Dono della vita Giampietro Mariotti: un viaggio in bici da Nord a Sud

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L’idea è nata quasi per caso, durante una delle riunioni dell’AIDO di Cremona. Tra un consiglio e l’altro, unita alla grande passione per la bicicletta e all’esperienza maturata in precedenti imprese, ha preso forma un progetto ambizioso: attraversare l’Italia per portare ovunque un messaggio di solidarietà e sensibilizzazione sulla donazione di organi. Da quel momento, il resto è storia.

La prima tappa: Cremona–Ferrara

Con 175 km percorsi in sella, Giampietro trova ad attenderlo i delegati dell’AIDO di Ferrara, con i quali si è creato fin da subito uno straordinario clima di amicizia e condivisione degli stessi valori.

La seconda tappa: Riccione

Il giorno seguente riparte alla volta di Riccione, affrontando altri 154 km. Qui ha il piacere di incontrare i protagonisti di “Due Cuori Un Tandem”, la bellissima iniziativa di solidarietà ideata da Maurizio Vannucci e Giovanna Cursi. Nel 2022 Giovanna ha donato un rene al marito Maurizio, salvandolo dalla dialisi. Da allora, la coppia percorre l’Italia in tandem per diffondere la cultura della donazione di organi, trasformando la propria storia in una preziosa testimonianza di amore, speranza e altruismo.

Il viaggio prosegue verso Civitanova Marche

Con altri 145 km, Giampietro arriva alla terza tappa in modo davvero emozionante: un gruppo di ciclisti dell’AIDO locale lo accompagna fino in città, insieme alla Polizia Locale. In Piazza XX Settembre lo attende una calorosa accoglienza con bandiere, un punto informativo, una torta dedicata all’evento e la presenza dei rappresentanti dell’AIDO e dell’Assessore al Welfare Barbara Capponi. La giornata si conclude poi con una splendida cena in compagnia, nel segno dell’amicizia, della condivisione e dei valori che uniscono tutti coloro che credono nel dono della vita.

Dopo altri 158 km, l'arrivo a Fossacesia

Giunto a Ortona, anche in questo caso Giampietro è accolto da un gruppo di ciclisti locali che decide di accompagnarlo fino alla meta. Insieme percorrono la splendida Ciclovia dei Trabocchi, uno degli itinerari più suggestivi d’Italia, dove il mare cristallino, gli antichi trabocchi e il profilo della costa regalano panorami di rara bellezza. La compagnia dei ciclisti, simpatici e appassionati, rende questa tappa ancora più piacevole e speciale.

All’arrivo a Fossacesia trova, come ormai è diventata una bellissima consuetudine lungo tutto il viaggio, i rappresentanti dell’AIDO locale pronti ad accoglierlo con grande entusiasmo. Sono presenti anche il Sindaco, Enrico Di Giuseppantonio, e la Polizia Locale, che lo accompagna garantendo sicurezza durante l’ultimo tratto del percorso.

Quinta tappa: Foggia

La giornata inizia di buon mattino con destinazione Foggia. Lungo il percorso Giampietro incontra alcuni ciclisti del posto che gli consigliano di percorrere la nuova ciclabile della Costa dei Trabocchi, un itinerario spettacolare che costeggia il mare. Purtroppo, arrivato a Vasto, la strada è però interrotta da mesi a causa di una frana. Non resta che cambiare programma e affrontare le colline passando da San Salvo e Montenero di Bisaccia, per poi ridiscendere verso Termoli. Una deviazione impegnativa che porta il totale della tappa a 178 chilometri.

A Foggia lo aspettano persone straordinarie. Tra loro conosce un uomo trapiantato di cuore e una mamma che, nel momento più difficile della sua vita, ha trovato la forza di trasformare il dolore in speranza: grazie alla donazione degli organi del figlio sedicenne, ben nove persone hanno ricevuto una nuova possibilità di vita. Un esempio autentico del significato della parola dono, che porterò sempre con me.

Il viaggio continua verso Bari, con altri 144 chilometri

Ad attendere Giampietro c’è Giuseppe Maragni dell’AIDO Bari insieme al Comandante della Polizia Locale. Scortati dagli agenti e accompagnati da una decina di giovani ciclisti, raggiungono il Palazzo Comunale e successivamente percorrono le vie della città fino al piazzale del Policlinico, dove li attendono numerosi soci AIDO insieme al vicepresidente nazionale Vito Scarola. Un’accoglienza calorosa che conferma quanto il messaggio della donazione sia sentito e condiviso in tutta Italia.

La tappa successiva conduce a Brindisi

Attraverso 120 chilometri lungo alcune delle località più belle della costa pugliese: Torre a Mare, Mola di Bari, Polignano a Mare, con la celebre statua di Domenico Modugno che sembra invitare tutti a “Volare”, Monopoli, Torre Canne e Ostuni. Qui Giampietro incontra gli amici del gruppo New Friends’ Bike Brindisi, che lo accompagnano negli ultimi 30 chilometri fino all’arrivo. In Piazza Vittoria trova un magnifico comitato di benvenuto con i rappresentanti dell’AIDO di Brindisi e dei comuni vicini, oltre all’Assessore al Welfare. La giornata si conclude con una piacevole serata trascorsa insieme.

Ottava tappa: 140 km per arrivare a Santa Maria di Leuca

Ancora una volta i New Friends’ Bike Brindisi accompagnano Giampietro fino a Torre Chianca. È un gruppo affiatato, allegro e animato da una grande passione per la bicicletta. Dopo i saluti prosegue attraversando luoghi meravigliosi come San Cataldo, Torre Specchia, Santa Foca e Torre dell’Orso, fino a concedersi una meritata sosta a Otranto. Ripartendo raggiunge Castro Marina, dove lo attendono alcune salite che, come dicono i ciclisti, “pizzicano”! Brevi ma davvero molto ripide. La fatica viene però ripagata dall’arrivo a Santa Maria di Leuca, con un panorama semplicemente spettacolare.

La penultima tappa: Francavilla Fontana

Dopo circa cinquanta chilometri Giampietro raggiunge Gallipoli, dove incontra il gruppo AIDO locale. Tra una chiacchierata e l’altra non può mancare un ottimo pasticciotto accompagnato dal tradizionale caffè leccese. Qui conosce anche Totò Caiffa, referente dell’AIDO locale, che gli dona un libro dedicato alla storia della città di Gallipoli, una lettura che lo accompagnerà durante il viaggio di ritorno. Riprende il cammino attraversando località conosciute in tutta Italia come Santa Maria al Bagno, Sant’Isidoro, Porto Cesareo e Punta Prosciutto. Dopo un totale di altri 130 km, attraverso le celebri “Maldive del Salento”,  arriva a Francavilla Fontana e trova ad attenderlo un numerosissimo gruppo di volontari AIDO schierati lungo la via principale, un’accoglienza che emoziona profondamente. Dopo i saluti e una meritata bottiglia d’acqua fresca, condividono esperienze, racconti e riflessioni sul valore della donazione.

L'ultima tappa: il ritorno a Bari

L’ultima tappa è il ritorno a Bari, per un totale di 110 chilometri. Lungo il percorso Giampietro fa tappa ad Alberobello insieme a Cesare, già conosciuto nei giorni precedenti a Bari. Essendo del posto, desidera mostrargli questo borgo famoso in tutto il mondo. Immancabili alcune fotografie davanti ai caratteristici trulli prima di riprendere il viaggio verso Bari, mentre il caldo si fa sempre più intenso.

La sera concludono questa straordinaria esperienza con una cena insieme a Giuseppe e Vito. È il momento di ripercorrere quanto vissuto, confrontarsi su nuove idee e riflettere sul messaggio che lo ha accompagnato per migliaia di chilometri: la cultura della donazione degli organi.

Come ci dice Giampietro: “In questo viaggio ho incontrato persone straordinarie, volontari instancabili, famiglie che hanno saputo trasformare il dolore in speranza e trapiantati che rappresentano la testimonianza vivente di quanto un semplice “sì” possa salvare delle vite. Il cammino non finisce qui. C’è ancora molto da fare, perché il tempo è un nemico per chi è in attesa di un trapianto.”

Questo viaggio non è soltanto una sfida sportiva, ma un percorso fatto di incontri, emozioni e testimonianze che dimostrano come la solidarietà possa davvero unire persone e territori, da nord a sud d’Italia. Ogni chilometro percorso rappresenta un invito a riflettere sull’importanza della donazione di organi, un gesto capace di regalare una nuova possibilità di vita a chi è in attesa di un trapianto.

Continuiamo insieme a diffondere la cultura del dono.
Ogni donatore può regalare una nuova vita.

Recapiti
Federica Sorgini