Il regime fiscale per i pensionati italiani residenti in Bulgaria sta per cambiare radicalmente: grazie ad un recente annuncio del Governo è stato confermato l’avvio della modifica alla Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Bulgaria.
Questa riforma mira a risolvere un’anomalia burocratica che ha causato contenzioni e problemi per centinaia di connazionali.
Cosa cambia per i pensionati italiani in Bulgaria?
Da qualche anno a questa parte, la Bulgaria rappresentava un’anomalia nel panorama dei trattati fiscali internazionali: a differenza di quanto accade con altri Paesi UE infatti per l’Agenzia delle Entrate e l’INPS non bastava risiedere in Bulgaria per ottenere la pensione lorda (defiscalizzata in Italia) ma era necessario possedere la cittadinanza bulgara.
L’accordo tra i due Stati prevede tre punti fondamentali:
1. Eliminazione del requisito della cittadinanza: per accedere ai benefici fiscali basterà la residenza fiscale, come previsto dal Modello OCSE.
2. Stop alla doppia tassazione: le pensioni private saranno tassate esclusivamente in Bulgaria (Stato di residenza).
3. Clausole di salvaguardia: protezioni per le posizioni pregresse con l’obiettivo di bloccare o ridurre l’impatto degli accertamenti retroattivi e delle sanzioni.
Il problema del “residente ma non cittadino”
Il paradosso nasceva da un’interpretazione rigida dell’articolo 1 della vecchia Convenzione: molti pensionati privati, pur vivendo stabilmente in Bulgaria ed essendo residenti in Bulgaria, subivano trattenute alla fonte in Italia da parte dell’INPS.
Inoltre sono avvenuti accertamenti retroattivi da parte dell’Agenzia delle Entrate e sanzioni pecuniarie per mancata dichiarazione in Italia.
Con la nuova formulazione, l’Italia riconoscerà lo status di residente fiscale a tutti i cittadini italiani che vivono stabilmente in Bulgaria, indipendentemente dal passaporto posseduto.
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Verso il Modello OCSE e la certezza del diritto
L’obiettivo della riforma è di riallineare il trattato con la Bulgaria agli standard internazionali in modo che la tassazione delle pensioni private spetti allo Stato dove il pensionato vive e consuma il proprio reddito.
L’intervento legislativo garantirà finalmente parità di trattamento tra gli italiani residenti in Bulgaria e quelli residenti in altri Paesi europei, eliminando una discriminazione basata sulla cittadinanza che non aveva ragione d’essere.
Quando entreranno in vigore le nuove regole?
L’iter è stato ufficialmente avviato l’11 Marzo 2026. Le tempistiche esatte dipenderanno dalla ratifica parlamentare del nuovo testo convenzionale.
Qui puoi leggere la fonte ufficiale della notizia: Risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-05144 dell’11 Marzo 2026.
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