Cosa significa leggere i cult della letteratura
Se sei alla ricerca di un libro da leggere che non ti deluda questo mese è quello giusto per prendere in considerazione qualche cult della letteratura.
Con il termine "Cult" qui non ci riferiamo solo agli Oscar Cult, i titoli delle collane Oscar in edizione speciale di cui il nostro catalogo continua ad arricchirsi, ma anche ad autrici e autori classici e contemporanei la cui scoperta può avere un impatto profondo sulla nostra vita, non solo come lettori, ma anche come esseri umani.
La letteratura ha la capacità di esplorare l'essenza dell'umanità grazie all'opera di scrittrici e scrittori che riescono a catturarci con le loro opere.
I libri, le autrici e gli autori che troverai in questo articolo possono aiutarti ad allargare lo sguardo attraverso gli occhi di personaggi che provengono da esperienze e contesti diversi dai nostri. È così che la lettura ci avvicina a una comprensione più profonda e complessa del mondo, invitandoci ad andare oltre l'empatia per sviluppare pensiero critico e riflessione.
Le autrici e gli autori del mese
I 5 cult della letteratura da leggere questo mese hanno resistito alla prova del tempo, influenzando generazioni di lettrici e lettori: si tratta di storie che sono ancora attuali, coinvolgenti e significative, utili per conoscere meglio il nostro passato e la nostra identità.
Alberi di Aya Koda
La prima edizione italiana del classico giapponese che ha ispirato il film Perfect Days di Wim Wenders: il libro che il protagonista non smette mai di leggere.
Gli alberi del Giappone non sono solo emblemi di bellezza e incantevoli elementi del paesaggio: sono esseri senzienti, specchi dell’esistenza umana, compagni di vita con cui bisogna trascorrere tutte e quattro le stagioni per poter dire di conoscerli. In questi quindici saggi, scritti a partire dal 1971 durante percorsi tra foreste millenarie e giardini domestici, l’autrice osserva foglie, radici e cortecce con la devozione del pellegrino, con un’attenzione quasi ossessiva per il dettaglio, come la luce che filtra tra i rami.
È la filosofia che ha ispirato il film Perfect Days, il cui protagonista, infatti, legge e rilegge questo libro. Tradotto per la prima volta in italiano, Alberi (pubblicato postumo nel 1992) è un affascinante e raffinatissimo viaggio alla scoperta degli alberi più straordinari del Giappone. Un’esperienza immersiva che ci invita a osservare con umiltà: a non sentirci padroni della natura, ma testimoni di una verità che si rivela soltanto a chi sa attendere. È un’opera inaspettata e preziosa sulla pazienza, sulla cura e su quei minuscoli particolari che rendono ogni giorno perfetto.
Il premio Strega di Maria Bellonci
Nel giugno 1944, in una Roma appena liberata, un gruppo di amici inizia a ritrovarsi la domenica in casa di Maria e Goffredo Bellonci: Piovene, Gadda, Longhi, Banti, de Céspedes, Moravia, Morante e tanti altri. Discutono di politica, arte, letteratura, filosofia. E ispirano alla padrona di casa l’idea di "un premio che nessuno ancora avesse mai immaginato", che riflettesse il desiderio di rinascita dell’intera società. Nasce così il premio Strega.
Il premio Strega, arguto memoir di Maria Bellonci, è una "storia fatta di libri, e di buoni libri", di incontri, speranze e dibattiti che hanno plasmato la storia recente del Paese, come racconta Giovanni Solimine nel suo illuminante saggio introduttivo. Il libro, pubblicato negli Oscar Moderni Mondadori, ripercorre, con l’inconfondibile grazia e la passione dell'autrice, trent’anni di questa avventura umana e letteraria, portandoci “dietro le quinte” del riconoscimento letterario italiano più prestigioso, tra gustosi aneddoti e illustri protagonisti.
I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij
In occasione del lancio della nuova uniform edition curata da GRAY318 sui libri di Fëdor M. Dostoevskij, consigliamo la lettura di un cult straordinario che continua a conquistare il cuore di lettrici e lettori durante il tempo: I fratelli Karamàzov - capolavoro di realismo psicologico, intrigo familiare e dramma giudiziario - scava nell’abisso della sofferenza per esplorare il significato dell’amore e della libertà. È un romanzo “totale” che, pur nella perfezione del risultato artistico, va oltre il bello per raggiungere la dignità del libro sacro.
L’odioso Fëdor Pávlovic è stato ucciso. Chi dei suoi quattro figli è il colpevole? Dmitrij, passionale e istintivo o Ivàn, ateo e cerebrale? Lo storpio Smerdjakòv o Alëša, natura purissima e spirituale? Nel clima torbido di una cittadina della provincia russa si consuma il parricidio più celebre della storia della letteratura, tra debiti, rivalità feroci e la lotta per conquistare una donna. Su questo sfondo da tragedia greca, l’indagine per scoprire il colpevole diventa presto un processo alla fede stessa: perché se il verdetto del tribunale si basa sui fatti, il vero giudizio appartiene all’anima…
Anche le donne nascono libere di Olympe de Gouges
È il 1791: mentre la Rivoluzione riscrive il mondo, Olympe de Gouges ne scuote le basi svelando con stile “impudente” le mistificazioni del falso universalismo dei Lumi. Tra pamphlet e testi teatrali, grandi ideali o diverbi con cocchieri e sconosciuti millantatori, Olympe dimostra che il personale è sempre politico, rivendicando per il suo sesso una dignità autonoma.
I testi proposti in Anche le donne nascono libere e i loro ricchi apparati critici esplicitano la sua "rivoluzione nella Rivoluzione" – dalla Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina alla critica della schiavitù, dal ripudio della violenza alla proposta di un nuovo contratto sociale – e permettono di rintracciare in questa figura di donna fedele alle sue idee fino alla morte una pioniera e una fine teorica della differenza necessaria a una democrazia davvero compiuta.
Cosima di Grazia Deledda
Cosima è un romanzo di Grazia Deledda uscito postumo e incompiuto, e getta luce sull’intera produzione della scrittrice. Nello stesso tempo, come afferma Daniela Brogi, "non è una rievocazione nostalgica", ma "un autoritratto, a distanza, fatto da una scrittrice che sa bene e vuol farci vedere bene in cosa si è trasformata la bambina".
Una casa semplice, dal cui portone affacciato sulla strada esce una bimbetta bruna, in attesa di qualcuno a cui comunicare una grande notizia. Inizia così il romanzo, con l’indimenticabile figura di una giovane narratrice in attesa. Tra le pagine la vedremo crescere, scoprire ancora giovanissima una insopprimibile vocazione letteraria, affermarsi come autrice e infine scegliere di lasciare l’isola natia per il Continente.
Opera fortemente autobiografica, Cosima è il testamento poetico di Deledda e nello stesso tempo, per Dino Manca, "il romanzo del nóstos, del ritorno con la memoria a Itaca, al cordone ombelicale mai reciso con la Madre-Terra, a un sentimento del tempo, quello dell’infanzia e dell’adolescenza, irrimediabilmente perduto".