Se dovesse arrivarvi voce di una nuova sede di JEParma su Marte, non vi preoccupate: è solo il primo di aprile, la data dell’anno per eccellenza in cui il dubbio diventa un obbligo.
Ma vi siete mai chiesti da dove nasce questa usanza? Oggi lo andremo a scoprire insieme.
La genesi del mito
Vi sono diverse ipotesi sull’origine del pesce d’aprile, ma nessuna è mai stata storicamente confermata. La teoria più accreditata ci riporta alla fine del XVI secolo, quando venne istituita la riforma del calendario gregoriano. All’epoca, il Capodanno veniva festeggiato tra il 25 marzo e il 1° aprile. Quando la riforma spostò la data al 1° gennaio, in Francia rimase l’usanza di mandarsi pacchi regalo vuoti per deridere chi non si era ancora abituato al cambiamento.
Ma perché proprio il pesce? Le ipotesi principali sono due:
- La pesca primaverile: In questo periodo cominciava il periodo di pesca, ma i primi giorni poteva accadere che i pescatori tornassero a mani vuote e diventassero oggetto di ilarità.
- L’etimologia: Il pesce “abbocca” facilmente l’amo, proprio come chi crede ingenuamente a una notizia falsa.
Spostandoci invece in Africa, la tradizione affonda le radici in una leggenda che narra come Cleopatra, durante una gara di pesca, fece uno scherzo a Marco Antonio, rivestendo un pesce con pelle di coccodrillo.
Quando il pesce è d’autore: gli scherzi iconici
È una tradizione talmente radicata che persino i grandi media e le istituzioni amano mettersi in gioco. Ecco alcuni dei casi più celebri:
- Nel 1957, la BBC trasmise un documentario su un abbondante raccolto di spaghetti in Svizzera. Molti spettatori chiamarono la redazione per sapere come coltivare questa “pianta di pasta”.
- Nel 1972, venne diffusa la notizia del ritrovamento del corpo del famoso mostro di Loch Ness da parte di un gruppo di zoologi. In realtà, si trattava del cadavere di un elefante marino posizionato strategicamente nel lago.
- Nel 1992, a vent’anni di distanza dalle dimissioni a causa dello scandalo Watergate, l’ex presidente degli Stati Uniti Richard Nixon annunciò alla radio l’intenzione di ricandidarsi. Si scoprì presto che la voce era quella del comico Rich Little.
- Nel 2015, il CERN, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, annunciò la scoperta della “Forza”, l’energia mistica della saga cinematografica di Star Wars.
Ma nell’era dei social, il confine tra ironia e disinformazione si fa sempre più sottile. Oggi la velocità della rete rende difficile distinguere uno scherzo da una notizia reale.
Il giro del mondo in 80 scherzi
Nel resto del mondo, la goliardia del primo aprile assume sfumature diverse:
- In Scozia, i festeggiamenti durano due giorni: il secondo, chiamato Taily Day, è dedicato appositamente agli scherzi fisici, come il classico cartello attaccato sulla schiena della vittima con scritto “Dammi un calcio”.
- In Spagna, l’equivalente del nostro primo aprile cade il 28 dicembre, il Dìa de los Inocentes. Durante questo periodo, nei mercatini natalizi è facile trovare oggetti bizzarri pensati per fare scherzi.
- In Portogallo, la tradizione prende il nome di Dia das Mentiras e si distingue per l’uso della farina, che viene lanciata addosso ad amici e parenti. Non si festeggia il primo di aprile, ma la domenica e il lunedì antecedenti la Quaresima; a causa di questa data variabile, l’usanza si mescola al Carnevale.
- In India, l’atmosfera scherzosa si manifesta principalmente il 31 marzo, fondendosi con l’Holi: la festa che celebra la primavera e la rinascita attraverso il lancio di polveri colorate.
In un mondo dove distinguere la realtà dalla finzione è diventato ormai una sfida quotidiana, il primo aprile ci ricorda l’importanza di verificare sempre le fonti.
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