Pubblicato il nuovo rapporto EURICSE sugli Empori solidali in Italia - Euricse

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È stato pubblicato il nuovo rapporto di EURICSE dal titolo “Gli Empori solidali in Italia: oltre la distribuzione alimentare”, realizzato nell’ambito della ricerca “Comunità intraprendenti alla ricerca di pratiche di trasformazione sociale”. Lo studio offre una fotografia aggiornata al 2025 di un fenomeno in forte crescita: in Italia gli Empori solidali sono oggi 309.

Non si tratta più soltanto di spazi dedicati alla distribuzione di beni alimentari, ma di vere e proprie infrastrutture sociali in grado di generare inclusione e coesione nelle comunità locali. Il rapporto analizza la diffusione territoriale, i diversi modelli organizzativi e il ruolo crescente di queste realtà nella costruzione di legami comunitari, evidenziandone la capacità di rispondere non solo ai bisogni primari, ma anche a forme più complesse di povertà ed esclusione sociale. La ricerca si inserisce all’interno della più ampia mappatura nazionale delle Comunità intraprendenti, esperienze nate dal basso grazie all’iniziativa congiunta di cittadini, associazioni e organizzazioni territoriali impegnate nella sperimentazione di modelli innovativi di sviluppo sociale ed economico. Attraverso questionari, interviste e studi di caso, il rapporto approfondisce i modelli di governance, le forme di partecipazione e i fattori che favoriscono la nascita e il consolidamento di queste esperienze. Particolare attenzione è dedicata al ruolo delle reti territoriali e alla collaborazione tra soggetti pubblici, privati e del Terzo settore nella promozione di inclusione sociale e cambiamento comunitario. Al centro dell’analisi vi sono gli Empori solidali, piccoli market destinati a persone e famiglie in condizioni di fragilità socio-economica, dove l’accesso ai beni essenziali avviene tramite una tessera a punti e la libera scelta dei prodotti. Accanto alla distribuzione di alimenti e beni di prima necessità, molti Empori offrono anche indumenti, materiale scolastico e ulteriori servizi di supporto.

Secondo i dati EURICSE, nel 2025 gli Empori solidali attivi in Italia sono 309, pari al 38% delle Comunità intraprendenti mappate, in crescita rispetto ai 193 rilevati nel 2021. Il fenomeno risulta diffuso su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione più significativa nel Nord Italia, in particolare in Lombardia e Veneto.  Il rapporto evidenzia come gli Empori solidali siano oggi sempre più “hub di comunità”: non solo luoghi di distribuzione, ma spazi che promuovono ascolto, orientamento, formazione, supporto psicologico, volontariato e accompagnamento al lavoro. In questo senso, emerge il superamento di una logica puramente assistenzialistica: l’obiettivo non è soltanto fornire aiuti materiali, ma attivare percorsi di empowerment e partecipazione. In molte esperienze, le persone beneficiarie sono coinvolte in attività di volontariato, formazione e coprogettazione, contribuendo a costruire relazioni di reciprocità e cittadinanza attiva. Un ruolo centrale è svolto dalle reti territoriali, in cui operano sinergicamente realtà come Caritas, i Centri di Servizio per il Volontariato, enti locali, associazioni e imprese, favorendo lo sviluppo di modelli di welfare comunitario integrato.

Il rapporto si articola in tre sezioni: un inquadramento teorico del fenomeno, una fotografia aggiornata degli Empori solidali in Italia e un’analisi empirica basata su 28 casi studio distribuiti a livello nazionale. Tra le principali sfide future emergono la sostenibilità economica delle strutture, il rafforzamento delle reti collaborative e l’evoluzione verso modelli multi-servizio capaci di rispondere alla crescente complessità delle nuove forme di povertà.

Il Rapporto completo è disponibile sul sito di EURICSE a questa pagina.

Questo lavoro fa parte di una ricerca più ampia che mira a comprendere l’attivazione delle comunità come fenomeno in crescita, identificandone gli ambiti di intervento, le condizioni di sviluppo e i limiti. Il progetto “Comunità Intraprendenti. Alla ricerca di nuove pratiche di trasformazione sociale” che si sviluppa su più anni, vede non solo il coinvolgimento scientifico di Euricse, ma anche la collaborazione della Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRCFondazione con il Sud, del FondoSviluppo FVG e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.

Recapiti
Silvia