Dal report Istat emerge che si tratta per l’89% di donne.
C’è chi è nato ancora prima che scoppiasse la Grande Guerra e chi subito dopo. Di certo tutti hanno vissuto a pieno il secondo conflitto mondiale, poi l’avvento della Repubblica, il boom economico, gli anni di piombo, Mani Pulite. E, ancora, la nascita del Nuovo Millennio e l’“esplosione” della tecnologia, vista da molti di loro con diffidenza se non proprio ostilità.
Sono 55 (al 1° gennaio 2025) gli anziani veneti che hanno attraversato questo periodo storico lungo più di un secolo e che hanno vissuto sulla propria pelle gli enormi cambiamenti capaci di contraddistinguere tutto il 900 e questo primo ventennio del XXI secolo.
L’Istat, come ogni anno, rileva il numero di ultra105enni che vivono nel territorio italiano, nell’ambito di una società che sta sempre più invecchiando.
Lo studio evidenzia come gli over 105 della nostra regione siano quasi esclusivamente donne, 49 su 55, secondo un trend demografico ampiamente consolidato e conosciuto.
Andando nello specifico, il Veneto al 1° gennaio 2025 annovera due anziane classe 1914 (111 anni, sic!), due del 1915 (110), sei del 1916 (109), sette del 1917 (fra cui due maschi, 108 anni), sedici del 1918 (anche qui, i maschi sono due, 107 anni) e ventidue del 1919 (sempre due gli uomini, 106 anni).
«In questi casi – commentano dallo Spi Cgil del Veneto – si è soliti chiedersi quali possano essere i segreti di tanta longevità ma, come sappiamo, è pressoché impossibile individuare quale sia l’elisir di lunga vita che ha permesso a questi anziani di arriva e fino ai 110 anni d’età. Noi preferiamo sottolineare come queste persone abbiano potuto vedere con i propri occhi l’evolversi di un mondo in continuo cambiamento. Certo, in questo secolo i fatti drammatici superano probabilmente quelli felici o gloriosi, ma di sicuro le vite degli ultracentenari, al di là di come siano state vissute, possono essere definite comunque straordinarie».
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