Al Salone Internazionale del Libro di Torino sono stati annunciati i libri finalisti del Premio Strega Poesia, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento.
Nella cinquina c’è Carmen Gallo con Procne Machine, uscito nella «Bianca» a gennaio del 2026.
Queste le motivazioni del Comitato scientifico - composto da Maria Grazia Calandrone, Andrea Cortellessa, Mario Desiati, Roberto Galaverni, Vivian Lamarque, Patricia Peterle, Stefano Petrocchi, Laura Pugno, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta:
«Carmen Gallo costruisce un solido, un volume tematico, una sorta di monumento classico paradossale, la scultura a parole di quanto di più lieve conosciamo: il volo. E del suo contrario, volo e canto bloccati dal disincanto in varie forme di bellezza atroce. A metà libro compare un saggio in versi sull’atto del volare, con parole che spiccano dalle terre del mito e planano su tutta la volatile, commossa, intelligente materia letteraria, che – come tutta la poesia – è attraversamento della paura, fissazione verbale di una fobia».
Quella di Gallo è una poesia che racconta il lungo viaggio di due sorelle dal passato del mito a un presente su cui si allungano ombre di violenza che minacciano corpi e voci. Procne Machine è una macchina di associazioni e metamorfosi, come quella che trasforma Procne in una rondine e sua sorella Filomela, con la lingua tagliata, in un’usignola dal canto memorabile: «Ho immaginato di sentirle cantare, entrambe. Di seguirne nel bosco le tracce, le fughe, i nascondimenti».
Il premio verrà assegnato il 13 ottobre, alla Casa dell’Architettura di Roma presso il complesso monumentale dell’Acquario Romano.