[ 22 Luglio 2026 ]
Vi proponiamo cinque templi della cultura motociclistica che valgono da soli un viaggio in sella. E la strada per arrivarci, spesso, è già metà del divertimento.
Dove finiscono i tornanti del Timmelsjoch, qualcuno ha avuto l’idea di costruire un museo dedicato alle motociclette. Non è un caso isolato: in giro per l’Europa la cultura motociclistica ha trovato case straordinarie, e l’estate è il momento giusto per andarle a scoprire in sella.
In questa calda estate, vi vogliamo dare delle tappe dove potervi godere le lunghe pause, rinfrescarvi e soprattutto soddisfare la sete di cultura motociclistica.
Fermarsi, togliersi il casco ed entrare nei luoghi dove la storia della moto viene custodita e raccontata. Musei che non sono semplici collezioni, ma vere e proprie mete di pellegrinaggio, spesso raggiungibili percorrendo alcune delle strade più belle d’Europa. Ecco i cinque che abbiamo scelto per voi.
1. Top Mountain Motorcycle Museum – Hochgurgl (Austria)
Cominciamo dal più spettacolare, almeno per posizione: a 2.175 metri di quota, nel cuore dell’Ötztal tirolese, il Top Mountain Motorcycle Museum è il museo motociclistico più alto d’Europa. E soprattutto sorge esattamente all’imbocco del Timmelsjoch, il Passo Rombo: 60 tornanti che collegano l’Austria alla Val Passiria, una delle strade più amate dai motociclisti. Qui la visita al museo è la naturale prosecuzione del viaggio.
Dentro, i numeri parlano da soli: 4.500 metri quadrati di esposizione, più di 500 moto e altri 40 veicoli, sette mostre speciali, un cinema 4D e simulazioni tecnologiche. La collezione è il frutto della passione dei gemelli Attila e Alban Scheiber, che dopo il devastante incendio del 2021 hanno ricostruito tutto in pochi mesi, riaprendo con un’esperienza per il pubblico ancora più grande e coinvolgente di prima. Altra chicca: panorama sui tremila metri dell’Ötztal incluso nel biglietto.
Maggiori info le trovi qui: crosspoint.tirol
2. Racing Motorcycle Museum FIM – Mies (Svizzera)
A due passi da Ginevra, la Federazione Internazionale di Motociclismo ha creato il museo ufficiale delle corse: il Racing Motorcycle Museum. Il protagonista assoluto del RMM è il motorsport, raccontato attraverso moto da competizione autentiche, dalle pioniere d’inizio Novecento alle regine dei campionati di oggi.
Il percorso si sviluppa in nove zone tematiche costruite attorno a tre pilastri: gli eroi, le tecnologie e il trasferimento dalla pista alla strada. C’è la Hall of Fame con le leggende dei sette campionati mondiali FIM, un’area dedicata a caschi, tute e sicurezza, e una zona simulatori firmata Triumph Racing per chi vuole mettersi alla prova su circuiti virtuali. Prima di ripartire, sosta obbligata al Paddock Café. Il museo è aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 18, e l’ingresso è gratuito per i minori di 16 anni: perfetto anche per chi viaggia in famiglia.
Tutti i dettagli su fim-rmm.com
3. La Storia del Sic – Coriano (Rimini)
Sulle colline della Riviera romagnola, nel paese dove Marco Simoncelli è cresciuto, c’è un luogo che ogni appassionato di gare dovrebbe visitare almeno una volta nella vita. La galleria “La Storia del Sic” custodisce le moto, i caschi disegnati da Aldo Drudi, le tute e i cimeli che raccontano la carriera del numero 58: dalle prime gare in 125 al titolo mondiale della 250 nel 2008, fino alla MotoGP.
Non è un museo come gli altri: è un racconto costruito con il cuore, nato dalla volontà della famiglia Simoncelli e dei tanti che gli hanno voluto bene. La posizione è perfetta per una gita estiva in moto: Coriano è a pochi chilometri dal Misano World Circuit che oggi porta il nome di Marco, nel cuore di quella Motor Valley romagnola dove la passione per le corse si respira a ogni curva, uno dei prossimi appuntamenti in circuito come la CIV Racing Night del 25 luglio (leggi l’approfondimento) e la MotoGP in calendario a settembre.
Orari e modalità per visitare il museo: lastoriadelsic.com
4. Museo Piaggio – Pontedera (Pisa)
Un bel viaggio in Toscana, dove batte il cuore della mobilità su due ruote italiana. Il Museo Piaggio di Pontedera, ospitato negli spazi dell’ex officina attrezzeria dello storico stabilimento, racconta oltre un secolo di storia industriale e di costume attraverso le sue collezioni: Vespa, Piaggio, Gilera, Moto Guzzi e Aprilia, dai veicoli artistici alle moto da corsa.
E questa estate c’è un motivo in più per andarci: dal 9 luglio al 7 novembre 2026 il museo ospita “80 Years of an Icon – The Exhibition”, la mostra che celebra gli 80 anni della Vespa dopo la tappa romana, che vi abbiamo raccontato in questo articolo. Un’occasione unica per festeggiare lo scooter più famoso del mondo proprio nella sua città natale, magari abbinando un giro suggestivo tra le colline pisane e la costa etrusca. Il museo è aperto dal martedì al sabato, con visite disponibili anche la seconda e la quarta domenica del mese su prenotazione. Poi dilungarsi su quanto il territorio della Toscana possa offrire in termini di bellezza, cibo e accoglienza ci sembra anche superfluo.
Tutte le informazioni necessarie si trovano sul sito ufficiale: museopiaggio.it
5. Museo ASI dello scooter e della Lambretta
Siamo alle porte di Milano, ma qui il viaggio porta dritto dentro una delle storie più iconiche della mobilità italiana. Il Museo dello Scooter e della Lambretta di Rodano custodisce oltre 180 esemplari provenienti da tutto il mondo e racconta, sala dopo sala, l’evoluzione dello scooter come mezzo di libertà, ingegno e costume.
Il museo nasce dalla passione di Vittorio Tessera e dalla fiducia della famiglia Innocenti, che mise a disposizione l’archivio storico, materiali promozionali e alcuni rarissimi scooter Lambretta, dando così il via a una collezione diventata un riferimento assoluto per gli appassionati. È una tappa che unisce tecnica, design e memoria industriale, perfetta per chi vuole aggiungere al viaggio in moto una deviazione dentro una delle grandi storie delle due ruote italiane.
La visita è su prenotazione e dal lunedì al giovedì, direttamente sul sito del museo: museoscooter.it
Articolo di Thomas Pettenó