SUMMER READERS | Rizzoli Education

Compatibilità
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L’estate ha un ritmo diverso. Le giornate si allungano, i tempi si distendono, le attività scolastiche lasciano spazio a esperienze più libere. È proprio in questo contesto meno strutturato che può nascere un rapporto diverso con la lettura e, perché no, anche con la Lingua 2.

Spesso si propone ai bambini di leggere “un po’ in inglese” durante le vacanze. Un’ottima idea, certo, ma che rischia di rimanere vaga o poco motivante. Come scegliere il libro giusto? Come evitare frustrazione? Come trasformare la lettura in un’attività davvero significativa? Una possibilità interessante è cambiare prospettiva: non leggere semplicemente in inglese, ma leggere tra due lingue.

Due lingue, una stessa storia

Leggere lo stesso libro in Italiano e in Inglese apre possibilità molto ricche. Il bambino non è più solo un lettore, ma diventa un piccolo osservatore della lingua, quasi un mini detective linguistico, pronto a sezionare il testo, esaminarlo, tradurlo con uno scopo, smascherare ogni imbroglio di traduzione. Il lavoro di confronto tra due versioni in lingue diverse dello stesso titolo permette al lettore di porsi molte, interessanti domande:

  • Cosa succede quando una storia passa da una lingua all’altra?
  • Le parole restano le stesse?
  • Le frasi funzionano allo stesso modo?
  • Il significato cambia oppure no?

Queste domande, anche se non formalizzate, guidano naturalmente l’attenzione dei bambini verso aspetti linguistici importanti:

  • il vocabolario;
  • le strutture delle frasi;
  • le scelte di traduzione;
  • le differenze tra Lingua Madre e Lingua 2.

Il tutto senza bisogno di esercizi formali, ma attraverso la curiosità.

Come proporre l’attività

L’indicazione per l’estate può rimanere semplice e aperta, lasciando libertà alle famiglie e ai bambini.

Si potrà suggerire di:

  • scegliere un libro disponibile in entrambe le lingue;
  • leggere una parte in Italiano e una in Inglese, oppure confrontare brevi passaggi;
  • segnare (mentalmente o su un quaderno) parole uguali, parole diverse, frasi “curiose”;
  • provare a indovinare il significato di alcune parole inglesi partendo dal contesto.

Non è necessario capire tutto, anzi, una parte dell’attività sta proprio nel “non capire subito” e nel provare a costruire significato. Per chi lo desidera, si potranno raccogliere osservazioni, parole nuove o piccole scoperte da condividere poi a scuola, alla ripresa.

Alcune serie da cui partire

Per rendere la proposta più accessibile, può essere utile suggerire alcune letture adatte alla scuola primaria, che esistano in entrambe le lingue e che siano coinvolgenti anche per lettori non ancora esperti. Le seguenti proposte sono serie di libri presenti in italiano e in inglese. Le serie si prestano particolarmente a questo tipo di attività perché, dal momento che presentano personaggi, situazioni, gag ricorrenti, è più facile focalizzarsi sulla lingua che sul contenuto vero e proprio della narrazione. Inoltre, se i bambini si appassionano, trovare nuovi libri con gli stessi personaggi è sempre un’esperienza gratificante.

Elephant and Piggie – di Mo Willems

Si tratta di libretti con storie brevi, dialogate, basate su situazioni quotidiane e relazioni tra i personaggi. Le immagini sono grandi e il testo minimo, in forma di fumetto.

Punti di forza: le frasi sono semplici, vi è grande ripetitività e una forte componente espressiva, oltre ad essere libri oggettivametne divertenti. Questa serie è ideale per i primi approcci alla lettura in L2. Il confronto tra Italiano e Inglese è immediato, soprattutto nei dialoghi.
Suggerimento: leggere ad alta voce, magari interpretando i personaggi, aiuta a cogliere ritmo e significato.

Magic Tree House – di Mary Pope Osborne

Brevi romanzetti di una sessantina di pagine, che narrano le avventure di due bambini che viaggiano nel tempo vivendo avventure in epoche e luoghi diversi.

Punti di forza: i capitoli sono brevi e la trama sempre coinvolgente; il linguaggio è accessibile ma più strutturato rispetto a Piggie and Elephant. Questa serie permette di lavorare su una narrazione più complessa, mantenendo un buon livello di comprensibilità.
Suggerimento: alternare le lingue (un capitolo in Italiano, uno in Inglese) oppure usare l’Italiano come supporto nei passaggi più difficili.

Geronimo Stilton – di Elisabetta Dami

La famosissima serie che narra le avventure del topo giornalista, tra misteri, viaggi e situazioni ironiche.

Punti di forza: la grafica è accattivante, ricca di giochi tipografici, e il lessico è semplice ma contestualizzato.Questa serie offre un caso di confronto interessante perché, contrariamente alle altre proposte, perché l’originale è in Italiano e la versione inglese è una traduzione.
Suggerimento: invitare i bambini a cercare differenze tra le due versioni: cosa è stato cambiato? Cosa adattato? Perché?

Altri titoli o serie potranno essere scelti liberamente, in base agli interessi dei bambini: l’aspetto più importante resta la possibilità di accedere alla stessa storia in due lingue.

Piccoli lettori, grandi osservatori

Questa proposta non ha l’obiettivo di “assegnare compiti” per l’estate, ma di offrire uno sguardo diverso sulla lettura. Anche pochi minuti, anche poche pagine, possono diventare un’occasione per:

  • familiarizzare con la Lingua 2;
  • sviluppare curiosità linguistica;
  • accorgersi che le lingue non sono copie l’una dell’altra, ma modi diversi di dire il mondo.

Alla ripresa, i bambini non porteranno solo libri letti, ma anche domande, intuizioni, piccole scoperte. Sarà proprio da lì che si potrà ripartire.

Recapiti
Andrea Padovan