CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 425/A
INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito al mancato riscontro alle richieste di accesso agli atti e di trasmissione dati sulle pratiche agricole inevase. Gravi criticità nei rapporti tra Assessorato dell’agricoltura e riforma agro-pastorale e Consiglio regionale.
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Il sottoscritto,
PREMESSO che:
– in data 10 marzo 2026, ha inoltrato formale richiesta di accesso agli atti, ai sensi dell’articolo 105 del Regolamento interno del Consiglio regionale, avente ad oggetto l’acquisizione di dati e informazioni relativi alle pratiche agricole inevase negli ultimi cinque anni presso l’Assessorato dell’agricoltura e riforma agro-pastorale e le agenzie regionali ad esso collegate;
– con la medesima nota veniva richiesto il riscontro nei termini ragionevoli necessari all’esercizio del mandato consiliare e comunque non oltre trenta giorni;
– in data successiva, è stato trasmesso formale sollecito, rimasto anch’esso privo di qualsiasi riscontro, nemmeno informale;
– la richiesta riguardava dati essenziali per conoscere il numero complessivo delle pratiche presentate, quelle ancora inevase, la loro distribuzione per anno, tipologia di procedimento, misura o bando, struttura competente e, per le agenzie regionali interessate, per sede e articolazione organizzativa;
– la medesima richiesta comprendeva altresì eventuali report interni, tabelle di monitoraggio, elaborazioni statistiche e documenti utili a fotografare l’andamento dell’arretrato e dei carichi di lavoro;
– l’articolo 105 del Regolamento interno del Consiglio regionale riconosce ai Consiglieri regionali un diritto pieno e tempestivo di accesso a informazioni e documenti detenuti dall’Amministrazione regionale, senza necessità di dimostrare uno specifico interesse;
– il silenzio serbato dall’Assessorato competente e dalle strutture amministrative coinvolte costituisce una condotta grave, lesiva delle prerogative consiliari e incompatibile con un corretto rapporto istituzionale tra Giunta e Consiglio;
– tale inerzia non solo ostacola il controllo politico-amministrativo del Consiglio, ma impedisce concretamente l’esercizio del mandato conferito dagli elettori;
CONSIDERATO che:
– il mancato riscontro a una richiesta formalmente formulata da un Consigliere regionale non può essere archiviato come una semplice disfunzione burocratica, ma assume il rilievo di un segnale preoccupante di chiusura e opacità amministrativa;
– su un tema delicato come quello dell’arretrato delle pratiche agricole, la mancata trasmissione dei dati impedisce ogni verifica sull’efficienza dell’azione amministrativa, sulla capacità di smaltimento delle pratiche e sull’effettiva risposta dell’amministrazione ai bisogni degli operatori del comparto agricolo;
– il perdurante silenzio dell’Assessorato appare tanto più grave perché colpisce un ambito strategico per l’economia regionale e per la credibilità delle istituzioni;
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO,
chiede di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) per quali ragioni, a oltre trenta giorni dalla prima richiesta e nonostante il successivo sollecito, non sia stato ancora fornito alcun riscontro al sottoscritto;
2) se l’Assessorato intenda riconoscere che il mancato riscontro a una richiesta formulata ai sensi dell’articolo 105 del Regolamento interno del Consiglio regionale integra una violazione delle prerogative consiliari;
3) quali uffici siano stati investiti della richiesta e per quali motivi non abbiano provveduto alla trasmissione dei dati e della documentazione richiesta;
4) se esistano, presso l’Assessorato e le agenzie regionali collegate, dati aggiornati sul numero delle pratiche agricole presentate e inevase negli ultimi cinque anni, distinti per anno, tipologia di procedimento, misura o bando, struttura competente e sede;
5) se siano stati predisposti report interni, monitoraggi, tabelle di avanzamento o altri documenti utili a rappresentare l’entità dell’arretrato e l’andamento dei carichi di lavoro;
6) quali iniziative urgenti la Giunta intenda assumere per garantire l’immediata trasmissione di tutta la documentazione richiesta;
7) quali misure intenda adottare affinché simili episodi di mancata collaborazione nei confronti del Consiglio regionale non si ripetano ulteriormente;
8) se non ritenga opportuno richiamare formalmente l’Assessorato al rispetto delle prerogative dei Consiglieri regionali e dei principi di leale collaborazione tra organi istituzionali.
Cagliari, 29 aprile 2026