Biondo: �Non basta rispettare la soglia minima dei LEA. Servono pi� risorse, personale e un monitoraggio dei dati in tempo reale�
13/07/2026 Sindacato.
�Il fatto che il Servizio sanitario nazionale continui a garantire, nella quasi totalit� delle Regioni, i Livelli essenziali di assistenza � la testimonianza della straordinaria tenuta della sanit� pubblica e dell�impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Sarebbe un grave errore, per�, fermarsi a una lettura superficiale dei numeri�.
� quanto ha dichiarato il segretario confederale della UIL, Santo Biondo.
�Raggiungere la soglia minima prevista dal nuovo sistema di garanzia, infatti, non significa garantire ovunque lo stesso livello di qualit� delle cure. Continuano a registrarsi profonde differenze territoriali che incidono sui tempi di attesa, sull�accessibilit� ai servizi, sulla presa in carico dei pazienti e, in definitiva, sull�effettivo esercizio del diritto costituzionale alla salute. In particolare - ha sottolineato Biondo - l�assistenza territoriale continua a essere il punto pi� debole del sistema, con un divario ancora marcato tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Le Case della comunit�, gli Ospedali di comunit� e le Centrali operative territoriali non possono trasformarsi in contenitori vuoti: senza personale adeguato e investimenti stabili, rischiano di non produrre gli effetti attesi. A parte che sarebbe necessario - ha proseguito Biondo - modernizzare il sistema di monitoraggio, perch� non � accettabile che si valutino i risultati della sanit� con dati pubblicati a distanza di oltre due anni, per rilanciare davvero il Servizio sanitario nazionale si devono mettere in atto alcune scelte. Occorre definire il costo reale dei Lea, incrementare stabilmente il Fondo sanitario nazionale, rafforzare gli organici, valorizzare tutte le professionalit� sanitarie e sociosanitarie, ridurre le disuguaglianze territoriali e completare la riforma della sanit� territoriale. Solo cos� - ha concluso Biondo - il rispetto formale dei Lea potr� tradursi in una reale uguaglianza nell�accesso alle cure e nella piena tutela del diritto alla salute per tutti i cittadini�.
Roma, 13 luglio 2026