GRAPH Europe Roma 2026: la visita al Policlinico apre i lavori internazionali sulla sanità del futuro - Policlinico Umberto 1

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La tappa al Policlinico Umberto I ha inaugurato ufficialmente i lavori di GRAPH Europe Roma 2026, il grande evento europeo dedicato all’innovazione sanitaria, alla ricerca clinica e alla cooperazione internazionale. Una visita che non è stata solo simbolica, ma un vero momento operativo, capace di mettere in dialogo professionisti provenienti da diversi Paesi.

Una visita strategica nel cuore della sanità romana, la delegazione internazionale è stata accolta da Direttore Generale, Fabrizio d’Alba dell’AOU Policlinico Umberto I,

il Professor Francesco Pugliese Direttore DAI Emergenza- Accettazione, Anestesia ed Aree Critiche, Professoressa Valeria Panebianco  direttrice del Dipartimento di Scienze Radiologiche, Oncologiche e Anatomo-Patologiche, Professor Lorenzo Tarsitani Direttore UOC di Psichiatria che hanno illustrato i progetti in corso e le principali innovazioni introdotte nei reparti:

Emergenza e Urgenza — con sistemi digitali di triage e gestione dei flussi.

Terapia Intensiva — dove sono stati presentati i nuovi protocolli di monitoraggio avanzato.

Centro di Ricerca Clinica — impegnato in studi europei e trial sperimentali.

La visita ha permesso agli ospiti di osservare da vicino l’organizzazione dell’Umberto I, considerato un punto di riferimento nazionale per complessità e capacità di risposta.

Masterclass internazionale: il cuore formativo di GRAPH Europe 2026

All’interno dell’aula della direzione generale sono proseguiti i lavori della masterclass di alto profilo, uno dei momenti più attesi dell’intero evento.

Relatori italiani e francesi hanno presentato casi clinici, metodologie e strumenti operativi, trasformando la masterclass in un laboratorio internazionale di idee.

La visita al Policlinico rappresenta solo la prima tappa dei lavori di GRAPH Europe Roma 2026, , gli specialisti francesi hanno effettuato  una visita approfondita presso l’AOU Policlinico Umberto I, con l’obiettivo di:

osservare da vicino i modelli organizzativi italiani, confrontare procedure e percorsi clinici, avviare nuove collaborazioni bilaterali.

L’iniziativa ha rappresentato un momento cruciale per rafforzare il dialogo tra sistemi sanitari europei.

Recapiti
r.bizzochi