Le attività devono svolgersi nel periodo compreso tra settembre e dicembre.
Le società sono invitate ad attivarsi per tempo con gli istituti scolastici, in modo da concordare calendario, classi coinvolte, spazi disponibili e modalità organizzative prima dell’avvio delle lezioni.
4a. Su richiesta della scuola primaria il progetto può essere svolto nei mesi primaverili?
No, il progetto è stato elaborato come promozione della scherma nei mesi autunnali, immaginando che molti bambini possano proseguire l’attività con la società schermistica.
Tuttavia, nel rispetto della libera e autonoma iniziativa delle società sportive, è evidente che è possibile operare in accordo con la scuola e al di fuori del progetto anche in altri periodi dell’anno scolastico.
5. Quante ore di attività sono previste?
Per l’attivazione del progetto sono previste almeno 6 ore di lezione per classe.
La Federazione riconosce la copertura economica fino a un massimo di 24 ore complessive per ciascun progetto. Eventuali ore ulteriori potranno essere svolte dalla società, ma non saranno oggetto di rimborso federale.
6. Dove si svolgono le lezioni?
Le lezioni si svolgono di norma presso la scuola, durante l’orario scolastico, preferibilmente nell’ambito delle attività di educazione motoria.
Le attività dovranno essere concordate con il dirigente scolastico e con i docenti di riferimento, utilizzando spazi idonei e garantendo il rispetto delle condizioni di sicurezza.
6a. La sala scherma è ubicata di fronte alla scuola (oppure dietro, a fianco, a 50mt, ecc.), è possibile svolgere il progetto in essa?
Sì, ma soltanto con l’autorizzazione della scuola.
7. Chi può svolgere le lezioni?
Le attività devono essere svolte da tecnici federali o da laureati in Scienze Motorie collaboratori della società e regolarmente tesserati FIS.
I tecnici operano sotto la responsabilità della società di appartenenza e in collaborazione con gli insegnanti della scuola. Per lo svolgimento delle attività in ambito scolastico è necessario rispettare gli adempimenti richiesti dall’istituto, incluso il casellario giudiziale ove previsto dalla normativa vigente.
8. Che tipo di attività viene proposta ai bambini?
Il progetto prevede un approccio ludico, motorio e propedeutico alla scherma.
Le lezioni non hanno finalità agonistica, ma sono pensate per far conoscere ai bambini i gesti di base, il senso della distanza, il rispetto delle regole, l’autocontrollo, la concentrazione e il rapporto corretto con l’avversario.
La Federazione metterà a disposizione un kit didattico composto da fioretti e maschere di plastica da utilizzare durante le attività.
8a. È possibile utilizzare le nostre armi di sala per l’attività nella scuola?
Sì, a condizione che l’attività nella scuola deve essere svolta esclusivamente con le armi di plastica.
8b. Il progetto “A scuola di scherma” coinvolgerà circa 100 bambini/e, è possibile avere l’assegnazione di più kit di armi di plastica?
No, in questa fase di avvio del progetto sarà assegnato a ogni società un solo kit di maschere e fioretti.
9. È previsto un evento conclusivo?
Sì. Al termine del percorso è previsto un evento conclusivo dimostrativo, non competitivo, preferibilmente aperto anche alle famiglie.
L’evento potrà svolgersi presso la scuola o presso la sala della società schermistica. Rappresenta un momento importante per far vivere ai bambini un’esperienza più vicina alla pratica schermistica e per favorire il contatto tra famiglie e società sportiva.
10. È previsto il tesseramento degli alunni?
Sì. La partecipazione all’evento conclusivo prevede il tesseramento degli alunni.
La società dovrà quindi organizzare per tempo le modalità di informazione alle famiglie, raccolta delle adesioni e gestione dei tesseramenti, secondo le indicazioni che saranno fornite dalla Federazione.
10a. Il tesseramento è quello promozionale di 5 euro, è possibile evitare l’adesione delle famiglie e il certificato medico?
No, i documenti minimi previsti sono necessari per legge.
10b. Se l’evento conclusivo si tiene all’interno della scuola è assimilabile all’attività ordinaria e quindi non è obbligatorio il tesseramento?
No, il tesseramento non è necessario. Tuttavia il tesseramento al termine del percorso del progetto è comunque auspicabile, anche se il fatto più importante è l’adesione e la scelta dei bambini verso la scherma.
11. Quali contributi economici sono previsti?
La Federazione riconosce:
- un contributo per il compenso del tecnico pari a 15 euro all’ora, fino a un massimo di 24 ore per progetto;
- un voucher di 20 euro per ogni bambino che, a seguito della partecipazione al progetto, venga tesserato e prenda parte all’evento conclusivo.
Il pagamento dei contributi avverrà secondo le modalità indicate dalla Federazione, previa verifica dell’effettivo svolgimento delle attività e della documentazione richiesta.
12. Quali sono i passaggi principali che la società deve seguire?
La società dovrà:
- individuare una scuola primaria del territorio;
- presentare il progetto all’istituto;
- concordare classi, calendario e spazi;
- individuare il tecnico incaricato;
- verificare la documentazione richiesta dalla scuola;
- svolgere le lezioni nel periodo settembre-dicembre;
- organizzare l’evento conclusivo;
- gestire il tesseramento degli alunni interessati;
- trasmettere alla Federazione gli elenchi e la documentazione richiesta per il riconoscimento dei contributi.
Il progetto sarà tanto più efficace quanto più la società saprà accompagnare il percorso scolastico con un contatto chiaro e tempestivo con le famiglie, trasformando l’esperienza svolta a scuola in una reale occasione di ingresso nella sala scherma.
Nota operativa: le modalità definitive di adesione, trasmissione degli elenchi, verifica delle ore svolte e riconoscimento dei contributi saranno disciplinate dalle indicazioni operative federali comunicate alle società.