L’impennata dei prezzi del petrolio a causa del blocco dello Stretto di Hormuz ha costretto numerosi Paesi ad intervenire per mitigare gli effetti ai danni di famiglie e imprese. Il Governo italiano, attraverso il Consiglio dei Ministri del 18 marzo, ha messo in campo una riduzione di 25 centesimi al litro per benzina e diesel e di 12 centesimi al chilo per il Gpl, nonché crediti d’imposta a favore di settori altamente impattati come la pesca e quello dell’autotrasporto. Il provvedimento sarà attivo per 20 giorni a decorrere dalla sua entrata in vigore (19 marzo).
Gianni Murano, presidente dell’Unione Energie per la Mobilità (Unem), in un colloquio con Fortune Italia, ha fatto chiarezza su quali saranno i reali effetti del decreto carburanti.
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