Le imprese registrate in provincia di Modena risultano 68.845 al 30 giugno 2026. Nel secondo trimestre dell'anno sono 1.096 le iscrizioni di nuove attività e 616 le cessazioni, al netto delle cancellazioni d'ufficio; pertanto, il saldo risulta positivo di 480 attività. Il tasso di sviluppo risulta dello 0,70%, il più alto tra quelli delle province dell'Emilia-Romagna, che in media presenta un tasso dello 0,53%, leggermente inferiore alla media regionale dello 0,56%.
Queste le prime evidenze diffuse dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena che ha elaborato i dati della demografia imprenditoriale pubblicati da Infocamere.
Anche i risultati del primo semestre sono positivi in quanto da una parte indicano dinamicità delle iscrizioni, che risultano 2.605, in crescita del +1,5% se confrontate con quelle dello stesso periodo dello scorso anno. In parallelo, si evidenzia una contrazione del -0,8% delle cancellazioni che ammontano a 2.075 con un saldo di +530 attività.
Si conferma, tuttavia, la tendenza al progressivo ridimensionamento della consistenza del Registro Imprese, con un calo del -1,1% delle attività registrate rispetto al 30 giugno 2025, a causa dell'attività amministrativa di cancellazione d'ufficio di aziende non più operative da tempo. Tra le registrate, infatti, si contano anche imprese inattive, sospese, in liquidazione o con procedure concorsuali in atto.
Le imprese effettivamente attive in provincia sono 62.468 al 30 giugno 2026 con una perdita di 695 posizioni in un anno, pari al -1,1%. Il tessuto produttivo è sempre più composto da forme giuridiche strutturate come le società di capitali che aumentano del +3%, mentre le società di persone arretrano del -5,4% e le imprese individuali del -2,4%.
Uno sguardo ai settori di attività evidenzia la dinamicità dei settori del terziario quali i servizi di informazione e comunicazione (+3,6%), le attività finanziarie e assicurative (+6,7%), le attività immobiliari (+1,5%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,3%). Di contro, si registrano contrazioni per l'agricoltura (-2,8%), la manifattura (-3,4%), le costruzioni (-1,2%) e il commercio (-3,4%). Perdono imprese anche i servizi di trasporto (-3,0%) e di alloggio-ristorazione (-2,0%).
Nell'ambito dell'industria manifatturiera gli unici comparti in aumento sono la manutenzione e riparazione (+2,1%), e la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (+2,7%). Perdono consistenza tutte le produzioni caratteristiche della provincia come il tessile abbigliamento (-8,9%), la ceramica (-4,3%) e la metalmeccanica (-3,4%).