Una sala immersa nell’oscurità, una voce che si fa strada tra gli odori, i ricordi, i segreti: venerdì 8 maggio 2026 alle ore 21.00 il Teatro Astra di Vicenza ospita REBECCA. Uno spettacolo al buio, una produzione di Officine Papage, tratta dal romanzo La vita accanto di Mariapia Veladiano.
Lo spettacolo, fuori abbonamento, si inserisce nella rassegna di Terrestri 25.26, ideata e curata da La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza, con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Regione Veneto e Comune di Vicenza.
Lo spettacolo “Rebecca. Uno spettacolo al buio”
Attraverso immagini intime e potentissime, alla parola e al suono viene affidato il compito di intrattenere la sala immersa nel buio.
Rebecca parla calma, anche se siamo al buio hai la sensazione che ti guardi negli occhi.
Rebecca sorride, sceglie le parole giuste.
Rebecca non ha timori: racconta la sua storia, con pazienza, con cura, con grazia.
A volte Rebecca è poesia.
È una donna “brutta, proprio brutta”, non storpia, non degna di pietà: semplicemente fuori misura rispetto alle attese. E sente gli odori, tutti, come gli animali. La sua è una vicenda che attraversa l’infanzia, la scoperta di sé, un segreto familiare inconfessabile, sospesa tra tensione narrativa e poesia tagliente.
L’adattamento e la regia sono di Marco Pasquinucci, che porta in scena la voce di Rebecca affidandola a un uomo, in un gioco di scarto e risonanza. La narrazione avviene interamente al buio, quel “buio buono, venato d’azzurro” che protegge dal giudizio e permette al pubblico di immaginare senza vincoli, di percepire in profondità. La dimensione sonora, con le voci di Emanuele Niego, Caterina Simonelli, Ilaria Pardini e Cecilia Vecchio, diventa materia drammaturgica insieme al sound design di Mattia Loris Siboni e all’audio di Alice Mollica.
Nell’oscurità, dello spettacolo raffinato che si svolge sul palcoscenico del Teatro Astra, si intensifica la relazione tra attore e spettatore, e tra gli stessi spettatori: il teatro si fa ascolto profondo, confessione necessaria, spazio di ricerca percettiva.
Ispirato al romanzo La Vita Accanto di Mariapia Veladiano, totalmente ambientato a Vicenza, lo spettacolo è prodotto da Officine Papage.
L’autrice del romanzo La Vita Accanto: Mariapia Veladiano
“Una donna brutta non ha a disposizione nessun punto di vista superiore da cui poter raccontare la propria storia”: è questo l’incipit del romanzo La vita accanto di Mariapia Veladiano, Premio Calvino 2010 e finalista al Premio Strega 2011, da cui nasce REBECCA. Uno spettacolo al buio.
Mariapia Veladiano è una scrittrice vicentina. Laureata in filosofia e teologia, ha insegnato Lettere ed è stata preside a Rovereto e Vicenza. Collabora con “Repubblica” e con la rivista “Il Regno”. La vita accanto, pubblicato con Einaudi Stile Libero, è il suo primo romanzo, ambientato totalmente a Vicenza, tra Contrà Barche e Monte Berico. Nel 2012 ha pubblicato, con Einaudi Stile Libero, Il tempo è un dio breve. Nel 2013 è uscito un piccolo giallo per ragazzi, Messaggi da lontano, con Rizzoli. E, ancora con Einaudi Stile Libero, Ma come tu resisti, vita, una raccolta di minuscole riflessioni sui sentimenti e le azioni. Nel 2014 ha pubblicato Parole di scuola, edizioni Erickson. Liberissime riflessioni sulla scuola. Nel 2016 Una storia quasi perfetta, Guanda editore. Nel 2017, LEI, Guanda editore. Adesso che sei qui, Guanda editore, è uscito nel gennaio del 2021 e ha vinto il Premio Flaiano. Quel che ci tiene vivi viene pubblicato nel 2023. Il nuovo romanzo, Dio della polvere, è in libreria il 16 settembre 2025.
La sua scrittura è riconosciuta per la profondità etica e la delicatezza con cui indaga le relazioni umane, le ferite e le possibilità di riscatto.
La compagnia Officine Papage
Il Teatro di parola, il lavoro d’attore, il Teatro fisico e il Teatro danza: attiva dal 2005, Officine Papage è una compagnia teatrale professionale, composta da artisti e operatori pedagogico-teatrali. Opera principalmente tra Toscana e Liguria, con produzioni diffuse a livello nazionale, ponendo al centro un teatro necessario, vivo e in dialogo con le urgenze della collettività.
Dal 2008 si stabilisce a Pomarance e dal 2010 è compagnia residente al Teatro dei Coraggiosi di Pomarance (PI), curandone la stagione insieme a Fondazione Toscana Spettacolo onlus; dal 2015 è residente anche al Teatro del Ciliegio di Monterotondo Marittimo (GR).
Riconosciuta nel 2016 come Residenza Artistica e Culturale dalla Regione Toscana, amplia negli anni la propria rete di collaborazioni con altre Residenze Artistiche Toscane, presentando alla Regione Toscana un progetto per accogliere “ARTISTI SUI TERRITORI”. È ideatrice e organizzatrice di festival e rassegne come il Festival delle Colline Geotermiche (2012), P.Arte da Noi (2012) e il Festival Nuove Terre in Liguria (2013).
Accreditata dal MIUR nel 2021 e riconosciuta dal MIC per il Festival delle Colline Geotermiche, affianca alla produzione un intenso lavoro di teatro sociale e di cittadinanza, con progetti come Cittadini in Scena/Teatro Clandestino, e un articolato impegno nel teatro educazione nelle scuole.
Officine Papage è socio C.Re.S.Co. – coordinamento nazionale Realtà della Scena Contemporanea e partner di Inbox Verde, rete di sostegno del teatro emergente italiano.
Terrestri 25.26: il percorso della rassegna
La stagione è iniziata con HISTORY OF LOVE di Agrupación Señor Serrano (ven. 7 novembre, prima regionale) ed è proseguita con CollettivO CineticO (ven. 21 novembre) e FORESTO di Babilonia Teatri (ven. 5 dicembre). La rassegna ha ripreso poi a gennaio con GHOSTS di Fanny & Alexander (ven. 30 gennaio), a febbraio con LA COSTANZA DELLA MIA VITA di Pietro Giannini (ven. 13 febbraio) e L’ANGELO DEL FOCOLARE di Emma Dante (26 e 27 febbraio) e a marzo con ILVA FOOTBALL CLUB di Usine Baug & Fratelli Maniglio (ven. 13 marzo) e la serata dedicata alla danza contemporanea con THAT’S ALL | INSOMNIE (sab. 21 marzo). Ad aprile, è andato in scena METADIETRO di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, con la rappresentazione di un gesto teatrale dirompente che ribalta prospettive e linguaggi.
Accanto agli spettacoli in abbonamento, cinque appuntamenti fuori abbonamento hanno completato la stagione: ILIADE. Il coraggio dei codardi, nuova produzione de La Piccionaia con Francesco Wolf diretta da Tindaro Granata (sab. 15 novembre); CUORE A GAS di Giorgio Fabbris (15–17 gennaio); THAT’S ALL di Davide Tagliavini (sab. 21 marzo) e REBECCA, spettacolo al buio di Officine Papage (ven. 8 maggio). NON È STATA LA MANO DI DIO del Teatro dei Cipis (gio. 21 maggio), in occasione della Giornata della Legalità, chiuderà il ciclo fuori abbonamento.
AstraCar: il car sharing degli spettatori
Per chi raggiunge il Teatro Astra in auto, AstraCar invita a condividere un passaggio o a chiederlo, riducendo traffico e impatto ambientale e trasformando l’arrivo a teatro in un gesto di comunità. È possibile partecipare iscrivendosi al canale Telegram dedicato e commentando il messaggio relativo allo spettacolo di interesse.