S&P Global PMI® Settore Manifatturiero dell’Eurozona
Crescita della produzione più rapida da marzo 2022, anche se l’incremento dei nuovi ordini permane debole
Luglio 2026 Punti salienti:
- S&P Global PMI Manifatturiero dell’Eurozona a 51.9 (giugno: 51.4). Valore massimo in 3 mesi.
- S&P Global PMI della Produzione Manifatturiera nell’Eurozona a 52.9 (giugno: 51.7). Valore massimo in 52 mesi.
- L’evasione del lavoro inevaso sostiene la crescita della produzione, mentre i nuovi ordini registrano un debole incremento
Ad inizio del terzo trimestre, i dati dell’indagine S&P Global PMI® di luglio hanno evidenziato la maggiore crescita della produzione manifatturiera nell’area euro in quasi quattro anni e mezzo. Sebbene le condizioni della domanda siano rimaste fragili, come dimostrato da un incremento marginale dei nuovi ordini, le aziende hanno concentrato i loro sforzi sugli ordini in fase di lavorazione per incrementare i volumi di produzione.
A luglio, le aziende manifatturiere dell’area euro hanno ridotto le loro giacenze ed effettuato nuovi tagli agli acquisti di materie prime e beni intermedi. Le pressioni sulle catene di approvvigionamento sono rimaste comunque elevate, sebbene si siano attestate ai livelli più bassi in cinque mesi, e anche i tassi di inflazione hanno registrato una decelerazione.
L’S&P Global PMI® del Settore Manifatturiero Eurozona, che misura lo stato di salute generale delle aziende manifatturiere dell’eurozona, e si basa sugli indici dei nuovi ordini, produzione, occupazione, tempi di consegna dei fornitori e giacenze degli acquisti, è aumentato a luglio a 51.9, da 51.4 di giugno, indicando il miglioramento più significativo delle condizioni operative del settore manifatturiero da aprile.
Commento – Chris Williamson, Chief Business Economist S&P Global Market Intelligence ha dichiarato:
“Le aziende manifatturiere dell’area euro stanno registrando una certa accelerazione della crescita estiva, con una produzione in aumento al ritmo più veloce in quattro anni e mezzo. Emergono tuttavia segnali che tali sviluppi positivi possano rivelarsi di breve durata, con il rischio che la dinamica si affievolisca con l’avvicinarsi dell’autunno.
Germania, Paesi Bassi, Austria e Grecia riportano una crescita robusta della produzione, mentre in Francia e Spagna si osserva una contrazione dei livelli produttivi e in Italia si registra solo un modesto incremento. Tali divergenze evidenziano come gran parte della regione continua a risentire di una domanda debole, prezzi elevati e ritardi nelle forniture. …”
S&P Global PMI® Settore manifatturiero in Italia
Rallenta la crescita della produzione a fronte della prima contrazione degli ordini in tre mesi
Luglio 2026 Punti chiave:
- Calo dei nuovi ordini in assenza di un incremento di scorte da parte dei clienti
- Prima contrazione simultanea dell’occupazione e degli acquisti del 2026
- Segnalate pressioni inflazionistiche più moderate
Gli ultimi dati dell’Indagine S&P Global PMI® di luglio hanno evidenziato nuovi segnali di indebolimento della domanda per i beni manifatturieri italiani.
In assenza di un sostegno derivante dall’accumulo di giacenze, a luglio si è registrata la prima flessione dei nuovi ordini in tre mesi. Ciò ha determinato una crescita più contenuta della produzione, una riduzione degli acquisti di beni e una nuova contrazione dell’occupazione, con l’aggiunta di una minore fiducia nelle prospettive future. Tuttavia, questo contesto di domanda debole, sia di materie prime che di prodotti finiti, ha contribuito ad attenuare le pressioni sui costi.
In discesa da 52.2 di giugno, l’indice S&P Global PMI® Settore Manufatturiero in Italia (Purchasing Managers’ IndexTM), un valore composito a una cifra della performance manifatturiera derivato dagli indicatori relativi ai nuovi ordini, alla produzione, all’occupazione, ai tempi di consegna dei fornitori e alle scorte di acquisti, a luglio è calato a 51.3.
Commento – Eleanor Dennison, Economist presso S&P Global Market Intelligence, ha dichiarato:
“Apparentemente a luglio si è registrato un valore positivo dell’indice PMI principale, indicando una crescita sostenuta della produzione. Detto ciò, per comprendere pienamente il contesto operativo delle imprese manifatturiere italiane, è necessario analizzare gli indici secondari, che hanno evidenziato una domanda contenuta e un aumento dei livelli di incertezza sia tra le aziende sia tra i loro clienti.
Dopo il venir meno dell’impulso iniziale derivante dalle attività di accumulo precauzionale, le imprese stanno adottando un approccio più prudente, riducendo i volumi di acquisto e il numero del loro personale …”