di Redigo.info – Mario Sancamillo
L’INPS, con la circolare n. 56 del 14 maggio 2026, ha fornito le prime istruzioni operative sul nuovo “Bonus ZES 2026”, l’incentivo destinato alle imprese che assumono lavoratori nel Sud Italia.
In cosa consiste il bonus e chi può accedervi
Il beneficio consiste in un esonero contributivo totale per i datori di lavoro privati che assumono personale non dirigenziale a tempo indeterminato tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026. Lo sgravio copre il 100% dei contributi previdenziali a carico dell’azienda, fino ad un massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto, con esclusione dei premi INAIL.
L’incentivo è riservato alle imprese private che nel mese dell’assunzione abbiano fino a 10 dipendenti. Le assunzioni devono avvenire presso sedi operative situate nelle regioni della ZES Unica: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria.
Requisiti dei lavoratori
Per ottenere l’esonero, il lavoratore assunto deve:
- avere almeno 35 anni;
- risultare disoccupato da almeno 24 mesi;
- essere assunto con contratto subordinato a tempo indeterminato.
Sono esclusi i contratti di apprendistato, il lavoro domestico e il lavoro intermittente. Restano invece ammessi i contratti part-time e le assunzioni tramite somministrazione.
Il bonus può essere fruito per 24 mesi e resta subordinato al mantenimento di determinati requisiti, tra cui l’incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.
La normativa introduce anche un vincolo contro i licenziamenti: il datore di lavoro non deve aver effettuato licenziamenti economici nei sei mesi precedenti l’assunzione e non può licenziare il lavoratore incentivato nei sei mesi successivi, pena la revoca dell’agevolazione.
Domande online sul portale INPS
Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il “Portale delle Agevolazioni – Bonus ZES 2026” sul sito INPS. L’Istituto verificherà la disponibilità delle risorse e la correttezza dei requisiti prima di autorizzare l’incentivo.
Le risorse stanziate ammontano a:
- 26 milioni di euro per il 2026;
- 60 milioni di euro per il 2027;
- 34 milioni di euro per il 2028.
Infine, l’INPS ha chiarito che il bonus non è cumulabile con altri esoneri contributivi, come la “Decontribuzione Sud”, ma resta compatibile con la maggiorazione fiscale sul costo del lavoro prevista dalla legge di Bilancio 2025.