di Redigo.info – dir. Alessia Lupoi
Giovani: occupazione nel 2026 per under 35
Il primo pilastro degli incentivi occupazione nel 2026 è il Bonus Giovani, disciplinato dalla circolare INPS n. 55. La misura riconosce ai datori di lavoro privati un esonero del 100% dei contributi previdenziali, escluso INAIL, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Ne sono destinatari i giovani under 35 che risultino svantaggiati o molto svantaggiati secondo il Regolamento UE 651/2014.
La durata dell’esonero varia tra 24 mesi (molto svantaggiati) e 12 mesi (svantaggiati), con un massimale di 500 euro mensili.
Il documento Inps torna a sottolineare che l’agevolazione richiede vengano rispettati l’incremento occupazionale netto e le condizioni generali ex art. 31, D. Lgs. n. 150/2015, oltre alla conformità ai minimi retributivi introdotti dal c.d. “salario giusto”.
Requisiti e condizioni. Tra vincoli e opportunità
Le misure volute, richiedono il rispetto di condizioni stringenti: DURC regolare; assenza di violazioni in materia di lavoro e sicurezza; applicazione dei CCNL comparativamente rappresentativi; pubblicazione della vacancy sul SIISL; mantenimento dell’incremento occupazionale mese per mese.
Non sono ammessi rapporti a tempo determinato, lavoro intermittente o prestazioni occasionali. L’esonero si applica solo ai contratti a tempo indeterminato, inclusa la somministrazione di lavoro a TI (vale a dire con contratto a tempo indeterminato tra Agenzia per il lavoro, che è il somministratore; datore di lavoro formale; lavoratore assunto a tempo indeterminato dall’agenzia; impresa utilizzatrice, che è il luogo in cui il lavoratore presta effettivamente l’attività).
La perdita dell’incremento occupazionale comporta la sospensione del beneficio per il mese di riferimento, mentre il licenziamento economico nella stessa unità produttiva nei sei mesi precedenti o successivi determina la revoca dell’agevolazione.
Donne: occupazione nel 2026 per lavoratrici svantaggiate
La circolare INPS n. 57 disciplina, viceversa, il c.d. Bonus Donne, misura parallela e complementare al Bonus Giovani. L’esonero contributivo è riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate e molto svantaggiate, con un massimale più elevato: 650 euro mensili.
Anche in questo caso la durata varia: 24 mesi per le donne molto svantaggiate (prive di impiego da 24 o 12 mesi e appartenenti alle categorie UE) e 12 mesi per le donne svantaggiate (prive di impiego da almeno 6 mesi o rientranti nelle categorie b–g del Reg. UE 651/2014).
La misura è, inoltre, soggetta ai limiti di spesa del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021–2027, con monitoraggio INPS e chiusura delle domande al raggiungimento delle risorse disponibili.