Festival del cinema di Cannes. Giuria ecumenica al lavoro

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Foto https://cannes.juryoecumenique.org/actualites/les-photos/2026/article/les-photos-du-jury-oecumenique - Pierre Prudhomme-Lacroix

Roma (NEV), 12 maggio 2026 – Ha aperto i battenti oggi la 79ª edizione del Festival di Cannes. Il Festival si svolge sulla Croisette fino al 23 maggio 2026. Quest’anno al centro il cinema d’autore internazionale e le sfide tecnologiche emergenti, come l’impatto dell’intelligenza artificiale nell’industria cinematografica.

Screenshot da https://www.instagram.com/p/DYPta5jCFZB/?igsh=c3FiNDdvbWYzdTRl
La Giuria ecumenica è già al lavoro, per assegnare un premio a un film nella competizione ufficiale.

A sceglierne la composizione sono le associazioni SIGNIS e INTERFILM, rispettivamente cattolica e protestante, che dal 1974 nominano una giuria composta da sei membri, provenienti da culture e paesi diversi.

“Questi giurati, rinnovati ogni anno, sono competenti nel campo del cinema come giornalisti, critici, teologi, ricercatori, insegnanti… Sono membri di chiese cristiane e sono aperti al dialogo interreligioso – si legge sul sito della  Jury œcuménique -. Si incontrano in vari momenti durante il Festival, analizzano, commentano i film e deliberano in modo indipendente. La Giuria Ecumenica offre uno sguardo speciale sui film. Distingue opere con qualità sia artistiche che umane che sondano la profondità dell’anima e la complessità del mondo, mettono in risalto la giustizia, la dignità umana, il rispetto per l’ambiente, la pace, la solidarietà, la riconciliazione… Valori evangelici ampiamente condivisi in tutte le culture. In questo modo, la Giuria Ecumenica ci invita oltre le parole e le immagini a un incontro, a un passo verso l’altro. A volte, nelle sue scelte, scuote, disturba, sfida certezze e pregiudizi, convinzioni e impegni, ma porta sempre a termine il suo compito chiedendo apertura alla diversità culturale, sociale o religiosa. Al termine del Festival, durante una cerimonia ufficiale, la Giuria assegna il premio alla presenza di ospiti, giornalisti e registi premiati”.

Foto tratta da https://cannes.juryoecumenique.org/actualites/du-cote-du-festival/2026/article/le-jury-oecumenique-2026-est
Ecco la composizione della Giuria: 

Annette Gjerde-Hansen – Norvegia. Dottoranda presso la Facoltà di Teologia dell’Università di Oslo – Ricercatrice e docente (Presidente).

Adrian Baccaro – Argentina. Insegnante di Media Audiovisivi.

Catherine Escrive – Francia. Giornalista, Le Pèlerin.

Jakob Hoffmann – Germania. Responsabile di progetti sociali, editoria ed eventi.

Vincent Miéville – Francia. Pastore, autore, blogger.

Ruben de la Prida Caballero – Spagna. Dottorando in Comunicazione Audiovisiva.

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La presidente è stata giurata anche all’80^ Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, con la giuria protestante INTERFILM (a Venezia cattolici e protestanti assegnano due diversi premi). In quell’occasione, aveva vinto il Premio INTERFILM per la promozione del dialogo interreligioso il film “Io capitano” di Matteo Garrone.

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