TRILITE - la KiNi

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

TRILITE Laura Chini Giugno 12, 2026

Disegnato da Giorgio Rava per antoniolupi, Trilite è il nuovo sistema autoportante per lavabi e mobili bagno sospesi che ridefinisce l’architettura del bagno contemporaneo

Trilite di antoniolupi, disegnato da Giorgio Rava, introduce una nuova interpretazione del mobile bagno sospeso e del lavabo sospeso, coniugando ricerca progettuale, innovazione strutturale e valore architettonico. Il progetto nasce dall’idea di trasformare la materia in un segno essenziale, evocando gli archetipi dell’abitare: tre elementi che sostengono la pietra in un equilibrio primordiale, capace di unire forza e leggerezza.

Pensato per ambienti residenziali di pregio, hotel, spa e progetti di interior design contemporaneo, Trilite ridefinisce il concetto di sospensione attraverso una struttura tecnica che diventa parte integrante del linguaggio estetico.

L’innovativo sistema a tre punti di appoggio

Il cuore del progetto è un esclusivo sistema autoportante a tre punti di appoggio, sviluppato per garantire elevata stabilità, massima sicurezza e ampia libertà compositiva. Una soluzione che consente di realizzare installazioni dall’importante presenza scenica mantenendo una sorprendente percezione di leggerezza.

Elemento distintivo della struttura è la base a “T” autoportante, progettata per distribuire i carichi verticali e trasferire il peso direttamente a terra. Un secondo elemento di collegamento irrigidisce il sistema e crea un corpo unico, stabile e ancorato alla parete attraverso fissaggi puntuali.

Grazie a questa configurazione, Trilite può essere installato anche in assenza di pareti portanti o strutturali, ampliando significativamente le possibilità progettuali in ambito residenziale e contract.

Un nuovo linguaggio per l’arredo bagno di design

Oltre alla funzione strutturale, gli elementi che compongono Trilite diventano parte attiva dell’organizzazione dello spazio. La base può infatti essere utilizzata come vano tecnico per il passaggio degli impianti oppure trasformarsi in pratic

Recapiti
Laura Chini