Al via il percorso in materia di food policy che coinvolge le amministrazioni di Roma, Pontremoli, Vicenza, Alba, Crispiano e Martina Franca, sedi di cinque Mercati della Terra
Durante Buono e Bio in Festa, la due giorni organizzata da Roma Capitale, FederBio e Slow Food Italia il 6 e 7 giugno nella Capitale, i rappresentanti di diverse città d’Italia hanno preso parte a un workshop di formazione dedicato alle food policy organizzato nell’ambito di Slow Food in Azione: Un’Altra Idea di Mondo, il progetto di Slow Food Italia finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha l’obiettivo di promuovere un’agricoltura più rispettosa dell’ambiente, migliorare salute e benessere attraverso scelte alimentari consapevoli e sostenere modelli di produzione e consumo che valorizzano qualità, stagionalità e biodiversità. All’interno del progetto, sei città che ospitano un Mercato della Terra di Slow Food – Roma, Vicenza, Alba (Cuneo), Pontremoli (Massa-Carrara), Crispiano e Martina Franca (Taranto), – sono state scelte come sedi di progetti pilota con l’obiettivo di costruire modelli territoriali innovativi, replicabili su scala nazionale, in materia di politiche alimentari, promuovendo al tempo stesso l’inclusione giovanile.
In queste città, fino a Cheese 2027, si lavorerà per rafforzare il ruolo dei Mercati della Terra nel definire percorsi di food policy urbane. Attraverso il dialogo tra territori, amministrazioni, produttori e cittadini, si individueranno linee di azione e attività da implementare a partire dalle singole peculiarità di ciascuna realtà. All’interno del progetto Slow Food in Azione: Un’Altra Idea di Mondo, i Mercati della Terra sono infatti intesi come hub di sviluppo di politiche alimentari locali, veri e propri incubatori e laboratori di buone pratiche che vedono nella biodiversità la chiave per rigenerare il legame tra persone, territori, comunità e memoria collettiva e che si fondano sull’idea che il cambiamento dei sistemi alimentari debba partire dal basso, attraverso processi diffusi di consapevolezza, partecipazione e responsabilità collettiva.
Nel corso del workshop organizzato a Roma i rappresentanti delle diverse città si sono confrontati con i rappresentanti dei partner di progetto – oltre a Slow Food Italia vi è l’associazione Terra! APS, che opera a favore della transizione ecologica del sistema alimentare promuovendo un modello di sviluppo fondato sul rispetto dei diritti. I diversi soggetti si sono allineati rispetto alle attività di progetto e, partendo dalla comune volontà di valorizzare i Mercati della Terra, sono state condivise le best practice già in atto in tema di politiche locali del cibo, per favorire lo scambio e la replicabilità delle azioni. Tra gli aspetti di particolare rilevanza è emersa la varietà di esperienze, di idee e di spunti, che riflettono l’eterogeneità delle città sede dei progetti pilota: una realtà metropolitana come Roma, una grande città come Vicenza, due di medie dimensioni come Martina Franca e Alba e, infine, realtà urbane di scala più piccola come Crispiano e Pontremoli.
di Marco Gritti
Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese – Avviso n.2/2025 – “SLOW FOOD IN AZIONE: Un’Altra Idea di Mondo” di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del Codice del Terzo Settore, di cui al decreto legislativo N. 117/2017 – annualità 2025.
Slow Food Italia - C.F. 91008360041 - All rights reserved - Cookie policy