Roma (NEV) 31 maggio 2026 – È stato lo spettacolo di Paolo Naso, dedicato alla figura di Martin Luther King Jr., a chiudere ieri sera (30 maggio) la seconda giornata della Consultazione metodista a Velletri (Rm) presso il Centro Ecumene, assise protestante che ha terminato i suoi lavori proprio oggi, 31 maggio.
Lo spettacolo “Martin Luther King. Una storia americana”, è un reading teatrale e musicale ideato dal politologo. L’opera – per l’occasione – è stata adattata al contesto e alla stretta attualità (sono più di quaranta le rappresentazioni realizzate in tutta Italia) e intreccia il racconto storico e politico del leader dei diritti civili con la musica e le testimonianze dell’epoca, con canti eseguiti dal vivo dal coro The voices of grace diretto dal Maestro Alberto Annarilli, al pianoforte.
Il reading teatrale, tratto dall’omonimo libro del professor Naso, ha offerto un ritratto appassionante, intimo, del pastore battista – assassinato per le sue battaglie – e, grazie all’emozionante e appassionata performance di Naso, un ritratto lontano dagli stereotipi di Martin Luther King Jr., esplorandone la complessità del leader, e soprattutto dell’uomo King. Naso è entrato così nelle titubanze del leader, nelle posizioni scomode del pastore battista, come l’impegno contro la povertà e la guerra in Vietnam.
Stamane (31 maggio), invece, i lavori si sono aperti con la presentazione di un video realizzato grazie al lavoro di ricerca del Comitato Permanente e a cura di Giamaica Roberta Mannara e Paolo Naso. Gran parte del materiale è stato concesso per la sola visione (in esclusiva) per la Consultazione metodista dalla Rai (Archivio della rubrica televisiva Protestantesimo”).
Un percorso storico che ha messo al centro il pensiero teologico e spirituale del metodismo in Italia che ha avuto come luogo propulsivo proprio il Centro Ecumene di Velletri, una comunità di fede “capace di formare una generazione di dirigenti, di leader evangelici”, ha ricordato stamane Naso, accompagnando le immagini dalle quali sono emerse molte figure storiche del protestantesimo e del metodismo italiano, come il pastore Sergio Aquilante e i figlio Massimo Aquilante (già presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia – Fcei), mostrando così una “Ecumene” giovane e con gli edifici in fase di costruzione grazie al lavoro volontario di tanti giovani, giunti da tutta Europa.
Le battaglie per la laicità, per i diritti civili, per ottenere le Intese dello Stato con le confessioni religiose, come quelle per “arginare” l’insegnamento delle religione cattolica (IRC) nelle scuole italiane, sono state preziose e, come ha dimostrato l’efficace video, anche quella per riuscire a ottenere due “finestre”, una televisiva e una radiofonica, sui canali Rai.
Come ha ricordato Giorgio Spini nelle immagini d’archivio, battaglie che hanno cambiato di fatto il percorso della cittadinanza per molti evangelici: prima delle Intese “o si era cattolici o si era eretici o ‘mangia preti’, comunque si era tollerati, o ammessi”, per le leggi sui culti ammessi del 1929, ma ancora vigenti (2026) per chi è privo di Intese con lo Stato italiano. Dalle Intese in poi, “molte minoranze religiose sono state riconosciute” nella loro piena dignità.
Dal video “Emergono dati importanti – ha ricordato Naso – come il prezioso ruolo delle donne del mondo evangelico per tutto il protestantesimo italiano e la società italiana. Ma, nulla è stato trovato nell’archivio ‘sull’Intergrazione’, sul “Patto” che sancì l’unione delle chiese metodiste e valdesi”. Una pecca, riconducibile solo al desiderio di non oscurare le linee politiche di allora, ben più ampie e ambiziose e condivise da tutto l’universo evangelico”, ha chiosato Naso.
Nelle ultime immagini del video, l’attualità: il lavoro condiviso con la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) per l’accoglienza e la tutela dei lavoratori braccianti di Rosarno (la questione meridionale), per la tutela dei diritti e della legalità.
La Consultazione metodista 2026 si è chiusa con il culto presieduto dal Comitato permanente (CP) dell’Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (Opcemi) insieme al presidente Luca Anziani, al pastore valdese Michel Charbonnier e a Barbara Grill.