Una serata densa di emozioni, sorrisi e, soprattutto, di relazioni reali.
Martedì 26 maggio, le porte di BASE Milano si sono aperte per accogliere la community di TOP – Tutoring Online Program, giunta all’evento conclusivo della sua settima edizione. Il titolo scelto, “Zero distanze. Relazioni che crescono grazie a TOP”, non è stato solo un claim, ma la fotografia esatta di quello che è accaduto sul palco e tra il pubblico: la dimostrazione tangibile di come le connessioni nate online attraverso uno schermo possano trasformarsi in legami profondi, capaci di cambiare la vita. Di come sia possibile, per dirla con il conduttore Lorenzo Luporini, aprire una finestrella nel mondo di qualcun altro attraverso uno schermo e poi, piano piano, entrare a far parte di quelle vite.
I giovani protagonisti: un impatto “win-win”
L’evento, strutturato come un vero e proprio talk show dal vivo e coordinato con ritmo e sensibilità, ha visto la partecipazione attiva di tantissimi giovani tutor. Ragazze e ragazzi si sono alternati sul palco e sono intervenuti dal pubblico per raccontare la propria esperienza, mettendo al centro non tanto la semplice “materia scolastica”, quanto l’aspetto umano.
Dalle loro voci è emerso chiaramente il valore dell’amicizia, della confidenza e del sostegno reciproco nato con i piccoli studenti delle scuole medie.
Ma l’aspetto più generativo emerso durante il talk è stato il cambiamento personale verificato dai tutor stessi: un vero ed efficace effetto win-win, dove chi dona il proprio tempo riceve in cambio una crescita emotiva e relazionale altrettanto profonda. In un’epoca in cui si discute spesso di disimpegno giovanile, la community di TOP ha mostrato la forza di una gioventù capace di mettersi al servizio dell’altro.
Tra istituzioni e innovazione
Sul palco si sono alternate anche le voci istituzionali dei partner strategici del progetto. TOP è infatti parte di ZeroNeet, il programma promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo per contrastare la dispersione scolastica. A BASE Milano è intervenuta Camilla Andreazza, Area ricerca scientifica e tecnologica di Fondazione Cariplo.
Paola Cristoferi, responsabile Programma Italia di CIAI, ha espresso profonda emozione nel celebrare un’impresa che quest’anno ha superato i 600 percorsi di tutoring e le 22.000 ore di studio e scambio, ricordando come uno sguardo attento possa davvero cambiare il futuro dei bambini. E a misurarla, la superficie delle connessioni geograficamente copre 27.457 km quadrati.
Le università coinvolte — Bocconi, Bicocca e il Politecnico di Milano — hanno presentato il valore delle innovazioni tecnologiche e dell’intelligenza artificiale a supporto della piattaforma e l’app STUDIA creata specificamente per il programma.
I dati, del resto, parlano chiaro: l’affiancamento dei tutor permette ai ragazzi più in difficoltà di compensare circa 9 mesi di learning loss in matematica e italiano, aumentando del 18% la probabilità di frequentare un liceo.
Ironia e responsabilità educativa
A chiudere il cerchio della serata, unendo profonda riflessione e leggerezza, è stato il monologo comico della stand-up comedian Greta Cappelletti (con testi co-firmati da Luporini). Con una lettura ironica e pungente, l’artista ha giocato sulle nostre debolezze e sulle nostre piccole fobie quotidiane, sulle peculiarità del ruolo dei tutor e le connessioni con i loro tutee, per poi far convergere l’attenzione sul tema centrale: il ruolo e la responsabilità educativa che ognuno di noi, come adulto e come membro della comunità, ha nei confronti delle nuove generazioni.
L’evento si è concluso con un aperitivo e un momento di festa per festeggiare questo movimento solidale che, solo nella settima edizione, ha unito oltre 900 iscritti in 64 scuole lombarde. TOP si conferma così non solo un successo metodologico, ma un manifesto di speranza e fiducia nel futuro.