l futuro cammina a passo di pace: la lezione di cittadinanza che parte dai più giovani — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

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Esistono passi che non misurano solo distanze, ma costruiscono ponti, e parole capaci di trasformare un’intera comunità in un laboratorio di democrazia e ascolto. Il progetto “Facciamo Pace. Zola per la Pace”, promosso dal Comune di Zola Predosa, ha messo al centro il protagonismo giovanile per tradurre i valori dell'Agenda 2030 in azioni concrete. Attraverso il lavoro del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR), il percorso ha coinvolto scuole e associazioni in un’esperienza corale di comunicazione non violenta e responsabilità civica, dimostrando come la riflessione sulla pace possa diventare una pratica quotidiana condivisa.

Emozioni civiche tra le istituzioni

Un momento chiave di questo cammino si è svolto lo scorso 21 aprile con l’iniziativa “Porte Aperte in Assemblea”. I ragazzi e le ragazze del CCRR hanno avuto l’opportunità di entrare nel cuore delle istituzioni, nel cuore del consiglio regionale, vivendo un’esperienza di accoglienza che ha stimolato in loro un profondo senso di appartenenza. Questo incontro non è stato solo una visita didattica, ma una vera e propria immersione nell'“emozione civica”, lasciando un segno indelebile nel loro percorso di crescita come futuri cittadini attivi e partecipi della vita democratica.

La voce dei ragazzi: podcast e cartoline multimediali

La creatività degli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado è confluita nella realizzazione di materiali innovativi, prodotti in occasione della Marcia della Pace 2025. Sotto la guida della Cooperativa Open Group, ogni classe partecipante ha dato vita a una cartolina multimediale — nove in totale — che racchiude riflessioni e interviste. Questi contributi, che presto saranno disponibili anche in formato cartaceo con QR code e raccolti in un podcast unico, testimoniano l'impegno degli alunni nel dare voce al bisogno di pace attraverso i linguaggi digitali contemporanei.

Pensare insieme con la Philosophy for Children

Parallelamente, le scuole primarie sono state coinvolte nei laboratori di P4C (Philosophy for Children) curati dall’Associazione Farfilò. In ben nove classi del territorio, a cui si sono aggiunte le sezioni della scuola paritaria Beata Vergine di Lourdes, i bambini hanno sperimentato il valore dell’ascolto attivo e del ragionamento collettivo. Questi spazi di pensiero hanno permesso di esplorare la gestione non violenta dei conflitti fin dalla tenera età, confermando che la pace si costruisce innanzitutto imparando a pensare e a dialogare insieme, rispettando le idee di ciascuno.

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