Pubblicato il nuovo report di Radar SWG che analizza l’approccio degli italiani alle modalità di informazione. Un’informazione che si polarizza sulla sua parte digitale.
Infatti, la maggioranza degli italiani si affidano a internet, social, app di messaggistica e siti di informazione per rimanere aggiornati sulle notizie italiane e internazionali. Tuttavia, il sospetto dovuto alle fake news serpeggia sempre più costante nei consumatori digitali.
Gli italiani che si informano
Sono il 68% gli italiani (più di due su tre italiani) che affermano che si informano ripetutamente nell’intero arco della giornata. I motivi sono dei più disparati: il 44% dichiara che informarsi è una attività piacevole e stimolante; il 27% reputa sia più un dovere civico che si intende portare avanti; il 16% lo sente come un obbligo utile al lavoro o allo studio; mentre il 10% lo fa per abitudine o quando capita. Solo il 3% reputa sia un vero e proprio compito che deve essere limitato al minimo essenziale.
L’accessibilità del mondo digitale è ciò che rende l’informazione online tanto popolare. Il 70% degli intervistati dichiara di essere soddisfatto di come riesce ad informarsi online. Infatti, il 79% afferma di riuscire a trovare facilmente news online autonomamente. La sua possibilità di fruizione in maniera e modalità diverse rende spesso le news più appetibili.
Affidabilità online: la ricerca del tesoro
Ma la doppia lama è ugualmente tagliente e gli utenti ne sono consapevoli. Non a caso, il 16% afferma di essere poco soddisfatto di come si riesce ad informare online mentre il 4% si dichiara “per niente soddisfatto”. La grandissima quantità di informazioni, infatti, a volte genera l’effetto opposto, quello dello spaesamento. E molto spesso neanche le fonti considerate “autorevoli”, come giornali nazionali affermati.
Le fake news sono sempre più diffuse, e circa 3 su 4 italiani dicono di non fidarsi di quello che leggono (74%). La convinzione diffusa è che l’algoritmo spesso riesca a selezionare i contenuti e si creano filter bubbles di cui gli utenti sembrano essere sempre più consapevoli. A supporto di questa osservazione, il report di Radar SWG mostra un 76% di utenti che si imbattono in news che scoprono essere false o profondamente distorte. Il 69% parla di contraddittorietà delle informazioni che quindi provocano un sentimento di non affidabilità.
L’informazione autorevole “è quella non schierata e che cita le fonti”, secondo la maggior parte degli intervistati (57%). Questi i criteri che secondo gli italiani creano più fiducia non solo nella testata, ma nella comunicazione generale del sistema editoriale attuale. La reputazione del giornale, dell’editore, delle testate o del giornalista è strettamente legata alla capacità di citare le fonti in maniera coerente. Subito dopo arriva l’oggettività e il posizionamento super partes politico di giornali e giornalisti. Solo il 3% reputa che le informazioni a pagamento siano indice di affidabilità.
L’articolo Come si informano gli italiani: news online ma allerta per fake news proviene da Notiziario USPI.