La bellezza di un dono reciproco - Azione Cattolica Italiana

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

Dalla consultazione sinodale alla vita concreta, l’esortazione di Papa Francesco continua a guidare un accompagnamento che ascolta, accoglie e valorizza la fragilità e la bellezza di ogni storia familiare.

Il cammino sinodale delle Chiese in Italia è una strada impegnativa e promettente che chiede di essere percorsa insieme con la volontà di fare passi comuni uno accanto all’altro. Nel documento di sintesi “Lievito di pace e di speranza” c’è un passaggio al n. 16 che racconta chiaramente come questa esperienza sinodale ci forma e quale sia la visione di Chiesa che ne emerge:
La Chiesa è chiamata a essere segno e strumento del Regno di Dio. Ciò implica relazioni autentiche, capaci di generare comunione, nell’accoglienza reciproca, in una condivisione che valorizza le differenze come dono e arricchimento, e attraverso confronti che non temono il conflitto ma sanno viverlo nella libertà e nel rispetto. Sono le relazioni a sostenere la vitalità della Chiesa, animando le sue strutture: la comunione non è appiattimento, ma armonia nella pluralità tra le generazioni, fra uomini e donne, tra le diverse competenze e sensibilità, e nelle fragilità di ciascuna esistenza. Ciascuno ha una responsabilità legata alla propria vocazione, da vivere in relazione agli altri in una prospettiva di corresponsabilità differenziata; e nessuno deve sentirsi escluso o ai margini nella famiglia dei figli di Dio: ciascuno ha una responsabilità nell’annuncio del Vangelo e nella testimonianza cristiana, nel discernimento e nel servizio, legata alla propria vocazione e al carisma ricevuto. Unica è la missione, molteplici le vie in cui essa è realizzata.

Continua a leggere su Il Chiostro

Recapiti
Giulia Zanetti e Jafti Tosatto