Restauro e consolidamento di Palazzo Pianciani a Spoleto

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Nel cuore del centro storico di Spoleto, Palazzo Pianciani rappresenta una delle testimonianze più significative dell'architettura settecentesca della città. Costruito dall'omonima famiglia nobiliare, il complesso ha attraversato secoli di trasformazioni, assumendo nel tempo nuove funzioni senza perdere il proprio valore storico e artistico. Tra il 2005 e il 2010 GARC ha realizzato un articolato intervento di consolidamento strutturale e restauro conservativo finalizzato alla realizzazione della nuova sede centrale della Banca Popolare di Spoleto, oggi Gruppo Banco Desio. Il progetto ha interessato oltre 8.300 m² di superficie, con l'obiettivo di restituire piena funzionalità all'edificio, preservandone l'identità architettonica e valorizzandone il patrimonio storico.

Parametro

Valore

Committente

Banca Popolare di Spoleto, oggi Gruppo Banco Desio

Località

Piazza Pianciani, centro storico di Spoleto (PG)

Periodo lavori

2005 – 2010

Superficie interessata

8.340 m²

Tipologia intervento

Consolidamento strutturale e restauro conservativo

Categoria prevalente

OG2 – Restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela

Ulteriori categorie

OS2A – OS4 – OG11 – OS18

Destinazione finale

Sede centrale bancaria

Contesto

Palazzo Pianciani costituisce un complesso monumentale di elevato valore storico e architettonico, caratterizzato dalla presenza di ambienti decorati, prospetti storici e due piani nobili interamente affrescati.

L’intervento si è sviluppato su un edificio vincolato di oltre 8.300 m², richiedendo un approccio multidisciplinare capace di integrare consolidamento strutturale, restauro conservativo e adeguamento impiantistico.

Durante le lavorazioni è stato inoltre rinvenuto un mosaico di epoca romana, successivamente restaurato e valorizzato, a testimonianza delle numerose stratificazioni storiche custodite dal complesso.

Obiettivi dell'intervento

L’intervento è stato sviluppato con l’obiettivo di conservare il valore storico e artistico del complesso, garantendone al tempo stesso la piena funzionalità come moderna sede bancaria.

Le attività hanno riguardato:

  • il consolidamento delle strutture portanti;
  • il recupero degli elementi architettonici e decorativi;
  • il restauro di affreschi, intonaci e pavimentazioni storiche;
  • l’inserimento di nuovi impianti tecnologici;
  • l’adeguamento funzionale degli spazi nel rispetto delle caratteristiche originarie dell’edificio.

Principali lavorazioni eseguite

L’intervento ha interessato l’intero complesso edilizio attraverso lavorazioni specialistiche eseguite nel pieno rispetto delle caratteristiche costruttive e decorative del palazzo.

Le opere hanno compreso:

  • demolizioni controllate e opere propedeutiche;
  • consolidamento delle strutture verticali e orizzontali;
  • consolidamento e restauro di volte, solai e coperture;
  • restauro dei prospetti esterni;
  • recupero degli intonaci storici;
  • restauro degli affreschi dei due piani nobili;
  • recupero delle pavimentazioni esistenti;
  • realizzazione di nuove pavimentazioni in cotto e materiali compatibili con il contesto storico;
  • restauro dei serramenti lignei originali e realizzazione di nuovi infissi coerenti con la morfologia esistente;
  • restauro archeologico dei reperti rinvenuti e del mosaico di epoca romana;
  • rifacimento completo degli impianti elettrici, speciali, meccanici, idrico-sanitari e di climatizzazione;
  • installazione degli arredi funzionali alla nuova destinazione d’uso.

Ambiti di intervento

Consolidamento strutturale

Le lavorazioni hanno interessato le principali componenti dell’edificio, intervenendo su murature portanti, strutture orizzontali, volte e coperture per migliorare la sicurezza e la stabilità del complesso.

Restauro architettonico

Il recupero ha riguardato prospetti, intonaci storici, pavimentazioni e serramenti, preservando le caratteristiche originarie dell’edificio attraverso interventi compatibili con i materiali esistenti.

Restauro artistico

Particolare attenzione è stata dedicata agli apparati decorativi dei due piani nobili, dove gli interventi conservativi hanno consentito di recuperare gli affreschi storici salvaguardandone il valore artistico.

Restauro archeologico

Nel corso dei lavori è stato rinvenuto un mosaico di epoca romana, successivamente restaurato insieme agli altri reperti archeologici emersi durante il cantiere, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico del sito.

Adeguamento impiantistico

L’intero edificio è stato dotato di nuovi impianti elettrici, speciali, meccanici e idrico-sanitari, integrati con soluzioni tecnologiche compatibili con il contesto monumentale e con le esigenze della nuova sede bancaria.

Valore dell'intervento

Il restauro di Palazzo Pianciani rappresenta un esempio di come conservazione del patrimonio storico e innovazione possano convivere in un unico progetto.

Grazie a un approccio multidisciplinare e all’impiego di competenze specialistiche nel restauro dei beni vincolati, GARC ha restituito piena funzionalità a uno dei principali edifici storici del centro di Spoleto, preservandone il valore architettonico, artistico e culturale.

Sintesi tecnica finale

Il restauro di Palazzo Pianciani ha richiesto cinque anni di attività su un edificio monumentale di oltre 8.340 m², coinvolgendo lavorazioni strutturali, architettoniche, artistiche, archeologiche e impiantistiche.

Il risultato è un complesso pienamente recuperato sotto il profilo conservativo e funzionale, capace di rispondere alle esigenze di una moderna sede bancaria senza rinunciare alla propria identità storica. Un intervento che testimonia l’esperienza di GARC nella gestione di progetti complessi su edifici sottoposti a tutela.

Scopri di più sui nostri interventi di restauro

Ogni edificio storico racconta una storia diversa e richiede competenze specifiche per essere recuperato nel rispetto della sua identità. GARC realizza interventi di restauro, consolidamento e rifunzionalizzazione su beni vincolati e complessi monumentali, affiancando committenti pubblici e privati nella valorizzazione del patrimonio storico e architettonico.

Recapiti
Rebecca Molinari