SETTORE MANIFATTURIERO EUROZONA E ITALIA - S&P Global PMI® - Format Research

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3 giugno 2026

S&P Global PMI® Settore Manifatturiero dell’Eurozona

A maggio rallenta la crescita manifatturiera mentre crescono le pressioni inflazionistiche

Maggio 2026 Punti salienti:

  • S&P Global PMI Manifatturiero dell’Eurozona a 51.6 (aprile: 52.2). Valore minimo in 2 mesi.
  • S&P Global PMI della Produzione Manifatturiera nell’Eurozona a 51.3 (aprile: 52.3). Valore minimo in 4 mesi.
  • Si ferma a maggio la domanda di beni dell’eurozona mentre accelera l’espansione dei prezzi

Il settore manifatturiero dell’area euro è cresciuto nuovamente a maggio, anche se la ripresa ha perso slancio a causa della stagnazione della domanda. Di conseguenza l’indagine S&P Global PMI® di maggio ha segnalato una parziale inversione dall’energia riportata ad aprile, quando i nuovi ordini erano aumentati al ritmo più rapido in quattro anni, grazie anche agli acquisti anticipati.

Nel frattempo, i due indici dei prezzi dell’indagine hanno segnalato un’ulteriore intensificazione della pressione inflazionistica. I prezzi di acquisto sono aumentati al livello maggiore da maggio 2022 e il tasso di inflazione dei prezzi di vendita ha raggiunto il massimo in tre anni e mezzo.

L’S&P Global PMI® del Settore Manifatturiero Eurozona, che misura lo stato di salute generale delle aziende manifatturiere dell’eurozona, e si basa sugli indici dei nuovi ordini, produzione, occupazione, tempi di consegna dei fornitori e giacenze degli acquisti, è sceso dal massimo in quasi quattro anni di aprile di 52.2 e si è attestato a maggio a 51.6. Quest’ultimo risultato è comunque tra i più alti mai registrati dalla metà del 2022.

In parte l’entità di crescita dell’indice principale (in particolare nel contesto degli ultimi quattro anni) deriva dalla componente dei tempi di consegna dei fornitori. Con il relativo indice che segnala i peggiori ritardi dal giugno 2022, il suo contributo al PMI manifatturiero è stato positivo, con i tempi di consegna più lunghi che storica

Commento – Chris Williamson, Chief Business Economist S&P Global Market Intelligence ha dichiarato:

“Sebbene le aziende manifatturiere dell’area euro hanno riportato a maggio la quarta espansione mensile consecutiva, il settore mostra segni di difficoltà conseguentemente all’aumento dei prezzi e delle interruzioni nella catena di fornitura derivanti dalla guerra in Medio Oriente. Uno sviluppo fondamentale osservato a maggio è stato un ulteriore aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, che a sua volta ha generato il maggiore incremento mensile dei costi per le imprese in quattro anni. …”

S&P Global PMI® Settore manifatturiero in Italia

L’ennesima crescita dei nuovi ordini supporta l’espansione maggiore della produzione manifatturiera

Maggio 2026 Punti chiave:

  • Il PMI principale è salito al massimo da aprile 2022
  • Gli forzi di incremento delle giacenze sostengono la nuova crescita degli ordini
  • Peggiorano i ritardi delle consegne e si intensifica l’inflazione

Secondo gli ultimi dati dell’Indagine S&P Global PMI® le aziende manifatturiere italiane hanno segnalato una maggiore domanda collegata alla creazione di scorte di sicurezza.

La rinnovata crescita dei nuovi ordini ha alimentato un’espansione più veloce della produzione manifatturiera, con il livello di fiducia che è quasi tornato alla sua normalità storica. I dati raccolti hanno tuttavia mostrato che rimangono le preoccupazioni riguardo alla guerra in Medio Oriente. Le ulteriori interruzioni nella catena di approvvigionamento hanno spinto sia clienti che produttori a tentare di creare scorte di sicurezza aumentando gli acquisti, e anche le pressioni sui costi si sono intensificate ulteriormente.

L’indice S&P Global PMI® Settore Manufatturiero in Italia (Purchasing Managers’ IndexTM), un valore composito a una cifra della performance manifatturiera derivato dagli indicatori relativi ai nuovi ordini, alla produzione, all’occupazione, ai tempi di consegna dei fornitori e alle scorte di acquisti, a maggio è salito al valore più alto in appena più di 4 anni di 52.9 rispetto a 52.1 di aprile.

Commento – Eleanor Dennison, Economist presso S&P Global Market Intelligence, ha dichiarato: 

“Di fronte a ulteriori interruzioni nelle catene di approvvigionamento e a maggiori pressioni sui costi causate dalla guerra in Medio Oriente, le aziende manifatturiere in Italia stanno agendo per mitigare qualsiasi rischio di arresti produttivi. Nonostante l’accelerazione dell’attività di acquisto, i tentativi di costruire scorte di sicurezza non hanno avuto successo a causa di maggiori ritardi nelle consegne.

Questo nuovo miglioramento della domanda osservato in tutto il settore probabilmente sarà insostenibile quando l’aumento delle scorte inevitabilmente svanirà. Tuttavia, dato che questa è stata una delle più forti iniezioni di nuovi lavori in oltre quattro anni, le aziende hanno aumentato in tutta risposta i loro volumi di produzione.  …”

SETTORE MANIFATTURIERO EUROZONA E ITALIA  (SETTORE MANIFATTURIERO EUROZONA E ITALIA –  foto da Unsplash)
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