Veronese: “Italia ultima in Ue per occupazione, sintomo problemi strutturali”

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Veronese: �Italia ultima in Ue per occupazione, sintomo problemi strutturali�

�Occorrono politiche condivise per lavoro stabile e di qualit� per donne e giovani�

17/04/2026  Sindacato.

�Per il quarto anno consecutivo l�Italia � ultima in Europa per tasso di occupazione complessivo e per tasso di occupazione femminile, con un divario che raggiunge i 12,8 punti percentuali rispetto alla media dell�Unione europea. Questo non � un dato congiunturale, ma il segnale evidente di difficolt� strutturali del mercato del lavoro italiano�.

� quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.

�Da tre anni l�Italia � ultima anche per tasso di occupazione nella fascia 15-29 anni, con una distanza di 6 punti percentuali dalla media europea. Sono circa 1,9 milioni i giovani NEET, esclusi sia dal lavoro che dai percorsi di formazione. L�occupazione part-time continua a essere fortemente sbilanciata, con il 75,6% dei contratti occupati da donne, spesso in condizioni di involontariet� e precariet�. Inoltre - ha aggiunto Veronese - nel 2025 i giovani sono appena il 12,8% degli occupati, mentre gli over 50 raggiungono il 41,9%: un disequilibrio che rischia di compromettere la sostenibilit� futura del sistema produttivo e previdenziale. La situazione � ancora pi� critica nel Mezzogiorno, dove il tasso di inattivit� tocca il 43,6%, con punte drammatiche come il 48,3% registrato in Calabria. Questi dati - ha rimarcato Veronese - provano una progressiva espulsione dal mercato del lavoro delle fasce pi� fragili della popolazione e un loro difficile reingresso stabile e qualificato�.

�� necessario un intervento strutturale e condiviso sulle politiche attive del lavoro, gli investimenti nella formazione, la qualit� dell�occupazione e la partecipazione femminile e giovanile. Il rischio - ha concluso Veronese - � quello di consolidare un modello di sviluppo fragile, diseguale e incapace di garantire diritti, dignit� e futuro alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese�.

Roma, 17 aprile 2025

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