Indice dei contenuti
In breve: cos’è l’affido familiare
- è una forma di accoglienza temporanea
- riguarda bambini e ragazzi da 0 a 18 anni
- mantiene il legame con la famiglia di origine
- è supportato dai servizi sociali
- offre a chi accoglie un percorso guidato e accompagnato
Come funziona l’affido familiare
Che cos’è l’affido familiare?
L’affido familiare è una forma di accoglienza temporanea che permette a una famiglia di prendersi cura di bambini e ragazzi sotto i 18 anni, quando la loro famiglia di origine si trova in una situazione di difficoltà.
Che età hanno i bambini e i ragazzi in affido?
L’affido familiare può riguardare bambini e ragazzi da 0 a 18 anni, quando la loro famiglia di origine sta attraversando un periodo di difficoltà.
L’affido familiare è diverso dall’adozione?
Sì, sono due percorsi diversi.
L’affido familiare è temporaneo: i bambini e i ragazzi mantengono il legame con la propria famiglia di origine, con l’obiettivo di rientrarvi quando possibile.
L’adozione, invece, è definitiva e comporta un cambiamento stabile della situazione familiare.
Durata e conclusione
Quanto dura l’affido familiare
L’affido familiare è per sua natura temporaneo. La durata prevista è generalmente di circa 24 mesi, ma può essere prorogata quando è necessario continuare a tutelare il benessere di bambini e ragazzi coinvolti nel progetto.
Quando termina l’affido?
Alla conclusione del progetto, i bambini e i ragazzi possono rientrare nella propria famiglia di origine, se ci sono le condizioni, oppure viene individuata una soluzione diversa dai servizi sociali.
La famiglia affidataria viene accompagnata anche in questa fase delicata.
Rapporti con la famiglia di origine
Sono mantenuti i rapporti con la famiglia di origine?
Sì, quando possibile sono previsti incontri regolari con la famiglia di origine.
Questi momenti sono organizzati e regolati dai servizi sociali, nell’interesse dei bambini e dei ragazzi coinvolti.
Diventare famiglia affidataria
Chi può candidarsi all’affido familiare?
Possono candidarsi all’affido familiare persone singole o famiglie, con o senza figli.
Servono requisiti economici particolari?
No, non sono richiesti requisiti economici specifici.
Servono competenze professionali?
Non sono necessarie competenze professionali specifiche. Sono invece importanti la disponibilità all’ascolto, la capacità di offrire stabilità affettiva e la volontà di collaborare con i servizi sociali e con la famiglia di origine.
Durante il percorso, le competenze educative si sviluppano grazie alla formazione e all’accompagnamento dell’équipe.
Come si diventa famiglia affidataria?
Fondazione l’Albero della Vita organizza incontri informativi online durante l’anno per conoscere meglio l’affido familiare.
Dopo un primo incontro, è possibile iniziare un percorso che prevede:
- colloqui conoscitivi
- un percorso formativo
- colloqui psico-sociali
Al termine, famiglia ed équipe condividono una valutazione: l’équipe offre il proprio punto di vista professionale, mentre la famiglia riflette sulle proprie risorse e sui propri limiti, contribuendo insieme a capire se l’affido è il percorso giusto e quale tipologia è più adatta.
Quando viene inserito il minore nel nucleo familiare?
L’inserimento avviene dopo una fase di conoscenza e di abbinamento tra il bambino o il ragazzo e la famiglia affidataria. Quando questo incontro è positivo, l’affido viene formalizzato con un provvedimento dell’autorità giudiziaria.
Supporti e aspetti pratici
È previsto un contributo economico?
Sì, nell’affido familiare è previsto un contributo economico mensile per il mantenimento dei bambini e dei ragazzi accolti. L’importo varia in base al Comune di riferimento.
La famiglia affidataria riceve supporto?
Sì, le famiglie affidatarie sono accompagnate durante tutto il percorso. Il progetto affido de L’Albero della Vita prevede:
- momenti di formazione
- un tutor di riferimento
- supporto educativo e psicologico
Il lavoro viene svolto in collaborazione con i servizi sociali.
A quale medico è iscritto il bambino?
Durante l’affido, la famiglia affidataria può occuparsi anche degli aspetti sanitari, come la scelta o il cambio del medico.
Se il bambino o il ragazzo viene accolto nella stessa zona sanitaria, può continuare ad avere lo stesso medico, oppure la famiglia affidataria può richiederne il cambio se necessario.
Se invece l’affido avviene in un’altra zona, viene rilasciata una nuova tessera sanitaria, rinnovabile ogni 6 mesi, che consente di scegliere un medico nel nuovo territorio.
C’è un rimborso spese per interventi sanitari eccezionali?
Sì, in alcuni casi è possibile ottenere un rimborso per spese sanitarie importanti e legate al percorso di affido. Il rimborso viene riconosciuto presentando la documentazione delle spese sostenute, secondo quanto previsto dalla normativa e dalle indicazioni dei servizi sociali.
Le famiglie affidatarie possono avere detrazioni fiscali?
Sì, le famiglie affidatarie possono accedere alle detrazioni fiscali per carichi di famiglia, se i bambini o i ragazzi in affido risultano fiscalmente a carico. Questa possibilità deve essere prevista nel provvedimento dell’autorità giudiziaria che dispone l’affido.
Come avere più informazioni sull’affido familiare
Vuoi capire se l’affido familiare è il percorso giusto? Non è necessario avere già tutte le risposte: puoi iniziare semplicemente informandoti.
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