LOCUS FESTIVAL: al via il 18 giugno con i KNEECAP, e poi fino al 2 settembre in tutta la Puglia con DAVID BYRNE, MARCUS MILLER, SUBSONICA, LA NIÑA, COSMO e tanti altri.

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LOCUS FESTIVAL 2026

PLAY WHAT’S NOT THERE

XXII edizione

Un dialogo tra generazioni e visioni, oltre ogni confine

Artisti internazionali

2MANYDJS | BEAT (80’s KING CRIMSON)

DAVID BYRNE | DJ KOCO aka SHIMOKITA 

EZRA COLLECTIVE | IL EST VILAINE | KNEECAP

JALEN NGONDA | JOHN LEGEND | JOHNNY MARR

MARCUS MILLER presents WE WANT MILES!

SÉBASTIEN TELLIER | SKUNK ANANSIE | THE ORB 

THUNDERCAT 

Artisti italiani

ALBERTO FERRARI | ARYA | CAROLINA BUBBICO

COSMO | C.S.I. | DANIELE SILVESTRI | DARIO JACQUE 

DITONELLAPIAGA | DAVIDE AMBROGIO

FACCIANUVOLA | FRAH QUINTALE

FULMINACCI | GAIA ROLLO | KYOTO

IOSONOUNCANE | I CANI | LA NIÑA | MANNARINO 

MARCO CASTELLO | MIND ENTERPRISES 

NAPOLI SEGRETA | NICO AREZZO | SATANTANGO

SUBSONICA | TÄRA | TUTTI FENOMENI 

VINICIO CAPOSSELA | XYDE

Biglietti disponibili sui principali circuiti di vendita.

Tutti i link su www.locusfestival.it

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Dall’ alto a sx in senso orario: David Byrne, Marcus Miller, John Legend, Johnny Marr


Dall’ alto a sx in senso orario: Ditonellapiaga, La Niña, Cosmo, Fulminacci

Un impulso vitale che non si esaurisce mai, ma si trasforma costantemente: negli anni ha messo in relazione generazioni, linguaggi e traiettorie musicali diverse, costruendo un ascolto condiviso che attraversa pubblici e provenienze. Un equilibrio che si riflette non solo nell’ampiezza della proposta, ma anche nella composizione delle singole serate, dove artisti affermati e nuove realtà convivono e si contaminano, aprendo spazi a nuove pagine musicali tutte da scrivere.

Dal 18 giugno al 2 settembre, per la sua ventiduesima edizione, il Locus Festival torna con un programma che conferma questa vocazione, intrecciando scena internazionale e produzione italiana in una narrazione coerente ma aperta. 

Biglietti disponibili sui principali circuiti di vendita. Tutti i link su www.locusfestival.it 

Circondato dalla cornice sognante offerta dalle tante sfaccettature della Puglia, il Locus Festival prende le mosse dal centesimo anniversario della nascita di Miles Davis per sviluppare la sua edizione 2026 con un nuovo concept: “Don’t play what’s there. Play what’s not there”. Questa visionaria esortazione del leggendario trombettista – non suonare ciò che c’è, ma ciò che non c’è – libera la creatività da ogni confine e la fa volare sempre più lontano, in un percorso che guarda alla musica come possibilità: non solo ciò che è già definito, ma ciò che può ancora prendere forma.

Ed è così che il Locus Festival si afferma nuovamente come punto di ascolto ideale per le evoluzioni del fare musica oggi. Tra le presenze più attese spiccano stelle assolute della scena internazionale come David Byrne, il genio visionario dei Talking Heads; il super-progetto BEAT composto da professionisti incredibili come Adrian Belew, Steve Vai, Tony Levin, Danny Carey, con la potenza del tributo agli anni ’80 dei King Crimson; Johnny Marr, leggendario chitarrista degli Smiths in esclusiva per il sud Italia; la voce sensazionale di John Legend nell’intimità del suo “A Night of Songs & Stories”Marcus Miller presenta “We Want Miles!” con l’all-star band di Mike Stern, Bill Evans, Mino Cinelu, Anwar Marshall, Russell Gunn, Brett Williams, eredi del genio di Davis; gli Skunk Anansie e la loro energia rock che segna un filo diretto con gli anni Novanta; i Kneecap con la loro urgenza iconoclasta punk-hip hop; i belgi 2manydjs e il loro corto circuito rock-elettronico; Thundercat, superstar del basso che presenta il nuovo capolavoro “Distracted”; i pionieri dell’elettronica inglese The Orb e le atmosfere cosmiche di “Buddhist Hipsters”, la freschezza del nuovo jazz londinese degli Ezra Collective e il soul di Jalen Ngonda, a cavallo tra vecchia e nuova black music; il “French touch” del dandy 2.0 Sébastien Tellier,  l’elettronica sorrentiniana degli Il Est Vilaine e il turntablism nipponico con DJ Koco aka Shimokita.

Intorno a queste presenze internazionali, la musica italiana mostra tutta la ricchezza del proprio lessico, tra autori affermati e nuove generazioni che spingono in avanti linguaggi e immaginari. Dall’attesissima reunion dei C.S.I. che portano a Egnazia la portata storica del tour “In Viaggio”, ai Subsonica che festeggiano trent’anni di carriera all’insegna dell’electro-rock, passando per il gradito ritorno al Locus di Vinicio Capossela per il trentennale de “Il Ballo di San Vito”e di Mannarino con il suo lirismo magnetico intriso di folk mediterraneo. Ci sarà anche Frah Quintale con il suo “graffiti pop” che ha creato un legame riconoscibilissimo tra urban e mainstream; Fulminacci e Daniele Silvestri in un’esclusiva data unica che segna un ponte tra generazioni diverse della “scuola romana” del cantautorato; l’ironia dissacrante e ammaliante di Ditonellapiaga, reduce da un’esperienza sanremese di grande successo. E poi l’attesissima tappa pugliese del tour dei Cani, il progetto di Niccolò Contessa tornato sulle scene dopo quasi un decennio di pausa; il ritorno de La Niña, a un anno di distanza dalla sua esibizione trionfale a Locus 2025; il concerto all’alba di Cosmo e le versioni più scarne ed essenziali in solo di Iosonouncane e di Alberto Ferrari; l’ironia inconfondibile, sagace e puntuale di Tutti Fenomeni e l’estro funk-jazz del talento siciliano Marco Castello, l’italo-disco ipnotica a prova di Coachella dei Mind Enterprises; la freschezza hyper-pop di Faccianuvola e lo shoegaze sognante dei cremonesi Satantango e , l’innovativo Arab’nb di Tära e il neo soul cangiante di Arya, la ricerca vocale della salentina Carolina Bubbico e quella tra mondo arcaico e pensare filosofico di Davide Ambrogio, il cantautorato intimo ma denso di groove di Nico Arezzo, quello delicato ed elegante di Gaia Rollo e quello tra post-punk ed elettronica scura di Kyoto, i vinili meglio conservati del collettivo Napoli Segreta, il jazz pugliese più ibrido e contemporaneo di Dario Jacque e la potenza del dj set drum and bass di XYDE.

La geografia del Locus Festival tesse un paesaggio sonoro unico, con venue che dal mare alle colline abbracciano tutta la Puglia. Locorotondo, con le sue masserie e piazze, resta il fulcro agostano, a cui si affiancano le arene urbane dell’Eremo di Molfetta, della Fiera del Levante di Bari e dell’Arena Bianca del Foro Boario di Ostunii trulli di Alberobelloche proprio quest’anno festeggiano trent’anni di riconoscimento come Patrimonio UNESCO, la suggestiva Tenuta Bocca di Lupo incastonata tra i vigneti di Minervino Murge (BT), lì dove nascono i vini dell’Official Partner Tormaresca, e lo straordinario Parco Archeologico di Egnazia per uno speciale epilogo settembrino. A queste si aggiungono tre nuovi stupendi spazi: l’iconico ed enigmatico Castel del Monte, l’ottagonale simbolo della Puglia di Federico II, le affascinanti Grotte di Castellana e il Parco Naturalistico e Archeologico di Santa Maria di Agnano a Ostuni, per un inedito concerto all’alba di Ferragosto. 

Come ogni anno, anche nell’edizione 2026 il Locus Festival proporrà momenti di approfondimento culturale dedicati alla musica, tutti a ingresso gratuito. Questi appuntamenti si terranno a Locorotondo in occasione dei concerti in Masseria dal 7 al 14 agosto: Piazza Aldo Moro diventerà il cuore della programmazione, ospitando talk in collaborazione con la radio ufficiale del festival Radio Capital e proiezioni di film a tema musicale su grande schermo.

Con una proposta musicale trasversale e intergenerazionale che unisce echi storici e visioni contemporanee, radici e sperimentazione, ritmo e viaggio, nella sua ventiduesima edizione il Locus Festival non omaggia solo Miles Davis, ma ne incarna lo spirito: eterogeneo, innovativo, libero, dove ogni spazio si fa slancio per la musica del presente.

IL PROGRAMMA

Giovedì 18 giugno il Locus Festival 2026 accende i motori sulla costa barese, all’Eremo Club di Molfetta, con uno dei nomi più esplosivi e discussi della scena internazionale: i Kneecap, trio hip-hop di Belfast che porta in Puglia l’unica data italiana al Sud del loro Fenian Tour. Mo Chara, Móglaí Bap e DJ Próvaí – in uscita con il terzo album Fenian (prodotto da Dan Carey, già al lavoro con Fontaines D.C., Kae Tempest, Geese) – trasformano il palco in campo di battaglia sonora: il loro è un hip-hop radicale che fonde elettronica rave, attitudine punk e testi in lingua irlandese che affrontano senza filtri politica, censura e resistenza identitaria. In apertura il live di KYOTO, progetto musicale della cantautrice, batterista e producer italiana Roberta Russo, mentre chiude la serata il dj set drum and bass di XYDE.

Martedì 23 giugno ci si sposta alla Fiera del Levante di Bari, che si fa palcoscenico per David Byrne. Leggenda vivente dei Talking Heads e tra i più influenti innovatori della musica contemporanea, porta l’unica data al Sud Italia del suo nuovo progetto “Who is The Sky?, con un live che unisce la sua cifra stilistica inconfondibile – ritmi ipnotici, testi surreali, performance teatrali spiazzanti – a un nuovo capitolo del suo percorso solista, esplorando domande cosmiche e confini artistici con la consueta intelligenza eccentrica. 

Venerdì 3 luglio, sempre alla Fiera del Levante, si apre un portale temporale verso gli anni ’80 più innovativi e sperimentali del rock con BEAT – Performing the Music of 80s King Crimson, un supergruppo irripetibile che riunisce Adrian Belew alla voce e chitarra, Steve Vai alla chitarra, Tony Levin al basso e Chapman Stick, Danny Carey alla batteria. Nato per celebrare la trilogia DisciplineBeat e Three of a Perfect Pair – il periodo elettrico e cerebrale dei King Crimson – questo live porta sul palco il suono visionario che ha ridefinito il prog-rock: poliritmie complesse, chitarre futuristiche, testi surreali e un’energia che fonde matematica ritmica con emotività ipnotica. Belew, evoca il suo ruolo di frontman nei Crimson; Vai, virtuoso assoluto, infonde precisione e tecnica sovrumana; Levin, maestro del Chapman Stick, garantisce profondità bassistica; Carey, co-fondatore dei Tool, aggiunge drumming tribale e polimorfico. Una rielaborazione viva che proietta il lascito crimsoniano nel 2026.

Sabato 4 luglio il Locus fa ritorno nel cuore fiabesco di Alberobello, tra quei trulli che proprio quest’anno festeggiano il trentennale dell’ingresso nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Protagonista di questo appuntamento di piazza a ingresso gratuito è Ditonellapiaga, reduce dal grande successo sanremese con “Che fastidio” e del suo ultimo album“Miss Italia” La cantautrice romana arriva con quell’energia esplosiva che ha conquistato l’Ariston e oltre, portando un repertorio pop alternativo intriso di ironia e ritmo. In apertura, la polistrumentista salentina Carolina Bubbico – che proprio a Sanremo ha diretto l’orchestra per Ditonellapiaga – presenta il nuovo disco  “Vocalia”, un viaggio vocale e linguistico tra jazz, elettronica e radici latine.

Venerdì 17 luglio il festival approda all’iconico Castel del Monte di Andria, meraviglia ottagonale anch’essa patrimonio UNESCO, simbolo di armonie medievali e misteri geometrici, per un concerto intimo che fonde paesaggio eterno e sperimentazione sonora: protagonista è Iosonouncane, al secolo Jacopo Incani, in esclusiva acustica chitarra e voce per il Sud Italia. Concerti speciali che riprendono brani del suo repertorio – che ha saputo aprire e disegnare nuove traiettorie nel panorama cantautorale italiano –  insieme a cover, privilegiando una resa diretta e spoglia delle canzoni.

Sabato 18 luglio ci si sposta nel cuore selvaggio delle Murge, tra filari di vigne e rilievi ancestrali della Tenuta Bocca di Lupo – dimora vinicola di Tormaresca (anche quest’anno partner ufficiale del Locus), luogo dove musica e vino condividono l’essenza dell’autenticità – per un appuntamento speciale che è ormai tradizione del festival: l’ospite di quest’anno è Johnny Marr, chitarrista leggendario e co-fondatore degli Smiths, in esclusiva per tutto il Sud Italia. Autore di riff immortali come “This Charming Man” e “How Soon Is Now?”, Marr arriva con un repertorio che attraversa la sua intera traiettoria solista – da “The Messenger” a “Fever Dreams Pts 1-4” – passando per le gemme della band che ha co-fondato insieme al suo ex-sodale Morrissey, ospite nella scorsa edizione del festival. Un’occasione unica per rivivere un universo musicale che ha segnato l’alternative rock per generazioni.

Venerdì 24 luglio il Locus Festival si sdoppia tra energia alternativa e sussurri soul: alla Fiera del Levante di Bari, gli Skunk Anansie, guidati dalla travolgente Skin, scaricano il loro alternative rock anni ’90 con un live catartico che fonde grunge, metal e anima britannica in energia indomabile. A Ostuni, nell’incanto dell’Arena Bianca, il tredici volte vincitore di Grammy John Legend si immerge in “A Night of Songs & Stories”: uno spettacolo intimo e coinvolgente che attraversa oltre vent’anni di carriera, tra musica e racconto personale. Un autentico portento della musica mondiale, che fa parte del ristrettissimo gruppo di artisti EGOT, avendo conquistato anche un Oscar, un Golden Globe, un Tony Award e quattro Emmy Awards.

Sabato 25 luglio a Bari arriva Frah Quintale, in un live che danza tra pop alternativo e urban contemporaneo. L’artista bresciano presenta il suo ultimo album “Amor proprio”, in cui vulnerabilità e leggerezza si intrecciano in un equilibrio delicato. Dagli esordi alle hit che hanno infuso linfa vitale nella musica italiana contemporanea, in oltre dieci anni di carriera Quintale ha forgiato un marchio riconoscibile fatto di sperimentazione melodica, scrittura autentica e immaginario fresco, difficilmente etichettabile. Tutti Fenomeni porta invece dal vivo il suo ultimo disco “Lunedì”. Prodotto da Giorgio Poi, segna un’evoluzione verso un sound più morbido e chiaro, più vicino alla tradizionale forma canzone, e si affianca all’inconfondibile penna dell’artista romano, che si muove tra giochi di parole e co

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