Political Review di giugno 2026 - BistonciniPartners

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Il tavolo di Salvini non scioglie i nodi nel partito

La riunione del Tavolo dei territori, promossa da Salvini, si è chiusa senza affrontare i temi più attesi: la riforma della Lega e gli effetti politici dell’ascesa di Roberto Vannacci. L’incontro, durato poco più di un’ora, ha trattato questioni amministrative, ma non ha sciolto i nodi che alimentano il malcontento nel partito. Molti esponenti del Nord ritengono che restino aperte le questioni legate al futuro assetto della Lega e al peso dei territori nelle decisioni strategiche. Nei giorni precedenti, Salvini avrebbe valutato di affidare il coordinamento della cabina di regia a Massimiliano Fedriga, che però non avrebbe accettato l’incarico. Una scelta interpretata come la conferma della compattezza dell’asse formato da Fedriga, Luca Zaia, Attilio Fontana e Maurizio Fugatti. Tra i governatori prevale quindi la convinzione che i problemi politici siano tutt’altro che risolti. Intanto, soprattutto in Veneto, continuano a emergere segnali di crescente insofferenza.

Avanza la riforma elettorale

A Montecitorio cresce l’inquietudine delle opposizioni per l’avanzamento della riforma elettorale. In Commissione Affari costituzionali è stato approvato il terzo emendamento della maggioranza, che chiarisce come l’indicazione del candidato Premier da parte delle coalizioni non limiti le prerogative del Presidente della Repubblica previste dall’articolo 92 della Costituzione. Dopo le modifiche sulla rappresentanza delle autonomie speciali e sulle liste circoscrizionali, il percorso della riforma procede secondo il calendario fissato dal centrodestra. L’obiettivo è portare il testo in Aula entro il 26 giugno. Resta ancora da sciogliere il nodo delle preferenze, sul quale la maggioranza non ha raggiunto un accordo. Intanto, il nuovo sistema proporzionale con premio di maggioranza al 42% dei voti aumenta la pressione sul campo largo, che non ha ancora individuato un candidato Premier condiviso.

Il governo punterebbe a finire la legislatura, Giorgetti rivendica i conti in ordine

Il Governo punterebbe a completare la legislatura, allontanando l’ipotesi di elezioni anticipate in primavera. Prima del voto, infatti, l’Esecutivo intende portare a termine il percorso dell’autonomia differenziata e del federalismo fiscale, obiettivi che richiedono tempo, passaggi parlamentari e stabilità politica. Sul fronte economico, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rivendica i risultati raggiunti dall’Italia sul rispetto delle regole europee, sottolineando la possibilità che a settembre Roma possa uscire dalla procedura d’infrazione, pur riconoscendo che le probabilità restano limitate. Le speranze del Governo sono legate anche ai controlli sui bonus edilizi. Secondo Giorgetti, le verifiche su Superbonus e bonus facciate stanno facendo emergere irregolarità per circa dieci miliardi di euro. Il Ministro ribadisce le proprie critiche verso misure che, a suo giudizio, hanno comportato una spesa complessiva di circa 195 miliardi senza una sufficiente selettività. Le risorse, sostiene, avrebbero dovuto essere concentrate sulle prime case e sulle famiglie realmente in difficoltà.

Incidente diplomatico Meloni-Trump

Giorgia Meloni punta a chiudere rapidamente l’incidente diplomatico per evitare la nascita di una maggioranza trasversale ostile agli Stati Uniti. La ricucitura appare difficile ma necessaria. Lo scontro non sarebbe stato cercato dalla Premier, bensì provocato dagli attacchi verbali di Donald Trump contro il Governo italiano e gli alleati europei. La possibilità di una distensione con Palazzo Chigi dipende però soprattutto da Washington. L’imprevedibilità del Presidente americano costringe la maggioranza a compiere gesti concilianti, anche senza garanzie di successo. In Fratelli d’Italia, intanto, c’è chi ritiene che la presa di distanza della Premier dagli Stati Uniti possa rivelarsi vantaggiosa in vista del 2027. La vera incognita riguarda però la possibile crescita di un sentimento antiamericano nel panorama politico italiano. I rapporti tra Italia e Stati Uniti restano solidi, ma potrebbero subire un temporaneo logoramento.

Social Review: i trend topic dell’ultimo mese

Giorgia Meloni

L’esponente politico italiano con l’uscita più performante sul tema Scontro Trump-Meloni è Giorgia Meloni stessa, che sul suo profilo Instagram ha pubblicato un video in risposta alle dichiarazioni di Donald Trump a margine del G7, in cui il presidente statunitense raccontava di una “richiesta di foto” da parte della presidente del Consiglio. Il video è stato immediatamente riportato dalle principali televisioni e quotidiani: si tratta probabilmente dell’uscita pubblica più dura da parte di Meloni nei confronti dell’alleato, accompagnata da un messaggio semplice: “Io e l’Italia non imploriamo mai.” (621K interazioni). Nel dibattito italiano online si è sviluppato con un picco tra il 19 e il 20 giugno (59.8K menzioni). Considerando l’ultimo mese si contano 125K menzioni e 5.7 milioni di interazioni.

Gianni Cuperlo

Il politico più performante sul tema Crescita di Roberto Vannacci è Gianni Cuperlo. Il deputato del Partito Democratico ha pubblicato sul proprio profilo Facebook il suo intervento completo alla Camera dei Deputati in risposta ad alcune dichiarazioni precedenti di deputati di Futuro Nazionale, il neonato partito di Roberto Vannacci, nell’ambito del provvedimento Piano Casa. Cuperlo ha espresso una posizione molto critica nei confronti delle posizioni degli esponenti del partito: “(…) Sono stati lunghi minuti di parole incommentabili per la loro miseria umana prima che politica, un razzismo esibito come prova di appartenenza a una destra neofascista nel linguaggio e (forse) nell’animo. (…)” (67.4K interazioni). Le menzioni sull’ex generale in Italia sono caratterizzate da una tendenza sostanzialmente costante, con alcuni picchi nell’ultimo mese: il più alto è quello dell’11 giugno, in concomitanza con la partecipazione a Otto e Mezzo, su La7 (21.4K menzioni). Le citazioni totali in Italia nell’ultimo mese sono state 257K, mentre il tasso di engagement ha raggiunto i 10.4 milioni di interazioni.

Recapiti
Simone Vellucci