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FORMAZIONE, IMPRESA E TERRITORIO: REGIONE LOMBARDIA E SCUOLA BOTTEGA IN VISITA A METALLURGICA SAN MARCO
Al centro dell’incontro, il valore della collaborazione tra istituzioni, sistema formativo e imprese per sviluppare competenze, accompagnare i giovani nel mondo del lavoro e rispondere alle esigenze dell’industria.
CALCINATO (BS), 15 luglio 2026
Un percorso di formazione diventato un’opportunità professionale concreta e, allo stesso tempo, una storia di continuità tra generazioni.
È il caso di Baidoo, giovane che ha concluso il quarto anno presso la Scuola Bottega di Brescia e recentemente entrato in Metallurgica San Marco con uno tirocinio curricolare, circa venticinque anni dopo l’assunzione in azienda del padre Justice.
La loro esperienza è stata al centro della visita istituzionale svoltasi oggi presso lo stabilimento di Metallurgica San Marco a Calcinato, alla presenza dell’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi, e della professoressa Gandolfi, in rappresentanza della Scuola Bottega di Brescia.
L’incontro ha offerto l’occasione per approfondire il rapporto tra formazione e impresa, la crescente centralità delle competenze tecniche e il ruolo delle reti territoriali nel favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
Ad aprire il confronto è stata l’assessore Simona Tironi, che ha presentato il Progetto Sezione Rondine, attivato sul territorio regionale per sostenere i giovani nel loro percorso scolastico e formativo, prevenire situazioni di abbandono scolastico e rafforzare le opportunità di inclusione.
La parola è quindi passata a Maira Ghidini, Responsabile HR di Metallurgica San Marco, che ha ripercorso la storia professionale di Justice e il successivo ingresso in azienda del figlio Baidoo.
Un’esperienza che testimonia concretamente il valore della continuità, dell’integrazione e della capacità dell’impresa di costruire relazioni durature con le persone e con il territorio.
Ghidini ha inoltre illustrato l’impegno di Metallurgica San Marco nel mantenere un dialogo costante con gli enti formativi locali, accogliendo studenti e giovani risorse provenienti dalle scuole superiori, dai percorsi post diploma e dalle università.
Tirocini, apprendistati e attività di formazione rappresentano per l’azienda strumenti attraverso i quali accompagnare l’ingresso delle nuove generazioni nel contesto industriale e contribuire allo sviluppo di competenze coerenti con l’evoluzione dei processi produttivi.
Nel corso dell’intervento è stata evidenziata anche la pluralità culturale che caratterizza il personale di Metallurgica San Marco, elemento ormai strutturale della comunità aziendale e del percorso di integrazione sviluppato negli anni.
Successivamente è intervenuto il CEO Marco Gambarini, che ha posto l’accento sull’importanza, per Metallurgica San Marco e per l’intero tessuto imprenditoriale, di costruire rapporti attivi e continuativi con gli istituti scolastici e formativi.
In un’industria sempre più evoluta dal punto di vista tecnologico, le professionalità richieste diventano infatti progressivamente più tecniche e specializzate. La possibilità di entrare in contatto con giovani già preparati, orientati e consapevoli del contesto produttivo rappresenta quindi un vantaggio concreto per le imprese.
Il capitale umano e le competenze delle persone assumono un ruolo sempre più rilevante anche sul piano competitivo. L’innovazione necessaria per operare sui mercati internazionali non dipende soltanto dagli investimenti in tecnologie e impianti, ma anche dalla capacità di attrarre, formare e valorizzare risorse qualificate.
Il posizionamento di Metallurgica San Marco come “The Italian Brass Partner” passa anche da questa dimensione: un’affidabilità che non riguarda esclusivamente il prodotto, ma coinvolge l’organizzazione, la qualità delle competenze e la responsabilità nei confronti delle persone e del territorio.
Riprendendo la parola, l’assessore Tironi ha sottolineato la centralità del capitale umano in un contesto caratterizzato dal progressivo calo demografico e dalla crescente difficoltà delle aziende nel reperire figure professionali adeguate.
In questo scenario, le imprese possono diventare interlocutori fondamentali del sistema formativo, contribuendo a preparare i giovani sulla base delle reali esigenze del mercato del lavoro e accompagnando l’evoluzione delle competenze richiesta dalla digitalizzazione, dall’intelligenza artificiale e dalla trasformazione dei processi produttivi.
Una collaborazione strutturata tra istituzioni, enti formativi e aziende consente inoltre di rendere più efficace l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, anche attraverso strumenti digitali e percorsi costruiti per favorire un inserimento professionale rapido e consapevole.
Nel corso del confronto sono state richiamate alcune delle principali aree di intervento delle politiche regionali per il lavoro: la costruzione di reti territoriali dedicate ai giovani che non studiano e non lavorano, il sostegno all’occupazione femminile e alla conciliazione tra vita personale e professionale, lo sviluppo del welfare aziendale e la promozione della formazione continua.
Il welfare rappresenta infatti un elemento sempre più rilevante anche nella scelta dell’azienda da parte delle nuove risorse. Organizzazione degli orari, qualità del lavoro, equilibrio tra vita professionale e personale e servizi messi a disposizione dei dipendenti concorrono oggi alla capacità delle imprese di attrarre e trattenere competenze.
L’assessore ha inoltre ricordato iniziative come Formare per assumere, finalizzate a collegare in modo diretto la formazione all’inserimento lavorativo, e i progetti internazionali avviati per formare nuove risorse in Paesi quali Tunisia, Etiopia, Algeria ed Egitto, contribuendo a rispondere alla domanda di personale espressa dal sistema produttivo lombardo.
A concludere il tavolo di confronto è stata la professoressa Gandolfi, che ha espresso soddisfazione per il percorso dei ragazzi della Scuola Bottega, descritti come motivati, disponibili all’apprendimento e desiderosi di acquisire le competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro.
La sfida del sistema educativo consiste oggi nel rinnovare metodi e strumenti didattici, avvicinando maggiormente l’insegnamento alla realtà professionale attraverso laboratori, attività pratiche ed esperienze curricolari all’interno delle aziende.
Accanto alla preparazione tecnica, Gandolfi ha richiamato anche l’importanza dell’ascolto, della pazienza e dell’accompagnamento individuale nei confronti dei giovani in età formativa.
L’incontro presso Metallurgica San Marco ha rappresentato, in questo senso, un’occasione per condividere esperienze concrete di collaborazione tra aziende ed enti del territorio e per ribadire il valore delle reti locali nella costruzione di percorsi capaci di collegare formazione, crescita personale e opportunità professionali.
La visita si è conclusa con un sopralluogo in alcune aree delimitate della produzione, durante il quale la delegazione e i rappresentanti della stampa hanno potuto approfondire i processi produttivi, il livello tecnologico degli impianti e le modalità di organizzazione e gestione degli ambienti di lavoro.
Profilo Metallurgica San Marco
Fondata dall'iniziativa imprenditoriale della famiglia Gambarini a cui si è unito il sodalizio con la famiglia Forelli , Metallurgica San Marco lavora l'ottone da tre generazioni nel cuore del distretto metallurgico bresciano. Parte della holding Metallurgica Group insieme a Cidneo Metallurgica , l'azienda si posiziona oggi tra le prime realtà europee nella produzione di barre e profili estrusi e trafilati in ottone. Attraverso la business unit MSM Service, il Gruppo offre ai propri partner servizi avanzati di laboratorio, controlli chimico-strutturali e metrologia tridimensionale.
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