In Veneto aumenta ancora il numero di ultracentenari - SPI CGIL Veneto

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62 anziani hanno più di 105 anni. Spi Cgil: «Dato positivo ma servono politiche adeguate per invecchiare bene»

Qual è il segreto della longevità? Una buona alimentazione, l’attività fisica, le relazioni sociali, uno stile di vita sano, la genetica. Sia quel che sia, una cosa è certa: la popolazione anziana è in costante aumento e questo rappresenta un’ottima notizia, anche se si scontra con una denatalità che si fa sempre più preoccupante.

Nel contesto dell’invecchiamento, i dati Istat regalano un quadro emblematico e sorprendente in relazione al numero di ultracentenari presenti in Italia e nella nostra regione

Al 1° gennaio 2024 in Veneto gli ultra105enni sono 62, quasi il doppio rispetto al 2009, quando erano 38. Naturalmente si tratta per lo più di donne (57) che statisticamente hanno una prospettiva di vita più lunga (in media di 5 anni) rispetto agli uomini.

Guardando agli anni di nascita degli over 105 veneti c’è da restare per molti versi stupefatti: 26 di loro (di cui 24 donne) sono nati nel 1918, 17 (14 donne) nel 1917, 8 nel 1916, 9 nel 1915 e 2 addirittura nel 1914.

A livello provinciale, invece, il record degli ultracentenari lo detiene Venezia dove, a inizio 2014, vivevano 14 anziani over 105. Seguono in questa particolare graduatoria, Treviso (13), Verona (10), Vicenza e Padova (8), Rovigo (5) e Belluno (4).

Se si prendono i dati relativi agli over 100, i numeri si impennano esponenzialmente, mostrando come in Veneto la presenza dei cosiddetti grandi anziani sia rilevante e in costante crescita. Dai 925 del 2009, siamo passati ai 1949 del 1° gennaio 2024 con una crescita percentuale del 110%. Guardando ai singoli territori, a Verona gli ultracentenari sono aumentati da 158 a 360 (+127%), a Vicenza da 148 a 305 (+93%), a Belluno da 57 a 86 (+50,8%), a Treviso da 206 a 334 (+62%), a Venezia da 159 a 364 (+129%), a Padova da 159 a 326 (+105%), a Rovigo da 38 a 74 (+94,7%).

«L’incremento degli ultracentenari – commentano dalla segreteria dello Spi Cgil del Veneto – è un dato positivo, come sottolineiamo sempre, ma richiede politiche e interventi adeguati per scongiurare solitudine e isolamento. Il nostro sindacato, insieme ad Auser, è da sempre in prima linea nella promozione dell’invecchiamento attivo che riguarda tutte le persone anziane, le quali devono essere parte integrante della comunità in modo attivo e partecipe. Ovviamente il tema centrale resta quello sanitario e su questo fronte, soprattutto dopo il Covid, sono emerse tutte le criticità che vive il nostro territorio, anche per scelte sbagliate da parte della Regione. Da questo punto di vista il Pnrr rappresenta un’opportunità unica per invertire la rotta, soprattutto con le case e gli ospedali di comunità e le Cot, Centrali Operative Territoriali. Purtroppo, come abbiamo avuto modo di sottolineare di recente, il percorso da fare è ancora lungo e oltretutto il rischio è quello di trovarsi con le strutture pronte ma senza personale. C’è poi tutto il delicatissimo tema della non autosufficienza, che registra numeri sempre più importanti proprio in concomitanza con l’invecchiamento della popolazione. Insomma, il prolungamento dell’aspettativa di vita è positivo, ma va governato perché lo scopo non è solo quello di vivere a lungo ma anche di vivere bene».

Gli over 100 anni in Veneto 
Province 2009 2024 Var. % 
  Belluno 57 86 34% 
  Padova 159 326 51% 
  Rovigo 38 74 49% 
  Treviso 206 334 38% 
  Venezia 159 364 56% 
 Verona 158 360 56% 
 Vicenza 148 305 51% 
 Veneto 925 1849 50% 
Gli over 105enni in Veneto 
Province 2009 2024 Var. % 
Belluno 25% 
Padova 0% 
Rovigo 80% 
Treviso 13 46% 
Venezia 14 36% 
Verona 10 50% 
Vicenza 38% 
Veneto 38 62 39% 

Foto di Andreea Popa su Unsplash

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SPI Ufficio Stampa