ISTITUTO SVIZZERO
ROMA
Villa Maraini
Via Ludovisi 48
00187 Roma
+39 06 420 421
roma@istitutosvizzero.it
Trasporto pubblico: l’Istituto Svizzero si trova vicino alla metro A fermata Barberini
ORARI PORTINERIA:
LUN-VEN
ORARI MOSTRE:
Atlas Studios
Mercoledì/Venerdì: 14:30-18:30
Giovedì: 14:30-20:00
Sabato/Domenica: 11:00-18:30
VISITE GUIDATE:
Solo su prenotazione (italiano, inglese)
Tariffa: 10€ per persona
Per prenotazioni: visite@istitutosvizzero.it
Ingresso non consentito agli animali
ORARI MOSTRE:
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Lunedì/Venerdì: 11:00-17:00
Giovedì: 11:00-20:00
Sabato: 14:00-18:00
Domenica chiuso
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Workshop, Via Liguria 20, Roma
15.06.2026 H15:00-20:00
16.06.2026 H09:00-12:30
Dates
15.06.2026
16.06.2026
Location
Via Liguria 20, Roma
Information
15.06.2026 H15:00-20:00
16.06.2026 H09:00-12:30
REGISTRAZIONE QUI PER PARTECIPARE 15.06.2026
REGISTRAZIONE QUI PER PARTECIPARE 16.06.2026
Il workshop è organizzato in collaborazione con DHCH, SCOOP (Source Code of the Past), e-Codices ORD, the Flow (SNSF-Project)
La digitalizzazione del patrimonio culturale rimane un ambito centrale e consolidato all’interno delle Digital Humanities. Negli ultimi due decenni, iniziative come e-codices e biblioteche nazionali, come la Bibliothèque Nationale de France, hanno reso accessibili al pubblico i propri documenti storici manoscritti. Questo accesso non solo ha stimolato la ricerca paleografica e codicologica, ma ha anche permesso progressi significativi nell’ambito del machine learning, in particolare nel riconoscimento automatico del testo (e, indirettamente, nello sviluppo dei modelli visual language).
Sebbene gli attuali metodi all’avanguardia consentano di elaborare grandi quantità di documenti con buoni risultati, il riutilizzo di questi dati ha contribuito solo marginalmente all’evoluzione delle metodologie umanistiche, che continuano a concentrarsi prevalentemente su questioni qualitative. Il workshop DHCH di quest’anno intende favorire il dialogo tra ricercatorə, specialistə GLAM, espertə di digitalizzazione e l’intera comunità DHCH, con l’obiettivo di sostenere le nuove generazioni non solo nel trarre beneficio da questi sviluppi, ma anche nel ripensare gli approcci ai materiali del passato.
PROGRAMMA:
GIORNO 1
H15:00-17:00 Benvenuto e Pitching dei progetti dellə partecipanti
H17:00-18:00Lectio Magistralis
Presenting and describing manuscripts (e-codices)
Dr William Duba
H18:00-19:00 Lectio Magistralis
Transcribing and Analysing Digitally
Dr Katarzyna Anna Kapitan
H19:00-20:00 Riassunto del primo giorno
GIORNO 2
H09:00-09:15 Benvenuto
H09:15-10:45 Lectio Magistralis
Automatic Pre-Editorialisation
Dr Simon Gabay
H10:45-11:00 Pausa caffè
H11:00-12:30 Lectio Magistralis
Semi-automatic Annotation of Complex Textual Structures: The Semper Case
Dr Elena Chestnova
Dr William Duba (Ph.D. in Storia, University of Iowa, 2006; Abilitazione in Filosofia, Università di Friburgo, 2017) è specialista di storia intellettuale medievale, storia della filosofia e della teologia, e frammentologia. Il suo lavoro sui manoscritti medievali lo ha riportato a Friburgo nel 2016 per dirigere il progetto Fragmentarium: Laboratory for Medieval Manuscript Fragments. Dal 2022 coordina inoltre e-codices: Virtual Manuscript Library of Switzerland per l’Università di Friburgo.
Dr Simon Gabay ha studiato alla Paris IV-Sorbonne e all’Università di St Andrews prima di conseguire un dottorato in filologia latina presso l’Università di Amsterdam (UvA), con una tesi sulla storia dell’attore nel Medioevo. Ha poi svolto una ricerca post-dottorale in filologia computazionale nell’ambito di un progetto del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica (SNSF) sui manoscritti di Sévigné presso l’Università di Neuchâtel, dove ha istituito i primi corsi di digital humanities. Nel 2020 è entrato all’Università di Ginevra come maître-assistant sotto la cattedra di Béatrice Joyeux-Prunel, dove dirige il progetto FreEM (risorse e applicazioni per il francese classico) e FoNDUE (estrazione di informazioni da documenti storici). In precedenza ha diretto progetti come Katabase (sul mercato dei manoscritti della fine del XIX secolo) e Galli(corpor)a (strumenti per la ristrutturazione di documenti storici provenienti da Gallica). La sua ricerca si concentra sulla filologia francese della prima età moderna, la letteratura francese classica, l’elaborazione del linguaggio naturale e il riconoscimento ottico dei caratteri.
Dr Katarzyna Anna Kapitan ricopre una cattedra di Junior Professor in “Computational Analysis of Western Written Culture” presso l’École nationale des chartes – PSL Université (Parigi, Francia). Affiliata al Centre Jean-Mabillon per le sue attività di ricerca, Katarzyna insegna e supervisiona gli studenti dei due corsi di laurea magistrale in digital humanities dell’ENC – PSL. La sua ricerca abbraccia diversi aspetti della cultura nordica (medievale e della prima età moderna), inclusi studi manoscritti, storia del libro, critica testuale, storia della trasmissione e della ricezione, e storia della storiografia.
Dr Elena Chestnova “Ho iniziato come architetta, per poi passare alla storia con un interesse specifico per la cultura materiale e alle digital humanities attraverso le edizioni digitali. Attualmente dirigo la Gottfried Semper Edition, insegno teoria e storia dell’architettura, coordino due piccoli progetti sui dati aperti per la ricerca (uno sulle API per le edizioni e uno sulle ontologie semantiche per il testo) e sviluppo un ampio studio di corpora testuali con l’obiettivo di indagare le opinioni pubbliche sull’architettura e sulla crescita urbana nel lunghissimo XIX secolo.”
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Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Fabrication and Construction of Tor Alva, 3D-Concrete extrusion, ETHZ RFL. © Girts Apskalns
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Building: Construction of Tor Alva, the world’s tallest 3D-printed building in the Alpine village of Mulegns, Switzerland. Designed by Benjamin Dillenburger and Michael Hansmeyer (ETH Zürich). © CheWei Lin
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Building: View from Tor Alva, the world’s tallest 3D-printed building in the Alpine village of Mulegns, Switzerland. Designed by Benjamin Dillenburger and Michael Hansmeyer (ETH Zürich). © Andrei Jipa
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Image from “The Atlas of Regenerative Materials”, a project initiated by the chair of sustainable construction at ETH Zürich. Building: Bombasei straw bale housings by Atelier Schmidt GmbH. © Damian Poffet
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Image from “The Atlas of Regenerative Materials”, a project initiated by the chair of sustainable construction at ETH Zürich. Building: Bombasei straw bale housings by Atelier Schmidt GmbH. © Damian Poffet
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Image from “The Atlas of Regenerative Materials”, a project initiated by the chair of sustainable construction at ETH Zürich. Building: Bombasei straw bale housings by Atelier Schmidt GmbH. © Damian Poffet
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Image from “The Atlas of Regenerative Materials”, a project initiated by the chair of sustainable construction at ETH Zürich. Building: Coopérative Soubeyran housing by atba SA architecture + énergie. © Jaromir Kreiliger
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Building: Tor Alva, the world’s tallest 3D-printed building in the Alpine village of Mulegns, Switzerland. Designed by Benjamin Dillenburger and Michael Hansmeyer (ETH Zürich). © Andrei Jipa
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Assembly of Tor Alva, the world’s tallest 3D-printed building in the Alpine village of Mulegns, Switzerland. Designed by Benjamin Dillenburger and Michael Hansmeyer (ETH Zürich). © Hansmeyer/Dillenburger
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Image from “The Atlas of Regenerative Materials”, a project initiated by the chair of sustainable construction at ETH Zürich. Building: Bombasei straw bale housings by Atelier Schmidt GmbH. © Damian Poffet
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Image from “The Atlas of Regenerative Materials”, a project initiated by the chair of sustainable construction at ETH Zürich. Building: Coopérative Soubeyran housing by atba SA architecture + énergie. © Jaromir Kreiliger