Il riconoscimento va al romanzo d’esordio Variazioni sul tema (Solferino). Per il libro è il terzo premio letterario ricevuto, dopo il Premio Iannas e il Premio Laura Grasso per la letteratura LGBTQIA+, che conferma così Martino Giordano tra le voci più promettenti della nuova narrativa italiana.
Martino Giordano è il vincitore del Premio Giovane Promessa della Letteratura Nazionale 2026, assegnato alla sua opera prima Variazioni sul tema, pubblicata da Solferino Libri nel 2025. Il riconoscimento gli è stato conferito nell’ambito della 45ª edizione degli Incontri con l’Autore “Mimmo Minuto”, storica rassegna letteraria promossa dall’Associazione culturale I luoghi della scrittura APS.
La premiazione si è svolta la sera del 14 luglio nella Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, dove l’autore ha incontrato il pubblico e ricevuto la targa che lo ha consacrato come una delle più interessanti voci emergenti della scena letteraria italiana.
Nato a Palermo nel 1997, Martino Giordano si è laureato in Lettere all’Università di Palermo, ha vissuto un anno a Praga e ha studiato alla Scuola Holden di Torino, città in cui vive e dove ha conseguito la laurea magistrale in Letterature comparate, dopo un periodo di studi in Francia. Nel 2017 ha intrapreso un percorso di transizione come persona non binaria.
Con Variazioni sul tema, Giordano racconta due esistenze destinate a incrociarsi. Lidia, giovane e talentuosa violoncellista del Conservatorio di Palermo, è chiamata a scegliere tra la carriera musicale e la transizione di genere che le consentirebbe di sentirsi finalmente se stessa. A Praga, Leo attraversa invece una quotidianità segnata dalla solitudine e dalla ricerca di un nuovo equilibrio. Due storie che si rincorrono tra Palermo e Praga, affrontando temi come identità, libertà, desiderio di appartenenza e amore.
Con il conferimento del Premio Giovane Promessa della Letteratura Nazionale, giunto alla dodicesima edizione, l’associazione I luoghi della scrittura conferma la propria attenzione verso giovani autrici e autori destinati a distinguersi nel panorama della narrativa contemporanea italiana.
Questa la motivazione della giuria per l’assegnazione del premio 2026 a Martino Giordano:
«Per l’abile, accattivante e originale costruzione dell’impianto narrativo, che riesce a sviluppare in modo organico e coerente due vicende solo all’apparenza indipendenti l’una dall’altra ma che, al contrario, tendono a confluire verso un finale tanto inaspettato quanto sorprendente. Per la sensibilità e la lucidità con cui l’autore ha saputo affrontare una tematica estremamente complessa, dura e impattante, quella dell’identità sessuale, restituendole valore, dignità e verità. Per il modo in cui è riuscito a dare forma, sostanza e credibilità ai personaggi, i cui sentimenti e le cui emozioni emergono con delicatezza ma, al tempo stesso, con intensità e sofferenza. Per la linearità e la fluidità dello stile, capace sia di toccare alte vette di poeticità sia di descrivere con realismo e sincerità azioni, luoghi e sensazioni, senza trascurare i dettagli e suscitando nel lettore un forte e immediato senso di empatia».
Per ulteriori informazioni sul premio e sul suo albo d’oro: