Biondo: “La riforma della sanità territoriale mostra i suoi limiti”

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Biondo: �La riforma della sanit� territoriale mostra i suoi limiti�

�Serve deroga europea per investire su personale sanitario fuori da vincoli�

30/03/2026  Sindacato.

�La riforma della sanit� territoriale continua a mostrare i suoi limiti: procede sul piano delle strutture, ma resta drammaticamente indietro sulla reale capacit� di funzionare, poich� mancano il personale, l�organizzazione e la presa in carico reale�.

� quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.

�Nei giorni scorsi, peraltro, anche i dati del monitoraggio Agenas hanno fotografato con chiarezza una realt� che la Uil denuncia da tempo. Non basta costruire Case e Ospedali di Comunit� - ha ribadito Biondo - se queste restano contenitori vuoti. Oggi solo il 45,5% delle Case della Comunit� ha almeno un servizio attivo e appena il 3,8% rispetta pienamente gli standard previsti, mentre gli Ospedali di Comunit� si fermano al 27,4% di attivazione. Questa � l�impotenza della medicina territoriale: senza equipe complete e senza una presenza stabile di medici, infermieri e operatori sociosanitari, il territorio non intercetta i bisogni e gli ospedali continuano a essere sovraccarichi.

Un Paese che vuole rilanciare la sanit� pubblica - ha precisato il sindacalista della Uil - non pu� permettersi di sprecare le risorse del PNRR. Ecco perch� bisogna puntare su un piano straordinario di assunzioni e di valorizzazione del personale sanitario e sociosanitario; su una verifica nazionale in merito all�effettiva operativit� delle strutture e non solo riguardo al rispetto formale dei target; su un intervento deciso per superare le disuguaglianze territoriali, oggi sempre pi� marcate. Avanziamo una proposta chiara: servono sia una deroga in Europa - ha sottolineato Biondo - che consenta di investire stabilmente sul personale sanitario fuori dai vincoli ordinari, sia il commissariamento delle Regioni in grave ritardo nell�attuazione della riforma.

Il diritto alla salute non pu� dipendere dal codice di avviamento postale. O si garantisce una sanit� territoriale realmente funzionante in tutto il Paese, oppure - ha concluso Biondo - si tradisce il principio di universalit� del nostro sistema sanitario�.

Roma, 30 marzo 2026

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