Ferento Teatro Festival 2026: al Teatro Romano la “Crealtà” di Alessandro Bergonzoni

Ritratto di Alessandro Bergonzoni - foto di Chiara Lucarelli
Compatibilità
Salva(1)
Condividi

Uno degli artisti più inclassificabili del panorama artistico italiano al Teatro Romano di Ferento, tra neologismi, "Crealtà" e tensione morale. In scena il 15 luglio alle ore 21:15

VITERBO – Fino al 19 agosto 2026, l'anfiteatro di Ferento torna a essere parte attiva dell'estate culturale del Lazio. Diretto da Patrizia Natale per il Consorzio Teatro Tuscia, il Ferento Teatro Festival 2026 propone una griglia che rifugge la semplice vetrina estiva per farsi specchio di un paese complesso, dove l'archeologia dialoga con l'attualità.

Il Festival, riconosciuto dal Ministero della Cultura, è sostenuto da Comune di Viterbo, Regione Lazio, Fondazione Carivit e Ance. Ferento Teatro Festival è partner dell’iniziativa Viterbo Tuscia 2033 Capitale Europea della Cultura.

15 LUGLIO – ALESSANDRO BERGONZONI

Ferento Teatro Festival 2026 porta in scena, mercoledì 15 luglio, Alessandro Bergonzoni con Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca), la sua ultima creazione, prodotta dal Teatro Carcano di Milano e acclamata in tutto il Paese con un tour che ha già toccato i maggiori teatri italiani.

Dopo la lunghissima tournée di Trascendi e Sali (“… si muove come un ragno che tesse la tela attorno ai tuoi interrogativi … come un funambolo in equilibrio tra semantica e semiotica”), Alessandro Bergonzoni è tornato sul palcoscenico con un nuovo spettacolo dal titolo già programmatico e destabilizzante: Arrivano i Dunque. Un titolo che non spiega, ma chiama; non chiarisce, ma convoca.

Bergonzoni corre intorno al tavolo - unico elemento in scena - e intorno alla platea, perché non c'è più tempo da perdere, ma lui non vorrebbe lasciare indietro nessuno. Nel suo ultimo capolavoro ci chiede di "non coprire la distanza, ma scoprire la vicinanza, non infrangere le regole, ma rifrangere nuove regole", scrive il Teatro Elfo Puccini di Milano.

La cifra fondante dello spettacolo è la "Crealtà" - altra invenzione bergonzoniana - che esplicita, in un pensiero che si fa neologismo, la vera tensione morale di questo artista unico: il tentativo di ricreare una realtà che non solo non ci basta più, ma che possiamo e dobbiamo reinventare giorno per giorno, alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente. Arrivano i Dunque perché, come si chiede Bergonzoni, "i tempi sono colmi. Manca poco? Tanto è inutile? Non per niente tutto chiede!"

Portare Bergonzoni a Ferento significa mettere di fronte a lui non solo un pubblico, ma un luogo. L'anfiteatro romano è uno spazio dove la pietra secolare dialoga con la parola viva: e con questo artista la parola è sempre in movimento, sempre sul bordo del significato, sempre un passo avanti rispetto a dove ci si aspetta che vada. Alessandro Bergonzoni è il "funambolo della paronomasia, la pietra miliare e filosofale del pensiero creativo, l'alchimista verbale e ideale, il cortocircuito delle sinapsi", e l'architettura millenaria di Ferento non potrà che amplificare ogni sillaba della sua "Crealtà".

 

Dettagli per il pubblico degli spettacoli:

Gli spettacoli al Teatro Romano hanno inizio alle ore 21:15. 
Area ristoro attiva nelle serate del Teatro Romano. Parcheggio gratuito nelle aree adiacenti.

Orari e biglietti disponibili sul sito ufficiale www.teatroferento.it e sui circuiti TicketItalia e TicketOne. 
Biglietteria a Viterbo: UNDERGROUND - Tel. +39 0761 342987.
Infoline: +39 393 904 1725. WhatsApp: +39 393 904 1725.

Recapiti
Luciano Lattanzi
redazione@mediaesipario.it
3473445452
www.mediaesipario.it
Press release inserita da:
Vuoi vedere nel tuo digest i prossimi comunicati di questo professionista?