Vacanze durante le cure oncologiche: come partire in sicurezza - Europa Donna Italia

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

Vacanze durante le cure oncologiche: come partire in sicurezza

Dove posso andare in vacanza? Eccola la domanda che in questo periodo ricorre maggiormente nei colloqui con l’oncologo. In generale, concedersi una vacanza rappresenta un’opportunità preziosa per chiunque. E anche durante le cure è possibile trascorrere qualche giorno al mare, in montagna, in campagna o visitando città d’arte, purché si adottino alcune semplici ma fondamentali precauzioni, come riportato anche nella review Traveling With Cancer: A Guide for Oncologists in the Modern World.

Condividere la meta con lo specialista, anche per accertarsi che il viaggio sia compatibile con il percorso di cura e fornire indicazioni utili per affrontarlo in sicurezza. Meglio evitare ad esempio le zone con condizioni igieniche critiche, dal momento che c’è una maggiore fragilità dell’organismo. E va considerato con attenzione anche un viaggio a tappe, per non correre il rischio di uno stato esagerato di stress e di stanchezza.

Chiedere sempre se ci sono particolari avvertenze da seguire al sole, in base alle terapie oncologiche in corso, oppure già concluse. Qualche esempio? Chi ha effettuato una terapia radiante, deve evitare di esporre al sole la zona del corpo irradiata per almeno un anno dopo il trattamento. E in caso di cure farmacologiche in corso, bisogna sapere prima se si tratta di principi attivi fotosensibilizzanti, perché rendono la pelle più vulnerabile e quindi esposta a scottature ed eritemi.

Portare con sé la documentazione clinica, comprensiva delle informazioni sulle terapie in corso o già effettuate, con una sintesi della propria storia clinica tradotta in inglese, in caso di viaggio all’estero. 

Fare scorta dei farmaci antitumorali orali, nonché di farmaci di supporto come antiemetici, antidiarroici, analgesici e altri farmaci che potrebbero aiutare a controllare i sintomi. Quando si viaggia in Paesi con fusi orari diversi, bisogna organizzarsi in anticipo, anche con l’aiuto dello specialista, per non fare confusione riguardo agli orari di assunzione dei farmaci. 

Attivare un’assicurazione sanitaria per il periodo dalla partenza, fino al rientro. E informarsi con la propria Associazione pazienti se nel luogo di vacanza oppure nelle vicinanze è presente un’Associazione analoga, per avere un appoggio in caso di necessità.

Immagine creata con AI.

Recapiti
ediredazione