di Redigo.info
Con il messaggio n. 1315 del 17 aprile 2026, l’INPS ha annunciato una revisione dei codici utilizzati nei flussi Uniemens-PosAgri, introducendo modifiche che incidono direttamente sul calcolo dei contributi dovuti dalle aziende agricole.
L’intervento rientra nel processo di riorganizzazione delle procedure della Gestione delle Aziende Agricole (GAA), con l’obiettivo di semplificare gli obblighi previdenziali. I codici “Tipo ditta”, fondamentali per l’inquadramento dei datori di lavoro, determinano infatti le aliquote contributive e quindi l’importo dei versamenti dovuti.
Tra le novità principali, la soppressione di alcuni codici “TD2” (19, 39, 40, 43 e 44), ritenuti non più coerenti con il sistema vigente. Secondo l’Istituto, tali codici erano talvolta utilizzati impropriamente, con il rischio di mancato versamento dei contributi per l’assicurazione contro infortuni e malattie professionali.
A partire dal secondo trimestre 2026, e in particolare dal 1° maggio, i datori di lavoro agricoli non potranno più utilizzare i codici soppressi nei flussi telematici. In caso contrario, il sistema segnalerà automaticamente l’errore impedendo l’invio corretto dei dati.
Per le dichiarazioni relative ai periodi precedenti, l’INPS ha previsto un regime transitorio: i flussi contenenti i vecchi codici saranno comunque elaborati, ma con l’inclusione automatica delle aliquote mancanti, in particolare quelle legate alla copertura assicurativa obbligatoria.
Le aziende agricole dovranno quindi aggiornare tempestivamente i propri sistemi e verificare la corretta classificazione contributiva per evitare errori o sanzioni. La misura punta a rendere più trasparente e uniforme il sistema, ma richiederà un adeguamento operativo nel breve periodo.